Foto e contenuto dei post sono di proprietà dell'autrice.

Riproduzioni, anche parziali, necessitano di autorizzazione preventiva.

mercoledì 31 agosto 2016

Uno scroscio di pioggia improvviso.

Uno scroscio di pioggia, improvviso, forte.
Un universo di profumi, suoni, movimenti di Vita si apre improvvisamente ai miei sensi.

Rido del mio vestito leggero scioccamente zuppo - per essermi lasciata sorprendere dalla pioggia mentre raccoglievo pomodori nell'orto - e mi siedo a dargliela vinta su una pietra ancora calda e umida, col sorriso sulle labbra. 

Uno scroscio di pioggia

Ho davanti a me il tramonto, sulla testa una corona di arcobaleno, tutto intero, e mi sento la regina del mondo (o forse solo una privilegiata testimone adorante).

Me lo ripeto, che tutto scorre e non bisogna legarsi a niente, ma non posso fare a meno di formulare il mio mantra: "I'm here, I'm at home".


Arcobaleno estivo

-----------
© Melazenzero. Immagini e contenuti sono protetti da copyright. Si prega di non utilizzare le immagini senza previa autorizzazione. Se si vuole ripubblicare questa ricetta o i concetti espressi nella descrizione, si prega di ri-scrivere la ricetta con parole proprie, e porre sempre e comunque un link a questo post per la ricetta.

mercoledì 24 agosto 2016

Triglie in rosso con gamberi

Triglie e gamberi in umido: una preparazione a base di pesce dal sapore intenso e di facile preparazione.


La triglia è, secondo me, uno dei pesci più gustosi. La sua carne è tenera e saporita, ed è buona sia fritta che in tegame, che in zuppa. Oggi l'ho preparata in modo molto semplice, occorrono pochi minuti per allestire la preparazione e una cottura non troppo lunga, un piatto per due o tre persone.

ingredienti
  • tre triglie fresche o decongelate già squamate ed eviscerate
  • mezzo scalogno
  • 250 gr di passata di pomodoro
  • 200gr di gamberi già sgusciati
  • sale e olio q.b.
  • 4 foglie di basilico
  • 4 rametti di prezzemolo
preparazione

Pelare e tritare lo scalogno.
Metterlo in padella o in un tegame largo con un filo d'acqua, porre su fuoco dolce e fare leggermente ammorbidire. Prima che l'acqua evapori aggiungere un filo d'olio d'oliva e fare leggermente rosolare.

Unire le triglie e far cuocere alcuni minuti per lato.
Unire quindi i gamberi, un trito di basilico e prezzemolo e terminare la cottura (15-20 minuti in totale).

Nota: ho cotto senza coperchio con l'aiuto di un para-schizzi per ottenere un sugo denso e non troppo "brodoso".

-----------
© Melazenzero. Immagini e contenuti sono protetti da copyright. Si prega di non utilizzare le immagini senza previa autorizzazione. Se si vuole ripubblicare questa ricetta o i concetti espressi nella descrizione, si prega di ri-scrivere la ricetta con parole proprie, e porre sempre e comunque un link a questo post per la ricetta.

giovedì 4 agosto 2016

Bellezza dalla finestra.

"Bellezza" è la parola che mi viene in mente quando mi affaccio da questa finestra.

L'immagine può contenere: cielo, albero, spazio all'aperto e natura

In questi giorni sto camminando così tanto su questa terra che mi fanno (davvero) male i piedi.
È un camminare lento, di chi osserva, quasi un non fare niente.
Ma così denso e incessante da sembrarmi un viaggio lungo anni luce.

Quando mi sveglio il caffè non è più la prima cosa che faccio, ma la camminata sull'erba.

Poi rubo avidamente la frescura al l'albicocco davanti alla cucina.
E lì mi arriva lui: il profumo. 
Non si può capire quale carezza per i sensi continuamente scenda dalla Sella del nord. 
Tocca le mie memorie più recondite e disegna dentro me la pace.

#vitaSuiMonti





-----------
© Melazenzero. Immagini e contenuti sono protetti da copyright. Si prega di non utilizzare le immagini senza previa autorizzazione. Se si vuole ripubblicare questa ricetta o i concetti espressi nella descrizione, si prega di ri-scrivere la ricetta con parole proprie, e porre sempre e comunque un link a questo post per la ricetta.

lunedì 1 agosto 2016

Estate 2016

Estate. 
Due rami da potatura ed una corda.
Io ho lo stendino più bello del mondo.

stendino 2016

FaceBook continua a ripropormi il mio percorso degli anni trascorsi sull'#isoletta come un almanacco, ormai fruibile da tutti.

Un assordante silenzio assolato mi spinge a pensare: mio padre, mia madre. 
La montagna, il mare.

Se mi manca l' #isoletta? Nient'affatto.
Un'isola è il posto perfetto dove covare l'amore, un utero piccolo e rassicurante che è necessario, ma non eterno. Arrivi a un punto in cui l'Isola-mento non va più bene per te, arriva il momento di nascere.

La #vitaSuiMonti mi sta offrendo immensità, sguardi che non incontrano finitezza, strade su cui camminare (e cadere, e rialzarmi) e imparare cosa vuol dire avere un senso e una direzione.
 
Per capirlo ho dovuto tuffarmi in ciò che pensavo non mi rappresentasse, ballare scalmanata per otto sere al vento della notte, prendere un'influenza, e scoprire che tutto arriva per insegnarti qualcosa anche dove non te lo aspetti.

Il mare era interruzione, che mi serviva a ricominciare da capo ogni volta che non sapevo più cosa fare. I monti mi insegnano che non voglio più scappare.
Il rumore delle onde ora è nel canto delle mie Washintonie e nel gorgogliare del fiume.

Ogni sera sul mio Cocuzzolo rinnova la mia rabbiosa libertà.
Sono libera. Realizzerò i miei sogni. Il mare servirà solo a sciacquare i miei piedi.
E nessuna isola mi porterà lontano dal mio essere radicata nel mondo. Mai più.

Mi sono cullata finora in un'infantile e rassicurante sicurezza in cui per qualunque problema ci sarebbe stato qualcuno a cui chiedere aiuto.
La #vitaSuiMonti invece mi insegna la responsabilità, la vastità che a tratti di annichilisce.

Mi sembra tutto così Grande, e io cosi piccola... 
Non riesco mai ad andarmene, da qui, nemmeno quest'anno. 
Ho sempre paura. 
Paura di non essere al posto giusto al momento giusto. 
Non è vigliaccheria, ho scoperto, ma sapere che devo cavarmela da sola.

E come ogni anno mi intristisco, e vengo messa davanti all'esercizio del "lasciare andare", del "vorrei ma non posso", del "così è".
R-esistere, il mio obiettivo. 
Che è molto più che sopportazione degli eventi ma ricerca attiva di una nuova esistenza.
Io, solo un granello.
Madre Natura, che da Sempre va avanti senza che io faccia nulla.
E il tentativo di trovare la mia strada facendomi cullare da questa eterna imperscrutabile perfezione.


-----------
© Melazenzero. Immagini e contenuti sono protetti da copyright. Si prega di non utilizzare le immagini senza previa autorizzazione. Se si vuole ripubblicare questa ricetta o i concetti espressi nella descrizione, si prega di ri-scrivere la ricetta con parole proprie, e porre sempre e comunque un link a questo post per la ricetta.

www.mammole.it Ticker
E' per questo che ogni tanto latitiamo...