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lunedì 1 agosto 2016

Estate 2016

Estate. 
Due rami da potatura ed una corda.
Io ho lo stendino più bello del mondo.

stendino 2016

FaceBook continua a ripropormi il mio percorso degli anni trascorsi sull'#isoletta come un almanacco, ormai fruibile da tutti.

Un assordante silenzio assolato mi spinge a pensare: mio padre, mia madre. 
La montagna, il mare.

Se mi manca l' #isoletta? Nient'affatto.
Un'isola è il posto perfetto dove covare l'amore, un utero piccolo e rassicurante che è necessario, ma non eterno. Arrivi a un punto in cui l'Isola-mento non va più bene per te, arriva il momento di nascere.

La #vitaSuiMonti mi sta offrendo immensità, sguardi che non incontrano finitezza, strade su cui camminare (e cadere, e rialzarmi) e imparare cosa vuol dire avere un senso e una direzione.
 
Per capirlo ho dovuto tuffarmi in ciò che pensavo non mi rappresentasse, ballare scalmanata per otto sere al vento della notte, prendere un'influenza, e scoprire che tutto arriva per insegnarti qualcosa anche dove non te lo aspetti.

Il mare era interruzione, che mi serviva a ricominciare da capo ogni volta che non sapevo più cosa fare. I monti mi insegnano che non voglio più scappare.
Il rumore delle onde ora è nel canto delle mie Washintonie e nel gorgogliare del fiume.

Ogni sera sul mio Cocuzzolo rinnova la mia rabbiosa libertà.
Sono libera. Realizzerò i miei sogni. Il mare servirà solo a sciacquare i miei piedi.
E nessuna isola mi porterà lontano dal mio essere radicata nel mondo. Mai più.

Mi sono cullata finora in un'infantile e rassicurante sicurezza in cui per qualunque problema ci sarebbe stato qualcuno a cui chiedere aiuto.
La #vitaSuiMonti invece mi insegna la responsabilità, la vastità che a tratti di annichilisce.

Mi sembra tutto così Grande, e io cosi piccola... 
Non riesco mai ad andarmene, da qui, nemmeno quest'anno. 
Ho sempre paura. 
Paura di non essere al posto giusto al momento giusto. 
Non è vigliaccheria, ho scoperto, ma sapere che devo cavarmela da sola.

E come ogni anno mi intristisco, e vengo messa davanti all'esercizio del "lasciare andare", del "vorrei ma non posso", del "così è".
R-esistere, il mio obiettivo. 
Che è molto più che sopportazione degli eventi ma ricerca attiva di una nuova esistenza.
Io, solo un granello.
Madre Natura, che da Sempre va avanti senza che io faccia nulla.
E il tentativo di trovare la mia strada facendomi cullare da questa eterna imperscrutabile perfezione.


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