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sabato 6 dicembre 2008

Lievitazione senza lievito

Titolo: Appunti di un'intollerante al lievito.
Sottotitolo: trovare il modo di rendere possibile mangiare una buona pizza (o una buona focaccia) senza usare il lievito di birra.
Promemoria: cimentarsi, prima o poi, in qualche esperimento di "magia oscura" che renda questo prodotto da forno vagamente masticabile (e non duro come la ciàca) [ciàca in siciliano = pietra]
Annotazioni: servirebbero tanti incoraggiamenti per trovare il coraggio di cimentarsi con il lievito madre, ma forse non è ancora il momento. Persistono innumerevoli perplessità sul tempo che tale creatura richiede in maniera costante.
Oggi in questo post voglio annotare un paio di ricettine utili (con relativi link).



Se invece siete interessati a ricette di varie pietanze (dolci e salate) che non prevedono lievito, le ho inserite nella categoria "ricette senza lievito".

Ingredienti
per 300 gr. di farina (2 teglie rotonde diametro 30cm)



  • farina 300
  • acqua fredda 100
  • sale un pizzico
  • olio 3 cucchiai
Impastare tutti gli ingredienti.
Lasciar riposare l'impasto x 15/20 minuti e poi dividerlo in 4 palline.
Tirare la sfoglia prima con il mattarello poi aiutarsi con le mani o con la macchinetta della pasta tirandola più sottilmente possibile
Sovrapporre le varie sfoglie (per non far colare lo stracchino di sotto nel tegame) Mettere la pasta sottilissima in un tegame, aggiungere dello stracchino a pezzetti, poi un po' di olio e sale, e ricoprire con un altro strato di pasta sempre sottilissima (su cui si deve fare qualche buco pizzicandola) altrimenti si gonfia (anche qui metti un pochino di olio).

Se ti piace pizzata puoi mettere sopra un po' di pomodoro e volendo origano acciughe e capperi.

Ecco come ottenere un cucchiaino di lievito casalingo:

  • mescola di cucchiaino (1-2g) di Bicarbonato Solvay con di cremore di tartaro (si trova nelle drogherie o nei negozi specializzati);
  • oppure, di cucchiaino di Bicarbonato Solvay con 125 g di yogurt;
  • oppure ancora, di cucchiaino di Bicarbonato Solvay con cucchiaino di aceto o succo di limone e 100 g di latte.
La dose per far lievitare 225 g di farina è 1 cucchiaino (5g) di Bicarbonato Solvay e 2 cucchiaini di cremore di tartaro.
Questo tipo di lievito va consumato in breve tempo.
Va bene anche solo bicarbonato


venerdì 5 dicembre 2008

Cookies - biscotti con gocce di cioccolato

Chi non conosce i cookies? Ecco, oggi finalmente sono pronta a copiare (ancora!) Furfecchia.
Per la foto aspetterò che escano dal forno, dove si trovano in questo istante. Spero che la casa si riempia presto di profumo di biscotti, così stasera, quando tornerò da lavoro infreddolita e affamata, troverò ad accogliermi un buon profumo di casa.
Certe volte mi meraviglio di quanto siano semplici certe ricette: esito tanto per cominciare a farle, e poi passo più tempo a lavare le stoviglie che non a realizzarle!
Provateli, questi biscotti sono velocissimi.

Cookies

Ingredienti:

  • 60 g di burro ammorbidito
  • 80 g di gocce di cioccolato
  • 150 g di farina
  • 2 cucchiai di latte
  • 80 g di zucchero
  • un pizzichino di bicarbonato
Ho modificato leggermente le quantità di Furfecchia perché non venissero troppo dolci ed eccessivamente burrosi. Me ne sono venuti 12 belli grandi.

Ho mescolato tutti gli ingredienti nel robot da cucina inserendo il burro a temperatura ambiente e tagliato a pezzettini. Il latte era freddo di frigorifero. Volevo aggiungere un pizzico di cannella ma me la sono scordata.

Ho rovesciato il composto sul piano da lavoro e ho impastato velocemente, poi ho fatto delle palline che ho schiacciato tra i palmi delle mani.

Li ho disposti, ben distanziati (gonfiano un pò!) nella teglia rivestita di cartaforno, e ho infornato a 200° per 15/20 minuti.

Poi li ho lasciati raffreddare un pò dentro il forno.

Vanno serviti ben freddi perché il cioccolato si deve risolidificare.

giovedì 4 dicembre 2008

Sformato di spinaci di Lilla: ricetta rapida e gustosa


Uno sformato di spinaci molto semplice che si prepara frullando insieme la maggior parte degli ingredienti, con tempi di preparazione e cottura davvero rapidi, ed un risultato sorprendente.

Sformato di spinaci filanti

Lilla è mia suocera, e da più di due anni non è più con noi. Se lei fosse viva, sicuramente questo blog sarebbe una cosa che potremmo condividere.
Come in tutti i rapporti suocera/nuora, il nostro era caratterizzato da quell'intreccio indissolubile di amore e odio che ci faceva essere gelose l'una dell'altra intorno ad una cosa che ci accomunava: la nostra fierezza.
Caparbiamente determinate a non lasciarci dire da nessuno come dovevamo pilotare le nostre scelte e il nostro tempo, alla fine era così difficile "incontrarci" proprio perché ognuna di noi difendeva lo stesso territorio.

Uno sformato di spinaci molto semplice che si prepara frullando insieme la maggior parte degli ingredienti, con tempi di preparazione e cottura davvero rapidi, ed un risultato sorprendente.

Sformato di spinaci filanti

Lilla è mia suocera, e da più di due anni non è più con noi. Se lei fosse viva, sicuramente questo blog sarebbe una cosa che potremmo condividere.
Come in tutti i rapporti suocera/nuora, il nostro era caratterizzato da quell'intreccio indissolubile di amore e odio che ci faceva essere gelose l'una dell'altra intorno ad una cosa che ci accomunava: la nostra fierezza.
Caparbiamente determinate a non lasciarci dire da nessuno come dovevamo pilotare le nostre scelte e il nostro tempo, alla fine era così difficile "incontrarci" proprio perché ognuna di noi difendeva lo stesso territorio.

sformato di spinaci

Ma in cucina... in cucina era tutto diverso. Ognuna scendeva dall'alto del suo ruolo, e si perdevano orgogli e pregiudizi. Era un continuo scambio di "pizzini", e un ciarlare e confabulare, nella volenterosa e generosa ansia di imparare qualcosa di nuovo, reciprocamente.

Le ho insegnato un sacco di cose (e non a caso lo scrivo per primo) ma ancora di più lei ne ha insegnate a me. Del suo ricettario fatico ad averne una copia, ma per fortuna alcuni dei suoi segreti mi sono stati tramandati da lei stessa, mentre era ancora in vita.

Le sue ricette non potranno mai essere ripetute, perché ognuno di noi personalizza le proprie creazioni in un modo che nessuno, pur conoscendo gli ingredienti e impegnandosi ad essere preciso esecutore, potrà ripetere. Cosa sarà? Il forno? La mano? Il tipo di pane che usi, l'acqua, la temperatura della tua cucina? Non lo sapremo mai.

Non ho la pretesa di emularla, quindi, quando cucino le sue ricette, ma il desiderio...sì, forse quello sì. Mi piacerebbe che quei sapori venissero proprio uguali, anche nella loro semplicità (come le sue cotolette, ad esempio!) ma tutto quello che posso fare è, come oggi, farmi prendere all'improvviso dal desiderio di quel sapore che è un ricordo. Basta un attimo, ed eccomi ai fornelli, agenda alla mano, perché la ricetta dev'essere proprio quella, proprio la sua.
Lilla, questo sformato è per te.

Sformato di spinaci di Lilla


ingredienti
  • 1kg di spinaci surgelati
  • 50g di parmigiano
  • 4 uova
  • noce moscata
  • besciamella (100g di latte e 50g di farina)
  • burro
  • sale e pepe
  • pangrattato
preparazione

Scongelare gli spinaci, lessarli*, strizzarli.

Mescolare con la besciamella

Unire le uova leggermente sbattute, abbondante noce moscata, parmigiano, sale e pepe

Imburrare uno stampo e versare il composto.

Cospargere di pangrattato e irrorare con un filino d'olio.

Infornare a 180° per 30/35 minuti

Suggerimenti e consigli:

* Lilla mescolava tutti gli ingredienti a crudo nel mixer (senza fare la besciamella e senza cuocere gli spinaci). Quindi lo faceva cuocere nella leccarda, rivestita di cartaforno. Il suo sformato quindi era quadrato, basso e largo. A volte aggiungeva dadini di pancetta o di salsiccia e dadini di caciocavallo.


mercoledì 3 dicembre 2008

"Profumo di Natale"


La cassata siciliana in versione natalizia, fatta da me

Per una serie di vicissitudini personali e lavorative mi sono ritrovata catapultata nel Tempo di Natale senza nemmeno rendermene conto. E mentre me ne sto qui a decidere "faccio l'albero/non faccio l'albero", le rotelline del mio cervello lavorano più veloci di mani e gambe.
Il tempo di Natale presuppone una preparazione interiore ad un clima di calore e di affetto che richiama fortemente tutta la nostra storia, tutto quello che di Natale in Natale ci ha permesso di festeggiare con rappresentazioni sempre nuove, o a volte tanto diverse, di questa festa.C'è chi lo ama, c'è chi lo odia, ma il Natale è sempre legato a tradizioni che si desidera rinnovare o confermare. E siccome io credo nella gente e nel valore della condivisione, ho deciso di mettere in moto qualcosa: UN GIOCO.
Il nostro blog è giovane, non conta molti lettori, ma voglio avere fede nel passaparola.
Per scoprire di che si tratta clicca sul link qui sotto.
Vi spiego di che si tratta:
una rete di post che girano di blog in blog, e che servono a tenere insieme tutto quello che riguarda il Natale, ed il Natale in cucina.
A che serve?
Innanzitutto a stare insieme. E poi a creare una sorta di raccolta di tutte le ricette o le tradizioni più belle che raccontino qualcosa di noi e del posto in cui viviamo. Foto, ricette, racconti, tutto quello che volete è ben accetto. Stilerò un post finale che contiene tutti i link alle vostre ricette ed insieme avremo scritto un magnifico ricettario!
Come si gioca a "Profumo di Natale"?
E' richiesto semplicemente
  • un link a questo post (se volete il codice per linkare il post contattatemi)
  • la copia del banner qui a fianco con la scritta "Io partecipo a "Profumo di Natale"
  • un commento qui di seguito in cui scriverete chi siete, il vostro blog in cui avete inserito la vostra ricetta (o se non ne avete uno pubblicheremo noi il tutto), ed in questo modo avrete la possibilità di condividerla con chi passa da qui. Se non ci avvisate in questo post non sapremo mai che sul vostro sito partecipate a Profumo di Natale.

Le ricette più gradite mi piacerebbe prepararle la notte di natale, premiandole con una menzione speciale (una per portata, quindi), ma credo che questo premio possiate riservarlo anche voi a chi volete, pubblicando le ricette che sceglierete di provare.
Novità e tradizione potranno stare insieme, e tutti impareremo qualcosa di nuovo.
Giochiamo?

martedì 2 dicembre 2008

Risotto broccoli e zucchina

Chi l'ha detto che gli avanzi sono "solo" avanzi? Oggi dovevo inventare in tutta fretta un pranzo che coniugasse l'esigenza di eliminare quei due o tre ingredienti di ieri che non volevo avere ancora in frigo. Ecco com'è nato questo risotto con broccoli e zucchine. Premesso che io adoro il broccolo, ho aggiunto una zucchina genovese per dare un pò di croccantezza (fondamentale è non scuocerla).


Ingredienti:
  • cimette di broccolo già lessato
  • una zucchina genovese
  • avanzi di coniglio al forno (facoltativo: in alternativa vanno bene anche salsiccia o pancetta, che in realtà io preferisco)
  • 1 cipolla
  • sale e pepe

Procedimento:
Preparare il risotto come da normale procedimento, rosolando la cipolla in un tegame con un pò d'olio, e poi aggiungendo il riso, innaffiandolo via via con acqua calda.
Aggiungere la zucchina genovese tagliata a piccoli pezzetti.
Oltre metà cottura aggiungere le cimette di broccolo (sconsiglio di usare la parte dura, che non si amalga bene in cottura) ed i pezzetti di carne.
Salare e pepare.

Commenti & Suggerimenti:
In alternativa alla carne si può rosolare nell'olio un paio di acciughe: buonissimo! Il salato "spinge" un pò il sapore, e nello stesso tempo permette di apprezzare la semplice morbidezza vellutata delle verdure, senza caratterizzare troppo il piatto.
Sarebbe possibile pensare di rendere le verdure come una crema, o cuocendole molto, o passandole al mixer, ma io ho scelto di vivere l'esperienza del broccolo, e ancora di più quella della zucchina genovese, che ha un sapore molto diverso e più deciso rispetto alla zucchina bianca o a quella lunga (comune da noi al sud).

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E' per questo che ogni tanto latitiamo...