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sabato 1 novembre 2025

Polpette di sarde al sugo : ricetta tradizionale siciliana

Polpette di sarde: piatto tradizionale siciliano, un classico intramontabile. Potete prepararlo con il pesce che volete, ma da noi le sarde sono un ingrediente facile da reperire e molto economico. Ecco perché questo rappresenta un piatto poverissimo ma molto, molto salutare.

polpette di sarde al sugo

Conquista tutti, grandi e piccoli: perché ogni boccone è soffice, perché il sugo è avvolgente, perché la sarda ha un sapore ricco e inteso ma in questo piatto non prevale (per la presenza di altri ingredienti). Tipicamente è un piatto da bella stagione, ma da noi si prepara tutto l'anno.
Forse non riuscirete a trovare gli aromi freschi, ma potete ricorrere a quelli essiccati.

La mia nonna le preparava spessissimo: un chilo di sarde oggi si paga meno di 4€, a volte anche la metà, e il pescivendolo le vende spesso già pulite e deliscate. Non resta da fare che condirle e dare loro pochi minuti di cottura.
Per non parlare di quanto sia salutare, come tutto il pesce azzurro, essendo ricca di omega3, ferro, fosforo, selenio e vitamine con pochissimi grassi.

polpette di sarde al sugo

ingredienti

Per le polpette:
  • 500gr di sarde al netto degli scarti
  • pangrattato q.b.
  • menta fresca e prezzemolo
  • 50gr di uva passa e pinoli
  • 1/2 spicchio d'aglio
  • 2 cucchiai di caciocavallo grattugiato (io non lo metto)
  • 1 uovo
Per friggere:
  • farina di rimacinato
  • olio di semi di arachide

Per il sugo:
  • 200ml di passata di pomodoro
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • cipolla tritata
  • basilico
  • sale
  • alloro
  • olio d'oliva
  • acqua
preparazione

Tradizionalmente le polpette si preparano al coltello, ma stavolta per rapidità le ho passate al mixer. Il risultato non è lo stesso, è preferibile il primo, dal momento che il sapore rimane più intenso e la consistenza migliore. Tuttavia potete optare per questa seconda scelta se avete fretta.

Le sarde devono essere deliscate e aperte a libro, private quindi anche delle code e di qualunque altra parte dura.

Si tritano finemente al coltello finché non si raggiunge una consistenza da potersi "impolpettare".
Anche gli altri ingredienti dovranno essere tritati al coltello, come la menta il prezzemolo e l'aglio.

A che ci siete, tritate anche la cipolla per il sugo e tenetela da parte.

A questo punto si versa l'impasto di sarde e aromi in una ciotola e si aggiunge l'uovo leggermente sbattuto, il caciocavallo grattugiato, e tanto pangrattato quanto basta a dare loro una consistenza soda ma morbida.

Procedete quindi con fare le polpette, passatele nella farina quindi rosolatele appena in olio già caldo per dare loro una leggera crosticina esterna su tutti i lati.

Rosolate la cipolla in un po' d'olio d'oliva, versatevi la passata e il concentrato, regolate di sale, aggiungete un po' d'acqua se necessario, unite le foglie di alloro.
Mentre terminate di rosolare le polpette la salsa comincerà a cuocere.

Terminata la rolosatura, versate le polpette nel sugo e fate leggermente restringere su fuoco dolce: dovrete ottenere una consistenza della salsa piuttosto densa per accompagnare il piatto. Verso la fine unite le foglie di basilico.

Servite caldo, con pane casereccio per la scarpetta!

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domenica 26 ottobre 2025

Polpette di ceci e rosmarino: ricetta veggie

Preparando queste polpette di ceci mi sono accorta immediatamente che la preparazione è così facile e golosa che già come crema è buonissima e perfetta come antipasto o da spalmare sul pane.
Aggiungendo gli ultimi ingredienti invece sono nate queste buonissime polpette, golose, facili da preparare e perfette anche come finger-food.




ingredienti
  • 240gr di ceci già lessati
  • 1,5 cucchiai di yogurt greco non zuccherato
  • 2 cucchiai di tahina (pasta di sesamo)
  • curcuma, paprica dolce, rosmarino
  • scorza di limone, prezzemolo 
  • sale, olio
  • 50gr di pangrattato 

 

preparazione

Molto semplicemente, dovrete frullate tutti gli ingredienti tranne il pangrattato per ottenere una crema dalla consistenza soda. 
Per ultimo aggiungere il pangrattato in modo da ottenere un composto manipolabile.
Create con questo delle polpette, oppure usate due cucchiai per dare loro la forma delle quenelle.
Io ho cotto in forno a mocroonde, funzione crisp, per 10 minuti, fino a doratura, girandoli a metà cottura.
Potete friggere oppure infornare in forno tradizionale.

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domenica 21 luglio 2024

Polpette di spinaci e patate

Le polpette di spianci e patate sono una cena o un contorno, ma noi le abbiamo riscoperte per gli aperitivi estivi. Sono facili da cucinare, si preparano in anticipo e sono finger food.
Possono essere personalizzate con altri ingredienti, come dadini di pancetta o di formaggio, ma noi le abbiamo lasciate semplici, in versione vegetariana. Hanno spopolato ogni volta!

ingredienti

  • Patate, 400gr
  • Spinaci a vapore, 250gr
  • Parmigiano grattugiato, 100gr
  • 1 uovo medio
  • sale
  • noce moscata grattugiata
  • pangrattato per la panatura
  • un filo d'olio

Per la versione di "emergenza": sostituire le patate con 75gr (1 busta) di purè in fiocchi, preparato con 250gr di latte e sale). Si deve ottenere una consistenza soda e un po' appiccicosa che consenta di fare le polpette.

preparazione

Lessare e fare raffreddare le patate.
Sbucciarle e ridurle in purè.
Unire il latte, in piccole dosi, mescolando.

Cuocere gli spinaci, strizzarli, tritarli al coltello.

Sbattere leggermente l'uovo.

Unire al purè di patate gli spinaci, l'uovo, il parmigiano, la noce moscata. Regolare di sale.

Formare delle piccole crocchette con l'aiuto di due cucchiai, quindi passare in una ciotola riempita col pangrattato e panare da entrabi i lati.

Disporre su una teglia da forno e cuocere a 180° per 10-15 minuti fino a doratura.
Ovviamente è possibile friggerle.

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giovedì 31 ottobre 2019

Quenelle di nasello e zucca: ricetta facile

Polpette di pesce e zucca in Ember Roasting, con un sentore di affumicato e un gusto spiccatamente aromatico dato da noce moscata e ginepro.
Rinominate da mia figlia “pumpking’s fish”.
Tutto quello che vi servirà è un robot da cucina e due cucchiaini per dare la forma alle quenelle, saranno pronte in pochi minuti!


Suggerimenti: io le ho cotte al forno ma fritte sono buonissime.
La dimensione finger food le rende perfette per un buffet.


ingredienti

Per tre persone:

  • 250 gr di nasello pulito e deliscato
  • 100 gr di polpa di zucca cotta in Ember Roasting
  • 1 uovo piccolo
  • noce moscata, la punta di un cucchiaino
  • bacche di ginepro, 4 o 5 
  • aglio in polvere, un pizzico
  • pangrattato q.b.
  • sale, olio
Per la salsa:
  • Maionese
  • Pasta al rafano

preparazione

In un robot da cucina con le lame unire tutti gli ingredienti: polpa di zucca, nasello, noce moscata in polvere, sale, poco olio, uovo e azionare per pochi secondi.

Fermare il robot e aggiungere tanto pangrattato quanto basta a dare la giusta consistenza (circa due cucchiai).

Formare le quenelle col classico movimento tra due cucchiaini. Le polpette così piccole sono perfette come fingerfood per un aperitivo o cena a buffet.

Cuocere in forno su piastra oliata o leccarda, per circa 8/10 minuti.

Una volta cotte, servirle accompagnate da una salsa fatta con maionese e pasta al rafano in proporzione di 2:1.



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martedì 26 luglio 2016

Frittelle di zucchine

La zucchina è il primo ortaggio che appare nell'orto, ed è molto produttiva. È una pianta strisciante o cespugliosa, che necessita di clima caldo o temperato e terreno ben drenato e sarchiato.
Va seminata tra febbraio e marzo, trapiantata tra fine marzo e primi di aprile, e comincia a produrre a circa 50-55 giorni dal trapianto, una delle ortive precoci quindi.
La sua coltivazione non è particolarmente difficile, richiede solo acqua costante, e teme l'umidità sulle foglie (che determina la facile comparsa dell'oidium o mal bianco).

Quest'anno le abbiamo piantate in buche arricchite di letame, ad una distanza di circa un metro l'una dall'altra e consociate con mais e fagiolini rampicanti.


È altamente digeribile, dietetica, e molto versatile dal momento che si presta a numerose ricette. Per quanti penseranno che mangiare zucchine significa privarsi del gusto, proviamo a ricordare che possono essere cucinate fritte, in umido, in vellultata croccante con pancetta, a cotoletta, grigliate, ripiene, e in molte altre preparazioni che non elenchiamo perché non vogliamo svelarvele tutte!

Il suggerimento di oggi sono queste golose palline, perfette sia per l'aperitivo che come piatto di portata, golose per grandi e piccini ed estremamente salutari!

ingredienti
  • 500 gr di zucchine
  • 1 uovo
  • 100gr di ricotta di pecora scolata dal suo siero
  • 4-6 cucchiai di pangrattato + altro per la panatura
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • menta tritata (facoltativa)
  • sale e pepe
  • olio per la cottura
preparazione

Lavate le zucchine e grattugiatele finemente, quindi ponetele a scolare in uno scolapasta.

Mescolate l'uovo sbattuto, la ricotta, il parmigiano, la menta se gradita.

Unite il trito di zucchine, mescolate e aggiungete il pangrattato per ottenere un composto omogeneo e compatto.

Salate, pepate e formate delle palline. Potete lasciarle rotonde o schiacciarle leggermente.

Passate nel pangrattato per la panatura, quindi cuocete in padella caldissima con un filo d'olio, oppure in teglia unta e forno già caldo (a80° per 10-15 minuti) fino a doratura.

Suggerimenti:  potete accompagnarle con una salsa oppure con un contorno di insalata fresca. Potete aggiungere un dadino di formaggio per ottenre un cuore filante.

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martedì 11 novembre 2014

Polpette di tonno e zucca in semi di sesamo

Un abbinamento perfetto, quello del tonno col sesamo, ma perché non provare anche con la zucca?

Polpette di tonno e zucca in semi di sesamo

Come avevo già raccontato, io amo le polpette e mi ritrovo a impiattarle spesso. Scherzando dico che io "impolpetto" tutte cose!
Ho preparato tante volte le polpette di tonno e sesamo, ma il problema è che spesso risultano un po' asciutte.
Allora, memore di come ammorbidisco le tante polpette di carne servite per la felicità di bimbi che non sanno masticare, mi è venuta in mente la zucca cotta: è dolce, morbida, e toglie all'impasto quel pizzico di stopposità data dalla carne del tonno.

Polpette di tonno e zucca in semi di sesamo

Non vi resta che provare: sono saporite, aromatiche e fresche. Zenzero e limone sono indispensabili per un sapore unico, e il sesamo rilascia i suoi olii essenziali regalando alle polpette non solo croccantezza, ma anche sapore.
Vanno servite con una salsa di accompagnamento che può essere la semplice maionese allo yogurt (più delicata), o una salsa al rafano (più piccante) oppure una salsa a base di soia (più salata). A voi la scelta!

ingredienti

  • 800g di trancio di tonno surgelato
  • 2 cucchiai di zucca già cotta (in forno) e scolata
  • 1/2 cm di radice di zenzero fresco
  • prezzemolo tritato
  • 1 uovo medio
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale
  • zeste di mezzo limone
  • semi di sesamo
preparazione

Scongelate il pesce se surgelato, altrimenti usate dei tranci freschi.
In entrambi i casi dovranno essere ben scolati e asciutti.
Tagliateli in pezzi.

Passate al cutter i capperi, l'uovo, il prezzemolo, le zeste del limone, lo zenzero.
Unite il pesce a pezzi, e la zucca ben scolata.
Se necessario regolate di sale.

Fate delle polpette leggermente schiacciate che panerete con i semi di sesamo, e cuocete il teglia antiaderente, a 200° per pochi minuti (circa 10).

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mercoledì 30 luglio 2014

Polpette di melanzana speziate alla cannella e noce moscata : ricettasiciliana

Un antipasto tutto siculo, quello delle polpette di melanzane speziate, ma anche un finger food e un ottima scelta per un aperitivo rinforzato, come quelli che facciamo sull'isoletta, mentre siamo in vacanza, in attesa che il Kettle cuocia la cena!



Benvenuti al tempo delle brutte foto fatte col cellulare, quando i piatti vanno a ruba e non ti danno il tempo di metterli in posa! Fa niente, sono troppo buone per non condividerle, e sono una delle tante varianti (che potrebbe non rimanere la sola su questo blog, dato che intendo rifarle!) delle polpette di melanzana, che non solo adoro, ma che sto cercando di perfezionare.

La versione classica non prevede le spezie e include invece aglio e menta.

Quella di oggi ha l'aria di una ricetta molto moderna ed esotica, ma al contrario ha origini antiche: appartiene a vecchi ricettari di cucina siciliana. Sono polpettine una-tira-l'altra davvero irresistibili, soprattutto per chi come me ama il sapore delle spezie.

E' incredibile come la cannella si sposi bene con un piatto salato, la noce moscata dà profondità al gusto mentre la menta lo rinfresca. Insomma, queste polpettine mi piacciono molto!

ingredienti
  • 2 melanzane
  • 3 uova medie
  • sale e pepe, q.b.
  • un pizzico di cannella
  • un pizzico di noce moscata
  • menta tritata, qualche foglia
  • pangrattato q.b. per ottenere una giusta consistenza
  • olio per friggere
preparazione

Infornare le melanzane intere per circa 20 minuti: dovranno essere morbide ma non troppo cotte.

Tagliarle a pezzi e metterle a scolare in uno scolapasta con un peso sopra (un coperchio e qualcosa che le schiacci) in modo che perdano tutta l'acqua. Se necessario lasciarle a scolare per un'intera notte.

Una volta scolate, tagliare le melanzane al coltello, in purea finissima, e mescolarle alle uova sbattute e agli altri ingredienti.
Con le spezie non è necessario abbondare, ne basterà pochissimo per sprigionare un profumo gradevole.

Friggere quindi in olio caldissimo e profondo, per pochi minuti, e porre su carta assorbente.
Servire calde.

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venerdì 24 gennaio 2014

Polpette di carne in guscio di panbrioche (ai semi di girasole), con lievito madre secco: ricetta facile

Un guscio di pan brioche ai semi di girasole, che racchiude una morbida polpetta alla ricotta. Un fingerfood sfizioso, un antipasto, un piatto da buffet, per noi semplicemente una cena.

polpette in guscio di panbrioche

Mi sono accorta che nel tempo cominciano a ripetersi delle cose che caratterizzano i miei periodi dell'anno: gennaio è il momento in cui, inspiegabilmente, riprendo in mano i miei vecchissimi ricettari.

Oggi vi parlerò della mia agenda. Ogni tanto lo faccio, i lettori storici ormai conosceranno l'argomento: si tratta di un'agenda che conosce ormai parecchi decenni, e che racchiude le ricette provate, conservate, regalate, quelle di famiglia, ma anche quelle da provare. La so quasi a memoria.

Ho sempre avuto il pallino di provare tutte le ricette dell'agenda come Julie fa con il libro di Julia Child: sarebbe un'impresa titanica, ma quando riesco ad aggiungerne al blog qualcuna mi sento davvero felice (che volete farci!). Le ricette cambiano con noi, soprattutto se si tratta di lievitati: l'agenda mi fa ricordare di quanta roba sfornavo parecchi anni fa, da sposina, e di come sia cambiato (in meglio) il mio modo di preparare alcuni piatti.

polpette in guscio di panbrioche

Questi paninetti sono uno schianto: a me sono piaciuti moltissimo.
Si tratta di un guscio sottilissimo che racchiude la piccola polpetta (non devono essere troppo grandi, perché il sapore prevalente dev'essere quello della carne, e non quello del pane). Se non li stenderete abbastanza sottilmente avrete un effetto "panino farcito" che non è esattamente quello che si vuole ottenere. Per intenderci, ho messo in foto la polpetta più grande, le altre sono tutte minuscole, appena un boccone.

Un motivo in più per NON fare delle "polpettone" è che in questo modo avrete una cottura rapida ed omogenea, senza rischi di bruciare il pane all'esterno e non cuocere adeguatamente la carne all'interno.

I semi di girasole sono indispensabili, perché danno una croccantezza davvero particolare a questo boccone molto soffice. Vi invito a provarli, sono molto golosi per i piccoli e davvero sfiziosi per i grandi!

polpette in guscio di panbrioche


ingredienti

Per il panbrioche:
  • 240g di farina (metà integrale e metà 0 bio)
  • 10gr di lievito madre secco (dose invernale)
    oppure 5 gr di lievito di birra fresco
  • 50gr di latte di soia
  • 50gr di acqua tiepida
  • 1 uovo intero
  • 1/2 cucchiaino di zucchero semolato
  • 50gr di burro bavarese
  • 10 gr di semi di girasole
  • sale (circa 3 grammi)
Per il ripieno (ispirato a questa ricetta):
  • 300gr di tritato di maiale
  • qualche cucchiaio di ricotta fresca di pecora
  • noce moscata
  • ricotta salata (formaggio grattugiato)
    oppure formaggio sapido stagionato tipo pecorino o parmigiano
  • pangrattato
  • prezzemolo
preparazione

Leggete i suggerimenti che ho inserito nel post.

Preparate il panbrioche.

Versate nella planetaria le farine setacciate (le fibre dell'integrale vanno poi capovolte nella ciotola), il lievito madre secco, il latte di soia e l'acqua appena intiepiditi. Fate andare con la "foglia" a velocità minima, in modo da mescolare.

Sbattete appena l'uovo.
Appena l'impasto comincia ad aggrapparsi alla foglia, inserite l'uovo in planetaria insieme allo zucchero e il sale, ed aumentate la velocità poco sopra il numero 1 (kenwood).
Fate incordare.
Quando le pareti e il fondo della ciotola saranno pulite, cominciate ad inserire il burro a piccoli "fogli" trasparenti, lasciando assorbire prima di continuare l'inserimento. Tenete a velocità tra 1 e 2.

Quando avrete finito col burro e l'impasto non sarà attaccato al fondo (sarà incordato), diminuite la velocità, unite i semi di girasole e fate andare per quache giro in modo da far distribuire nell'impasto.

Trasferite sul piano di lavoro, finite di impastare a mano brevemente arrotondando a palla.
Ponete in un contenitore verticale appena unto d'olio, e lasciate in luogo tiepido (circa 30 gradi) riparato da correnti (il forno con luce accesa andrà benissimo).
Fate un segno con un pennarello o con un elastico, in modo da visualizzare il livello di partenza, quindi lasciate fino al raddoppio del volume.

Nel frettempo preparate le polpette.

Impastate tutti gli ingredienti in modo da ottenere una consistenza non troppo molle, e arrotondateli tra le mani in palline non troppo grandi, anzi, piuttosto piccole (più o meno grandi come un cucchiaino da caffè). Tenete in frigo.

Formate i paninetti.

Trascorso il tempo di lievitazione, trasferite l'impasto sul piano di lavoro appena  infarinato.
Ricavate dall'impasto, strozzandolo, delle palline che andranno stese col mattarello. Devono essere dischi piuttosto sottili.

polpette in crosta

Ponete al centro di ogni dischetto una polpettina, riavvolgete con cura sigillando la pasta, e arrotondate tra le mani come a fare di nuovo la polpetta, per distribuire bene l'impasto.

Ponete le palline in teglia con cartaforno e lasciate in luogo tiepido a lievitare coperte da pellicola trasparente non a contatto.
Quando vedrete che sono cresciute leggermente, accendete il forno a 200/220°.
Infornate in forno già caldo per 10/15 minuti (dipende dal vostro forno), finché non sono dorate.

Suggerimento:
se desiderate usare dei bocconcini di carne al posto delle polpette (ad esempio carni bianche o agnello, più tenere) rosolatele appena prima di formare le palline, poi scolate e asciugate e inseritele precotte.

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lunedì 4 novembre 2013

Polpette con zucca e cumino: ricetta rapidissima e dietetica

Come pranzare in modo gustoso in meno di trenta minuti? Con le polpette alla zucca e cumino, dal sapore intenso e genuino, e decisamente di stagione.

polpette con zucca e cumino

La foto non rende loro certamente onore, ma queste polpette sono stata preparate al volo, in una condizione davvero particolare. E ve la racconto per dimostrarvi che per mangiare bene ci vuole davvero poco.

Sono ispirate ad una ricetta di CosebuonediAle e io le ho trovate buonissime: le pensavo da giorni, quindi non mi sono fatta scappare l'occasione di impiattarle.

Da quasi un anno la famiglia Mela&Zenzero non andava in vacanza. Esclusa l'estate al mare, dove abbiamo casa (che per noi non è mai del tutto relax), non partivamo alla volta di una struttura alberghiera e di una vacanza on the road da un po' di mesi. Coincidenze, fatalità, insomma è successo. Ed ultimamente eravamo un po' stanchi e stressati dalla quotidianità.

Per questo weekend, dunque, ci siamo fatti un regalo: partire alla volta delle Madonie, per visitari i nostri magnifici boschi siculi.
Quando ero andata, altre volte, non ero stata in condizione di apprezzare davvero questi territori: troppo giovane, troppo incinta, troppo neo mammma, troppo distratta da altro.
Solo stavolta, dopo tanti anni, sono riuscita a fare un vero percorso montano e ad addentrarmi nella magia di un posto che è davvero un patrimonio dell'umanità.

La nostra piccola Brioscina, eroicamente allenata ad occasioni come questa, ci ha seguiti in un percorso di due ore e trenta, senza nemmeno lamentarsi: che brava la mia bambina!
Ci siamo addentrati nel bosco degli Agrifogli Giganti, sul sentiero degli Alberi Secolari, e sembrava di stare dentro ad una pagina del Signore Degli Anelli...
(Sono rimasta nella posizione della foto per almeno 15 minuti, in contemplazione mistica delle emozioni provate)

io e nonno Faggio

Non mi sono mai sentita così piccola e "insignificante" davanti all'eternità.
Io ero lì, davanti a Lui, e Lui era Vivo.
Potrà sentire che sono qui?
Se potesse parlarmi, cosa mi raccontaerebbe?
Ho passato 15 minuti in silenzio, facendomi tenere in braccio da lui.
L'ho respirato, Sentito, annusato, ho cercato di compenetrarmi nella sua energia.
E ho parlato con molti suoi fratelli e cugini, durante questa escursione...

I miei occhi ed il mio cuore traboccavano di intensità. 

Sto divagando? Ah, sì. Ovviamente devo parlarvi della ricetta: dovevamo raggiungere la nostra struttura per pranzo, ma, ovviamente presi da mille cose, abbiamo fatto troppo tardi e ce ne siamo resi conto solo dopo esserci seduti in macchina, pronti a partire.

"Non arriveremo mai in tempo per pranzo"
"Ok, torna indietro, si pranza a casa".
Cose alla Mela & Zenzero, và.
Così sono nate queste polpette!
ingredienti
  • 500g di macinato di manzo (o misto)
  • 200g di zucca pulita e tagliata a piccolissimi cubetti
  • 1 piccola cipolla fresca o 1/2 cucch.no di cipolla in polvere
  • 1 cucchiaino da caffè di cumino
  • sale, q.b.
preparazione

Prendete i cubetti di zucca (da me sempre tagliati, sbucciati e congelati per averli sempre a disposizione) e cuoceteli con coperchio in microonde al massimo della potenza per circa 5 minuti.
Se usate la cipolla fresca, cuocetela con la zucca.

Nel frattempo mescolate gli altri ingredienti.
Pronta la zucca, date una passata col mixer in modo da amalgamare i pezzetti con il macinato di carne condito.

Date la forma di piccole polpette, quindi cuocete in padella antiaderente rovente, per pochi minuti per lato.



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martedì 21 agosto 2012

Polpette di tonno fresco alla favignanese: con menta e capperi

Polpette di tonno fresco alla menta e capperi

Per le polpette di tonno favignanesi non sono in grado di citare una fonte bibliografica: sono uno di quei piatti tipici e popolari che si mangiano un pò ovunque sull'isola, e che ognuno fa a modo suo, secondo delle linee generali.
La loro caratteristica è la bontà: il loro essere stuzzicanti e ottimo finger food dalle origini decisamente storiche.

Polpette di tonno fresco alla menta e capperi

Sull'isoletta si servono come antipasto, accompagnate da una semplice salsa di pomodoro al basilico, ma io le preferisco in bianco, e quindi la salsa la servo a parte.
Le ho preparate in due versioni: la prima è molto semplice, con l'aggiunta di tanta menta fresca e capperi; la seconda segue una linea diffusa un pò ovunque nella cucina siciliana (quindi anche in altre zone di mare), che è quella di aggiungere del formaggio stagionato grattugiato come il caciocavallo locale.
A me piace di più la prima versione, più al naturale, perché trovo che il formaggio copra un pò il sapore del tonno, anche se dona più sapidità al piatto: ecco perché ho aggiunto i capperi, che tra l'altro sono isolani.

ingredienti

Per 4-6 persone

  • tonno fresco in tranci, 700g
  • 2 uova medie
  • pangrattato, 2 cucchiai colmi
  • qualche cappero sotto sale
  • menta fresca, q.b.
  • sale
  • olio per friggere
  • caciocavallo grattugiato, 40g circa
  • salsa di pomodoro per servire

preparazione

Se surgelato, come nel mio caso (dato che il tonno fresco si trova in primavera), decongelare i tranci di tonno.

Metterlo in una ciotola e sminuzzarlo insieme agli altri ingredienti.

Nella prima versione, unite solo la menta tritata, il pangrattato, l'uovo, i capperi sciacquati e tritati, un pizzico di sale.
Nella seconda anche il formaggio grattugiato.

L'impasto ottenuto deve avere la consistenza che vi permette di fare delle polpette, che friggerete in olio caldo, facendole dorare ambo i lati.
Servire su salsa di pomodoro a specchio, o in bianco.

venerdì 6 aprile 2012

Polpette di alici: ricetta siciliana e di magro

polpette di alici

Ed è finita la quaresima, e con lei la mia raccolta sulla cucina di magro.
Ringrazio tutti i partecipanti, e spero che sia utile sul web a chi voglia cercare idee su questo periodo dell'anno.
Mancano molte ricette all'appello, non vuole certo essere esaustiva, ma testimonia l'impegno di chi ha partecipato. Pur avendo in mente molte ricette tipiche di alcuni territori nazionali, non ho voluto inserire ricette che non fossero da me (o da altri) provate e fotografate.
Al link sopra troverete tutte le ricette inserite in elenco.

polpette di alici

Oggi vi propongo un piatto di pesce che corriponde a diverse categorie: cucina di famigliacucina sicilianacucina di magro.
E' una ricetta della mia nonna: quando entravo in casa sua e quell'odore di fritto mi invadeva le narici, al contrario di tante esperienze in cui ne resti nauseato, era un vero gaudio dei sensi. Puntualmente ci scappava l'assaggio: invitanti polpettine dorate che stavano sul piatto una-tira-l'altra. Impossibile resistere.

Un giorno le chiesi : "nonna, ma come le fai queste polpettine meravigliose?!"
Rispose: "Tu comu ì fai i purpetti ri carni? Chisti sunnu ù stissu.
[Tu come le fai le polpette di carne? Queste sono uguali.]
E' passato tantissimo tempo, ma io me lo ricordo come fosse ieri.

polpette di alici

Oggi, pensando a lei che non c'è più, provo a rifarle uguali.
Non sono difficili, anzi, si preparano in pochi minuti, e la frittura, se eseguita correttamente, è molto asciutta e leggera, e non sporca per niente (niente schizzi).
Il gusto è garantito. L'unico neo? Per ora mia figlia rifiuta il pesce, e dopo tanta amorevole preparazione ha detto... "No". Io e il suo papà in questi casi siamo costretti a sacrificarci per finirle!

Un piccolo suggerimento: come piatto "di quaresima" le ho servite su un letto di insalata, ma diventano un piatto davvero sfizioso se accompagnate ad una salsetta (ci sto studiando su per trovare un abbinamento che mi gusta) o ad una caponata leggera. L'idea è di fare una specie di intingolo con cui accompagnare ogni polpetta, grande quanto un boccone. Io ho pensato alle melanzane, che ne dite?

polpette di alici

Due parole sulla diliscatura: è molto semplice, e non richiede particolare fatica, a patto che le alici con cui preparate questa ricetta siano molto piccole. E' necessario infatti che le scegliate di piccolo taglio per ottenere la giusta consistenza per le polpette. Quelle medio-grandi utilizzatele per altre ricette.
Scegliendo le piccole sarà più semplice tirare via la testa a cui resteranno attaccate le interiora, senza troppo impegno.
La lisca e le code, essendo pesci davvero piccoli, non le percepirete nemmeno. Ma se avete il palato eccessivamente fine, togliete le code. Le lische, infatti, in pesci così piccoli sono difficili da togliere con prescisione, ma nulla vi vieta di cimentarvi nell'impresa. Io le ho lasciate.

polpette di alici

ingredienti

Per 2-3 persone (dipende che ne facciate un antipasto o un secondo piatto)

  • alici, 450g
  • pangrattato, q.b.
  • menta, 1 cucchiaino da tè (secca o fresca)
  • scorza di limone grattuggiata, 1 cucchiaino da caffè
  • noce moscata, un pizzico
  • uovo, 1 piccolo (va bene anche il solo albume, se avete un tuorlo troppo grande che può coprire il sapore delle alici)
  • olio per friggere
preparazione

Pulite le alici come indicato sopra.

Frullatele (o tritatele al coltello) insieme agli aromi, l'uovo, e pangrattato quanto basta ad ottenere un composto con cui realizzare le polpette.
Alcuni utilizzano il pane raffermo o del pane in cassetta, io preferisco sempre il pangrattato (ce l'ho sempre in casa!)

Fate delle polpettine piccolissime, che friggerete rapidamente in olio profondo e di temperatura medio-calda (per non bruciarle troppo). Richiedono un paio di minuti di cottura.

Asciugate su carta assorbente e servite calde o tiepide.

lunedì 1 agosto 2011

Frittelle di gamberi alla favignanese

frittelle di gamberi

Vi avevamo lasciato con una ricetta mooolto classica. Poi, il silenzio di qualche giorno. Una settimana che ci è servita a preparare, impacchettare, scegliere, ed essere pronti per le nuove vacanze.
Ed eccoci ancora qui, sull'isoletta, a vivere una vita parallela, in cui siamo all'opposto rispetto alla nostra quotidianità. In questi giorni vi prometto, complice il mio relax vacanziero, di scrivere diverse ricette che rappresentano necessità e diletto dei miei giorni al mare.
Quindi, di buon lunedì, vi parlo di una ricetta molto semplice, di quelle che anche stasera potrete mettere in tavola, ma che diventa una ricetta speciale quando avete degli ingredienti come i nostri gamberi freschi.
Certo, qui costano un'occhio della testa, ma almeno sono genuini e buoni. La loro provenienza, probabilmente, è Mazzara del Vallo, paese della costa molto vicino che possiede una buona flotta in grado di pescare meglio dei pescatori locali.
Certo se, come me, le preparate la sera per cena, non sperate che le foto siano sempre decenti: le mie in fatti non lo sono. [Vi dò le dosi per una cena, ma se li usate diversamente dovete diminuirle]
La ricetta potete presentarla come antipasto, o come piatto unico, come aperitivo, finger-food, o per ravvivare un buffet, anche per bambini.
In realtà c'è chi ai piccoli non fa mangiare facilmente i frutti di mare e i crostacei, ma a loro, a dispetto di questo, sono molto graditi i gamberi, dal sapore dolce, senza lische, e facili da masticare.
Se non avete il mare così vicino da trovarli freschi... beh, per fortuna ce ne sono tantissimi tipi in vendita anche surgelati. Quindi non avete scuse: dovete provare queste frittelle!

frittelle di gamberi

ingredienti
Per 4 persone:
  • gamberi rossi (più saporiti) o bianchi (più delicati), 500g
  • uova, 3 piccole
  • farina, q.b.
  • bicarbonato, una punta di cucchiaino
  • sale, q.b.
  • scalogno e carota, un pezzetto di ciascuno
  • prezzemolo fresco tritato, un cucchiaio
  • acciughe sott'olio, 3 o 4 grandi (facoltativo)
  • capperi dissalati tritati, mezzo cucchiaino (facoltativo)
  • aceto balsamico o riduzione di aceto balsamico, per guarnire 
preparazione

Buttate in acqua bollente i gamberi lavati, per qualche minuto. Scolateli e sgusciateli.
[Le teste ed i carapaci sono perfetti per preparare un fumetto di pesce.]

Rosolate scalogno e carota tritati molto finemente come se doveste preparare un soffritto, in poco olio, finché non si ammorbidiscono. Teneteli da parte.

Preparate una pastella leggera, sbattendo 2 uova ed un tuorlo con quanta farina è necessaria a darle una consistenza leggermente densa. Montate a neve l'albume rimasto ed incorporatelo all'impasto con un pò di sale ed un pizzico di bicarbonato.

Unite acciughe e capperi tritati in  quantità che dia sapore ma che non copra il gusto dei gamberi.
Unite il prezzemolo tritato, le verdure rosolate, infine i gamberi.
Qualcuno aggiunge qualche cucchiaio di concentrato di pomodoro.

Friggete a cucchiaiate in olio bollente riscaldato in una pentola stretta dai bordi alti.
Servite calde o tiepide, con una decorazione di aceto balsamico.

giovedì 24 marzo 2011

Crocchette di pesce, o quenelle di merluzzo

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Crocchete di merluzzo: l'avreste mai detto? Sono fantastiche.
Coi bimbi c'è sempre fretta: per cucinare, per inventare, per scrivere un post. Ed abbondano sempre gli avanzi.
Brioscina in questi giorni è un pò raffreddata, e non ha molto appetito: per questa ragione il merluzzo semplicemente bollito che le avevo preparato la sera prima (e che di solito divora, perché lei ama molto il pesce in tutte le sue forme) era avanzato.
Sicuramente non ha molta percezione dei sapori, dato il raffreddore.
E allora la mamma si inventa qualcosa per far mangiare la sua bimba: qualche ingrediente in più per dare più gusto... un pomeriggio ai fornelli per giocare insieme, e far passare il tempo facendo qualcosa di utile... e la cena è servita!
Potete ovviamente variare il tipo di pesce, ma io le ho trovate perfette col sapore poco deciso del merluzzo.
Mi credete se vi dico che questa volta era troppo poco, e mamma e papà erano dispiaciuti che non fosse la cena anche per loro?
Vi assicuro una cosa: queste le preparo per gli ospiti, perché, lo giuro, erano BUONISSIME.

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ingredienti 
  • merluzzo bollito, 200g circa al netto degli scarti (va benissimo anche il tonno in scatola sgocciolato, al naturale o sott'olio, o qualsiasi altro pesce voi preferiate)
  • uovo, 1 medio
  • pangrattato, 2 cucchiai colmi (sostituibile con 1 patata piccola lessa e schiacciata o con pangrattato di mais)
  • erbe aromatiche fresche, 1 cucchiaino    
 
preparazione 


Pulite e deliscate il pesce, e ponetelo in una ciotola.
Unite l'uovo leggermente sbattuto, una presa di sale, le erbe aromatiche tritate, e passate al mixer ottenendo una crema.
Unite il pangrattato e mescolate.
Usate due cucchiaini per dare all'impasto la forma delle quenelle, e friggete in una padella con olio molto caldo, rapidamente, ambo i lati.
Asciugate su carta assorbente e servite calde o tiepide. 
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E' per questo che ogni tanto latitiamo...