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sabato 31 ottobre 2015

Torte e ricette salate con la zucca

A me la zucca piace tanto, e il mio orto ne produce sempre molte. In questo post vi propongo le ricette salate che solitamente preparo con questo ingrediente.

Comincio dai primi piatti:
  • Le lasagne al ragù di zucca: sono semplici, devo dirvelo: non ho voluto caricare i sapori per avere un'alternativa ai soliti condimenti giornalieri per la mia bimba, ma si difendono benissimo anche sulla tavola delle feste!

lasagne al ragù con zucca rossa

  • Il risotto rapido alla zucca e gorgonzola:
    potrei innamorarmi di questi colori in un solo istante. E di fatto me ne sono innamorata. Preparato senza tostatura, questo riso si cucina in poco tempo ed è molto gustoso.
IMG_7049

  •  La zucca speziata, un mix di consistenze e sapori davvero salutare per il nostro organismo:



zucca speziata con semi vari


E passiamo ai secondi:
Maiale alla salvia con zucca e mele

  • Le polpette sono sempre gradite, e fanno sia da fingerfood che da secondo piatto. Ve le propongo in due versioni.

    Le polpette con zucca e cumino:

    polpette con zucca e cumino
E le polpette di tonno e zucca in semi di sesamo:
Polpette di tonno e zucca in semi di sesamo

Infine gli sformati:
torta rovesciata di zucca (salata)

sformato di zucca e broccoli

  • ed infine, antipasto o piatto unico, torta di speck, zucca e scamorza: la più classica delle preparazioni nel campo delle torte salate, che non posso fare a meno di suggerirvi ;)
E se avete anche bisogno di ricette dolci, questa la mia raccolta:
Melazenzero, torte con la zucca o con la carota.

 
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© Melazenzero. Immagini e contenuti sono protetti da copyright. Si prega di non utilizzare le immagini senza previa autorizzazione. Se si vuole ripubblicare questa ricetta o i concetti espressi nella descrizione, si prega di ri-scrivere la ricetta con parole proprie, e porre sempre e comunque un link a questo post per la ricetta.

mercoledì 21 ottobre 2015

Torte con la zucca o con la carota, ricette di Melazenzero

Forse non tutti sanno che la zucca e la carota sono molto simili tra loro nel gusto e nella consistenza. Qualcuno storce il naso quando si parla di inserirli nei dolci, eppure il loro sapore è unico, non prevalente, e rende il dolce davvero buono.

Qui sotto una raccolta dei miei dolci con la zucca, di questa stagione, ed ugualmente con la carota, perché nella maggior parte dei casi ho scambiato i due ingredienti senza modifiche sostanziali nella riuscita o nel sapore.
Provatene qualcuna e fatemi sapere.
Se vi piace, condividete sui vostri social!



Torta di ricotta e zucca rossa, glassata al cioccolato fondente



torta di carote di Delia Smith

  • Un classico, il sapore della zucca non si sentirà nemmeno, ma donerà alla torta zucca e cioccolato una consistenza unica: guardate la foto!

  •  I miei preferiti: Muffin carote e amaretti! Sono delle tortine rapidissime da preparare: ho impiegato meno di 10 minuti ed erano già in forno. Sono anche rapide a cuocersi, quindi sono pronte in fretta. Tutta questa semplicità, tuttavia, non penalizza il gusto: sono un dolce davvero intenso e non banale. Provatelo!
Muffin carote e amaretti con cream-cheese frosting

  • Ancora scettici? Amanti del rustico? Provate con la farina di semola: torta di zucca e ricotta con semola di grano duro. E una bella glassa a coronare il tutto. (Notate cosa ho scritto in nota per me stessa: "non cambiare nulla, è buonissima!").
    Postilla: in questa ricetta potete eliminare il burro, sostituirlo con la ricotta e rendere la porzione meno calorica. Nell'insieme è un dolce leggero e nutriente!
Torta di zucca e ricotta con farina di semola di grano duro 

  • Non andate via, il meglio deve ancora venire: nella top-ten la mia adorata torta di carote e pistacchi, raffinata, elegante, facile e buonissima! 
torta di carote e pistacchi

  • Intramontabile la pumpkin-pie, la torta di Halloween, in una versione che conquista: crostata di zucca, venite a scoprirla.
pumpkin-pie

  • C'è qualcosa di estremamente coccoloso, per me, in un dolce impastato con la farina di mandorle: quella morbidezza umida, sabbiosa, avvolgente, e quell'aroma così speciale, così morbido. Torta con ricotta, mandorle e carote. Enjoy.
torta carote ricotta e mandorle
  • Infine, ultradatata questa frolla con le carote nell'impasto: pessima foto, ottimo il gusto. Oggi saprei disporre meglio in teglia (ah, l'esperienza...). Il connubio con la marmellata di arance è per-fe-tto! Fatemi sapere se siete d'accordo...
girandole

Ora non avete più dubbi, DEVE esserci la ricetta per voi!
Se la mia raccolta vi è piaciuta, condividetela. Vi ricordo che Melazenzero è anche su facebook, twitter, pinterest e instagram.

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sabato 17 ottobre 2015

Zucca, sicilia e festa dei Morti

I biscotti di San Martino, i biscotti dei morti, e tanti dolci tipici che si preparano con i frutti autunnali: questa piccola raccolta è la testimonianza di ricette che per me sono ormai collaudate e che ripeto, sempre uguali, tutti gli anni.

zucca di halloween

I biscotti di san Martino si preparano già in questo periodo, insieme ai primi vini liquorosi della stagione. Sono biscotti molto semplici che si inzuppano, infatti, proprio nei vini preferiti, a fine pasto, per un dolce conviviale, da conversazione.
Di seguito due versioni, una con lievito madre ed una con lievito di birra.
Possono essere biscottati per l'inzuppo, o farciti di crema come dessert. Imperdibili!


La frutta di martorana è un piccolo capolavoro di arte culinaria che si prepara con la maestria di mani pazienti. Farina di mandorle che diventa piccolo capolavoro, per la gioia dei grandi e dei piccoli golosi!
frutta di martorana


E in tema "halloween", ecco la famosa torta con la zucca, o almeno una delle sue versioni che a me piace moltissimo: la pumpkin-pie.

pumpkin-pie

Tra i "dolci dei morti" (ovvero i dolciumi che si preparano per la festa dei morti, tra ottobre e novembre) mi piace preparare anche i quaresimali, biscotti da inzuppo alle mandorle che in sicilia si ripropongono i vari periodi dell'anno.

quaresimali

Tra i dolci della festa dei morti si annoverano anche i taralli, in dialetto chiamate "taralle": sono dei biscottini friabilissimi  a forma di ciambella intrecciata. Il loro interno è morbido e spugnoso, molto aromatico e friabile.

taralli glassati al limone

Per le reginelle, o biscotti regina, mi manca la foto (provederò a prepararli di nuovo!) perché il file si è corrotto... ma non posso non inserirli: sono biscotti secchi ricoperti di sesamo e preparati con l'ammoniaca per dolci. Da provare!

Fatemi sapere se qualcuna di queste ricette vi è piaciuta. Vi aspetto alla prossima raccolta... enjoy!


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venerdì 10 luglio 2015

Gelato ai gelsi neri facilissimo con brioche siciliana: tutto homemade

Una granita sempre morbida come un gelato in appena un minuto. Il gusto dei gelsi di sicilia e l'immancabile brioche. Ed è subito estate.

Gelato ai gelsi neri

Non riesco a crederci che sia così facile.
Sapete quanti gelsi produce un albero? Tantissimi, tanti da non riuscire a consumarli. E quando sono così buoni, sani, genuini e privi di qualsiasi inquinante, è un crimine buttarli via.
Ma sono anche così deperibili!

E così, qualche giorno fa, ho lanciato una domanda su facebook per trovare idee... tra le tante quella di Alessandra mi è sembrata geniale, ma soprattutto la più semplice: congelarli!

Appena 24 ore e il gelato è fatto, tre soli ingredienti e un buon frullatore.
E da allora non faccio che frullare: se è così semplice, perché non farlo con tutta la frutta del mondo??

Ve ne sarete accorti che per ora sono presa da altro che non dalla cucina... se il caldo distrugge anche voi ma non riuscite a resistere alla tentazione dell'homemade, dovete provarlo, è troppo facile, troppo buono!

P.S. Irresistibile se accompagnato con una pallina di gelato al limone!

ingredienti

Per una vaschetta di gelato dimensioni 500ml:
  • 450gr di gelsi neri
  • 2 cucchiai di zucchero di canna integrale + 1 cucchiaio raso di amido precedentemente frullati fino ad ottenere la consistenza velo
oppure
  • 2 cucchiai colmi di zucchero a velo 
Per le brioche vedi questa ricetta.


preparazione

Lavare la frutta e privarla del picciolo.
Metterla in un contenitore e lasciare in freezer per una notte o 24 ore.

Mettere i frutti nel vaso del frullatore insieme allo zucchero precedentemente frullato con l'amido fino ad ottenere la consistenza dello zucchero a velo.

Azionare alla massima potenza, rigirando di tanto in tanto per ottenere una consistenza omogenea.

Si conserva morbido senza ghiacciare.

Servire con una brioche homemade, la cui ricetta è qui (quella in foto è impastata con metà farina 0 biologica e metà farina tumminia).

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sabato 20 giugno 2015

Passi. Nuovi ingredienti nella mia vita.



La mattina oggi è grigia nella Valle. Svegliarmi qui è sentire l'odore di terra che si abbraccia con l'odore di caffè. Oggi fa freddo (si, freddo) e c'è acqua nell'aria, e sull'erba, e sui monti.

Non c'è pc da quando mi sveglio qui, ma passi lenti in pigiama in mezzo ai miei amici: creature che ogni giorno saluto andando in visita presso ognuno di loro.
Dicono che in montagna non ci sia molto da guardare, e che il paesaggio è fisso e sempre uguale, ma non concordo: per me cambia continuamente. È per questo che mi avvicino ad ogni mio albero, ogni cespuglio, ogni fiore, controllando che tutto sia a posto, che non ci sia nulla che deve dirmi, le novità del giorno.
Non trovo mai due volte lo stesso scenario.

Mi aggiro silenziosa assordata dal canto degli uccelli: ho scoperto che la città è muta in confronto al "rumore" che c'è qui. Questione di frequenze, forse, alle quali non ci sintonizziamo correttamente. 
La gente viene qui e mi dice "che silenzio..." E io mi stupisco: silenzio?? Qui??? Nemmeno le stelle qui sanno tacere!

È una droga per me: stare qui mi cambia dentro. Divento un'altra, così diversa da me che non mi riconosco.
Da bambina vedevo mio padre aggirarsi tra i sentieri della nostra terra e non capivo. Solo adesso so che anche lui faceva lo stesso: andava in visita, salutava, controllava, PENSAVA (o meditava, se volete).

Mai avrei creduto di diventare così.
È come imparare un'altra lingua: cominci pian piano a sentire cose che prima non capivi, la pelle ascolta, gli occhi decifrano, l'udito comprende. Capisci cose che non hanno parole.
Hai sensi "in più" che ti fanno cogliere il linguaggio degli animali quando sta per succedere qualcosa, e io, nonostante neofita, comincio a non sbagliarmi tanto spesso.
Sento il vento che sta per cambiare, la terra che scricchiola quando sta per arrivare il caldo, il silenzio prima della pioggia.

Stamattina le api sono indolenti. Chi ci avrebbe pensato? Sono lente, e non so perché. Le gazze sono più coraggiose del solito, e si avvicinano. La lavanda è distratta da cose più importanti che profumare. I cani stanno a guardare.
Io cerco il maglione e penso che è una mattina strana oggi qui nella valle.
Io ho bisogno di guarire da qualche stanchezza di troppo, e mi chiedo perché sia sempre necessario andare via.

Vorrei restare. Vorrei smettere di navigare. Ma non è ancora il tempo, e aspetto ancora una volta di prendere il largo, con nuove radici nel cuore.

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E' per questo che ogni tanto latitiamo...