Foto e contenuto dei post sono di proprietà dell'autrice.

Riproduzioni, anche parziali, necessitano di autorizzazione preventiva.

giovedì 11 febbraio 2016

Cacao: quando è il corpo che te lo chiede

Donne e cioccolato: binomio arcinoto, soprattutto in alcuni giorni del mese. Sapete perché?

immagine: food.detik.com tramite google immagini

In questi giorni ho l'umore in fase decisamente calante. Non è un problema per me, in questa fase della vita in cui ho imparato ad apprezzare ogni momento come necessario al naturale ritmo delle cose. Non ho particolari motivi da addurre, se non i miei ormoni e le giornate un po' grigie.
Entrambi i fattori (tenendo in considerazione la luce solare) sono infatti determinanti sul tono dell'umore.

Di questo mi va di chiacchierare:
     di serotonina, triptofano e cacao.

Molto, in verità, è racchiuso in questa immagine:


Ciascuno di noi ha degli ormoni direttamente connessi all’esperienza di piacere. Le endorfine sono naturali soppressori del dolore nel cervello, insieme a serotonina, ossitocina e dopamina.
Queste molecole specializzate traducono pensieri ed emozioni in forma chimica, permettendogli di comunicare - attraverso una complessa rete di interazioni- al resto del corpo.

Se siamo abitualmente sintonizzati con i bisogni reali e concreti del nostro corpo, sentire all'improvviso il bisogno di mangiare noci e cacao (non ho detto cioccolato, ho detto cacao!) non è sicuramente un pensiero da mettere a tacere dietro un muro di rimproveri e sensi di colpa.
Ci hanno insegnato a pensare al cibo in termini cognitivi, invece che esperienziali, e così diventa più difficile seguire un reale bisogno dettato dalla consapevolezza corporea.


Nell'arco del mese il livello di serotonina in una donna può variare notevolmente.

Il nostro corpo produce serotonina a partire dal triptofano, una sostanza contenuta in molti degli alimenti della figura sopra.
Quando andiamo in deficit rispetto ad alcuni nutrienti, il nostro corpo reclama. Quello che purtroppo succede è che la nostra mente, educata principalmente ad un regime punitivo conta-calorie, non ci porta in modo naturale verso gli alimenti riconosciuti "buoni" in questi giorni.
Ovviamente tutto questo discorso per dirvi che esistono quantità e tipologie di cibo che non solo non intaccano la linea (anche se la vostra amica continuerà a urlarvi "sei pazza??!) ma vi aiuteranno persino a sentirvi meglio.

Cacao: ne esitono moltissimi in commercio definiti "magri" (per definizione è magro un cacao in polvere che contiene meno del 20% di burro di cacao). Io ne ho trovato uno che mi soddisfa tantissimo, e che è a meno dell'1% di grassi. Non è vero che non ha sapore (ma non continene zuccheri) ed è una preziosa aggiunta a molti piatti, tanto che ormai lo uso persino nelle comuni preparazioni di famiglia. Il suo sapore è più intenso del cacao commerciale. Il suo potere nutritivo (ma non ingrassante!) è elevatissimo: magnesio, calcio, ferro, polifenoli.
Sceglietene uno magro, e concedetevelo senza sensi di colpa.

"In quei giorni", mangiate in modo regolare, prediligendo il pesce e i cibi ricchi di Omega3, preventivi per i dolori addominali.

So che è dura, ma cercate di camminare molto: il movimento stimola il buon umore, e l'esposizione alla luce migliora il lievello ormonale.

Usate cereali integrali e zuccheri non raffinati: non è solo una moda quella di credere che influiscono beneficamente sulla nostra salute, soprattutto in casi come quelli di cui abbiamo parlato oggi.


   Il mio rimedio lampo quando mi sento giù:

Io aggiungo un paio di cucchiaini di cacao amaro allo yogurt che preferisco, unendo poi due o tre noci spezzettate (o mandorle), e questo già basta. Se necessario, ripeto la dose nel pomeriggio.

Vi lascio però un dolce suggerimento -light- adatto alla questione.

PER ALTRE RICETTE AL CACAO CLICCA QUI.

torta cacao e nocciole

ingredienti

Per la tortina (diametro 20 stampo alto)
  • farina integrale bio, gr 218
  • cacao amaro di primissima qualità, 98gr
  • zucchero semolato integrale, 262 gr
  • olio di semi, 45 gr
  • latte di soia alla vaniglia, 262gr
  • un pizzico di cannella in polvere
  • lievito per dolci vanigliato, 1 busta 
  • la scorza di una piccola arancia non trattata
preparazione

In una ciotola setacciare la farina ed il lievito.
Unire lo zucchero, il cacao, la cannella.
Mescolare a parte il latte di soia e l'olio.
Versate a filo sulle polveri e mescolate piano stando attenti a non formare grumi.
Versare nello stampo imburrato e infornare a 160°-170° per 30-35 minuti (vale la prova stecchino).
Lasciar raffreddare nello stampo per 10 minuti poi sfornare su una gratella e lasciar raffreddare completamente.
Cospargete con crema spalmabile e granella, oppure mangiatela così. Ottima anche in stampini monoporzione.


-----------
© Melazenzero. Immagini e contenuti sono protetti da copyright. Si prega di non utilizzare le immagini senza previa autorizzazione. Se si vuole ripubblicare questa ricetta o i concetti espressi nella descrizione, si prega di ri-scrivere la ricetta con parole proprie, e porre sempre e comunque un link a questo post per la ricetta.

3 commenti:

Mamma Papera ha detto...

quel caca che u dici io lo trovo tra i migliori, i biscotti sono sempre buonissimi e non solo per gusto ma anche per il colore

bellissimo post, condivido personalmente <3

Mela ha detto...

Lo abbiamo scoperto insieme Ale, e chi lo molla più! :)

Corie Bratter ha detto...

Mi sono persa qualcosa: quale sarebbe???

Comunque, davvero utile questo post!!!! condivido su FB!

www.mammole.it Ticker
E' per questo che ogni tanto latitiamo...