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mercoledì 28 marzo 2012

Limoncello: liquore al limone home-made

limoncello di Amelia

Lo conoscete tutti il limoncello, vero? Non ha bisogno di molte presentazioni. Con il primo esperimento di limoncello fatto in casa, però, chiudo un cerchio importante e raggiungo una tappa del mio percorso di crescita culinaria. Marmellate e liquori erano infatti degli scogli per me insuperabili, e per anni mi è toccato attendere che mi fossero "elemosinati" da chi in famiglia era più bravo di me e se li auto-produceva (famiglia allargata, eh.).

Diciamolo: marmellate e liquori (almeno un certo tipo di liquori, che forse dovrei paragonare ai rosoli) sono due prodotti tecnicamente molto semplici da preparare  e facili da comprare, ma il loro sapore non ha paragone quando riesci a farli in casa. Niente a che vedere.

Il mio handicap è che non ho la possibilità di avere delle buone materie prime: non ho alberelli, o piante alle quali attingere per avere la genuinità dei prodotti. Ma quest'anno mi sono adoperata, ed ho cercato di comprare prodotti biologici, o comunque di sicura origine.
E ce l'ho fatta. I primi tentativi sono sempre quelli che hanno bisogno di essere perfezionati, perché mancano di esperienza, ma ora posso affermare con certezza che lo so fare.

E mentre vi parlo di questo limoncello, le bucce di arancia sono in infusione nell'alcool, e in un'altra brocca sto preparando un rosolio. Con un pò di pratica ciascuno può trovare il proprio equilibrio, il connubio di sapori più gradito.

C'è chi pesa i limoni prima di sbucciarli, chi si regola ad occhio, chi usa più o meno zucchero o acqua, e chi preferisce usare agrumi misti.
E poi c'è la variabile "tempo di infusione": più si prolunga, maggiore sarà la gradazione alcolica del vostro limoncello.

Secondo me non c'è un'unica ricetta, dovete trovare la vostra. Questa è la mia.
Si chiama "Limoncello di Amelia", perché me l'ha insegnata la cugina di mio nonno, favignanese doc.

Post-Scriptum: sul riutilizzo degli scarti. Per conservare i limoni sbucciati (ovviamente il succo può essere surgelato a cubetti ed utilizzato anche per una granita o un sorbetto, ma noi non lo usiamo), li ho semplicemente spremuti insieme alle arance, in una settimana di influenza.
Si può farne un'ottima marmellata (ricetta da provare!).
Le bucce, dopo l'infusione, possono essere frullate e surgelate, oppure essiccate ed utilizzate nella preparazione di dolci o di secondi, o, una volta asciutte, per profumare i piccoli ambienti.

ingredienti 

Resa: circa 1,2 litri 
  • limoni raccolti entro febbraio, 4 o 5 a seconda delle dimensioni
  • alcool, 500ml
  • acqua, 600ml
  • zucchero, 400g (per me è anche troppo, vanno bene anche 350g) 
preparazione

Scegliete dei limoni non trattati, di bell'aspetto, senza imperfezioni sulla buccia.
Lavateli accuratamente e spazzolateli.
Quindi, con un pelapatate o un coltello affilato, prelevate solo la parte gialla della buccia, quella che contiene gli olii essenziali che daranno sapore ed aroma al vostro liquore.

Mettete in una brocca o in un recipiente stretto e lungo l'alcool e le bucce in infusione.
Il tempo varia da due giorni a una settimana, più li tenete più sarà alcolico il vostro liquore.
Io le ho tenute 6 giorni, avvolte, al buio. Trascorsi 6 giorni le bucce dei limoni saranno diventate quasi bianche e l'alcool si sarà colorato di giallo.

A questo punto scaldate leggermente l'acqua in modo da sciogliere perfettamente lo zucchero, formate uno sciroppo.

Versate l'infuso nello sciroppo, filtrandolo dalle bucce e da eventuali impurità.
Mescolate ed imbottigliate.

Pur non essendo deperibile, grazie alla presenza dell'alcool, va consumanto entro qualche mese.
Rende bene sin dal giorno successivo all'imbottigliamento (per la verità era buono anche subito!) ma si consiglia un riposo di 40 giorni per sedimentare.

giovedì 6 novembre 2008

L'ora del tè




Se c'è una bevanda che si presta ad essere bevuta in ogni ora della giornata, questa è il tè. Anche per noi occidentali è ormai diventato un piacevole rito a scopo sociale, bevanda che offre un ottimo spunto per fare quattro chiacchiere. Ormai esistono infiniti tipi di tè, ma fondamentalmente distinguiamo il tè verde, più delicato, adatto anche ad accompagnare piatti salati, ed il tè nero, raffinato e e meno ricco di tannino. Esiste poi una qualità della tè imperiale, ovvero il tè della prima raccolta, fatto con foglie più piccole e più tenere.
Il tè può essre corredato da vari pezzi per servirlo, e pur non avendo una grande cultura, credo che un buon tè vada oltre la semplice bustina tuffata in acqua bollente.
E' possibile ad esempio acquistare del tè sfudo, e aromatizzarlo in casa con alcuni ingredienti.
  • Ai frutti di bosco: un litro di tè verde, zuccherato mentre è caldo, un pò di vaniglia e qualche fragolina p qualche lampone (un paio di tazze), anche secchi.
  • Alla rosa: un litro di tè verde, zuccherato, freddato, servito con due cucchiai di rosolio e fettine di pesca.
  • Alle spezie: un litro di tè nero, zuccherato, con 5 o 6 chiodi di garofano, cannella, scorza di arancia, lasciati in infusione due o tre ore. Filtrare, o lasciare le spezie in infusione legate in un saccherttino di garza.
  • Alla panna e rum: servire il consueto tè con un bicchierino di rum in ogni bicchiere alto, aggiungere tè fino a due cm dal bordo, guarnire con panna montata.

domenica 2 novembre 2008

Tè ai pinoli

A giugno sono stata in tunisia e, nonostante non sia una fanatica del tè, mi sono innamorata di questa bevanda particolarissima. A casa non sarà mai come quello che ho bevuto da Natte's, ma vale la pena provare...

Ingredienti:
  • tè verde (circa un cucchiaino a persona)
  • menta fresca, meglio se con foglie molto piccole
  • zucchero a piacere (dose consigliata due-tre cucchiaini a persona)
  • pinoli tostati
  • acqua bollente

Mettere in infusione il tè verde (io uso l'apposita pallina) per almeno cinque minuti, ponendo sul fondo della teiera le foglioline di menta e lo zucchero.
Togliere le foglioline di menta e servire in bicchieri di vetro (questo tè non va bevuto nelle tazze!), versandolo dall'alto.
Aggiungere una fogliolina fresca e i pinoli tostati, che galleggeranno allegramente sulla superficie della bevanda (vi consiglio di essere generosi nella quantità).

Da bere rigorosamente caldo, anche d'estate.
www.mammole.it Ticker
E' per questo che ogni tanto latitiamo...