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venerdì 16 marzo 2012

Involtini di melanzane (Brascioelètte de Mèrègène): ricetta tradizionale

involtini di melanzane

Devo ammetterlo: con questa ricetta di involtini di melanzane sono parecchio perplessa, ma è una ricetta troppo buona per non trovare la scusa di prepararli.
E' una ricetta a me nota, perché sono un piatto estivo della cucina siciliana, ma mai avrei pensato di trovarli nella cucina di quaresima.
E' uno di quei casi in cui "di magro" coincide con l'aspetto semplice ed economico di un piatto, destinato probabilmente alle tavole più abbienti.

Si legge su Taccuini Storici:
Dalle tavole quaresimali sono banditi assolutamente sia i grassi animali che la carne. Tanto è vero che nella iconografia medievale la “Quaresima” è rappresentata come una vecchia rinsecchita che brandisce un’arringa essiccata.
Nel “Libro del buon amore”, l’autore, l’abate castigliano Juan Ruiz, descrive una immaginifica battaglia tra “don Carneval” e “donna Quaresima” che terminerà con la vittoria di quest’ultima grazie ad una straordinaria carrellata di cibi di “magro”.
Dalla semplice aringa all’aragosta, la lista dei cibi penitenziali stilata da don Ruiz contempla ogni specie di pesce, compresa la ipercalorica balena, tanto cara ai baschi.
Tipicamente penitenziali sono certe ricette a base di pane come le “acquecotte” maremmane o le “migas de pan”, le zuppe di pane spagnole. Nei conventi della Castiglia e dell’Andalusia le suore usano preparare per la Quaresima le cosiddette “torrijas”, fette di pane raffermo fritte nel burro e zucchero.

involtini di melanzane

Stavo cercando tra le ricette della cucina di magro e, tra le varie tradizioni quaresimali, mi sono imbattuta nel sito di Molfetta, che vanta di una propria tradizione di ricette per questo periodo.
Le chiamano "Brascioelètte de mèrègène", e le servono accompagnate dan una salsa di pomodoro (che io ho omesso per questione di gusto) che si restringe nella cottura al forno, e che sicuramente li rende morbidissimi.
La versione siciliana, o forse dovrei dire la versione della mia famiglia, è più frequentemente "in bianco", spesso fritta, anche se la salsa di pomodoro non è una novita anche dalle nostre parti: spesso li vedo serviti così nei ristoranti di cucina tipica.

involtini di melanzane

La mia perlpessità sta nel fatto che questa ricetta prevede l'uso della carne, e non concorda esattamente con i precetti quaresimali.
Ma riflettendo sulla golosità che mi ha irresistibilmente spinto a cucinarli, ho fatto una considerazione: non è la prima ricetta di quaresima che nasconde l'uso della carne insieme ad altri ingredienti (un altro esempio, sicilianissimo, sono le impanatigghie modicane, dei dolci preparati con un ripieno di carne e cioccolato, creati appositamente per la quaresima), e non è che, ora come allora, i credenti fossero tutti ferventi praticanti.

E allora ho scelto di pubblicarla ugualmente nella raccolta della cucina di magro proprio per la sua caratteristica: quella di essere un'autentica e prelibata tentazione. In ogni senso.

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ingredienti
  • melanzane, 2 grandi
  • carne tritata, 200g
  • uova, 2
  • olio, q.b.
  • vino bianco, q.b.
  • pecorino siciliano, 100g
  • prezzemolo tritato, 2 cucchiai
  • noce moscata
  • pangrattato 
preparazione


Tagliate molto sottilmente le melanzane usando l'affettatrice manuale: dovrete ottenere delle fette di pochi millimetri che si possono facilmente arrotolare su se stesse. Cercare di ottenere fette delle stesse dimensioni.

Se utilizzate le melanzane nere, ponetele prima in acqua e sale a spurgare l'amaro, se invece utilizzate quelle globose (viola, dette "tunisine" o "toscane"), non occorre perché sono più dolci.

Potete arrostirle oppure rosolarle leggermente in una padella con olio caldo, e scolarle su un panno di carta. Io ho optato per l'uso a crudo: fetta sottile, e abbondante giro d'olio prima della cottura in forno.

Formate un ripieno con la carne rimacinata poco olio e vino bianco,  le uova sbattute, il pecorino, il prezzemolo tritato e una presa di noce moscata.

Arrotolate il ripieno intorno ad ogni fetta di melanzana e fermate gli involtini intorno agli spiedini di legno. Cospargete di olio e pangrattato, panatura compatta..

Imburrate una teglia e copritela con abbondante passata di pomodoro (io ho omesso) e, su di essa disponete gli involtini di melanzana. Cito testualmente: "stratificati gli involtini, affogateli nella salsa in questione spolverateli di parmigiano e infornateli a calore alquanto allegretto".

Io ho disposto in teglia unta, cosparso con olio a filo e poi infornato a 220° per 15 minuti (dovranno essere ben dorati e morbidi).

mercoledì 14 marzo 2012

Tortini alla panna

tortini alla panna

Parliamo di tortini alla panna , e di esperimenti con lo stampo per canneles bordelais.
Se io fossi brava, ma non lo sono, vi direi cosa non mi ha convinto di questa ricetta per dolcetti-pandorini. E vi direi anche cosa è possibile fare per modificarli. Ma, per l'appunto, non sono così brava.

Da alcuni giorni giro in rete per trovare delle ricette che mi consentano di ottimizzare l'uso dei miei nuovi stampi in silicone, e tra le tante una mia ha colpito: per l'uso della panna, e perché prometteva la realizzazione di simil-pandorini.


So bene che per realizzare il pandoro ci vuole ben altro procedimento, questo lo capisco da me, ma avevo voglia di sperimentare concretamente, prima di giudicare "in linea teorica", sperando di ottenere dei tortini soffici, anche se non dei veri e propri pandorini.

Buoni lo sono. Ma sono poco soffici e umidi, anche se lievitati bene. Diciamo che me li aspettavo diversi, più burrosi forse, meno gommosi.
Perché provarli anche voi? Perché sono molto profumati, perfetti per la colazione, ancora di più con una crema o una bagna. Potrebbe dipendere anche dalla forma, e magari come torta renderebbe meglio.

La prossima volta voglio provare la ricetta di Oggi Pane e Salame, oppure quella di La susina on the rocks.
Questa ve la propongo lo stesso, se non altro perché possiate studiarla, aiutarmi a capire cosa può essere migliorato, o magari raccontarmi la vostra esperienza.
Voi come li usereste questi stampi?

tortini alla panna

ingredienti
  • 3 uova 
  • 1 pizzico di sale
  • 150 gr. di zucchero
  • 150 gr. di fecola di patate
  • 120 gr. di farina 00 
  • 150 gr. di panna da cucina
  • qualche goccia di aroma vaniglia
  • 1 bustina di lievito
preparazione

Nella planetaria con gancio a frusta, montare i tuorli con lo zucchero finché non diventano chiari e spumosi.

Unire la panna a filo, le due farne setacciate, a cucchiaiate alterne, l'aroma, il lievito.
Impastare nella planetaria impastando a velocità media per alcuni minuti (circa 5).

Montare gli albumi a neve fermissima e incorporare all'impasto delicatamente.
Versare quindi in stampini di silicone non imburrati - se non al primo utilizzo.

Cuocere a 200° per 8 minuti, e a 180° per altri 15.

lunedì 12 marzo 2012

Ciambella salata con ricotta e verdure: ricetta semplicissima

ciambella salata con ricotta e verdure

La storia di questa ciambella salata comincia dalla ricotta: ne compro davvero tanta, e a ridosso del weekend, specie se pranziamo fuori, capita che non sia più freschissima. Ho parametri di valutazione davvero elevati, trattandosi di uno degli alimenti principali di mia figlia (che non beve latte),  quindi, quando è in frigo da più di due giorni, decido che voglio cuocerla per sterilizzarla.

Come utilizzare in fretta la ricotta "in scadenza"?

Di  dolci, in questo periodo, ne avevo preparati davvero tanti, così tanti da non avere voglia di preparare  la solita ciambella alla ricotta. Quindi, è cominciata la ricerca, preziosamente collaborata dalle mie amiche su Facebook: il titolo era
"Ricotta da cucinare: mi date un'idea veloce, che non sia la solita torta?"
Sono venute fuori idee bellissime, ma io ero davvero incontentabile.
No a tutte le ricette che non prevedevano una lunga cottura, per i motivi di cui sopra.
No alla frittura, perché non ne avevo il tempo, dovendo uscire a breve. Per lo stesso motivo, no alle preparazioni troppo elaborate, tipo gnocchi, impasti, lasagne e simili.

Pensa che ti ripensa, sono tornata al punto di partenza (che fa quasi rima).
Una torta. Ma salata. Con la ricotta.
Come si fa? [boh!]

Ho cominciato come per la torta di ricotta: montare i tuorli... non con lo zucchero, e nemmeno col burro, perché la ricotta ha già i suoi grassi. E allora montare la ricotta con le uova e il formaggio grattugiato. Proviamo.
Poi ho aggiunto la farina e il lievito, un pò d'olio, e le verdure che avevo in casa (poche in realtà). La lista degli ingredienti poteva essere più lunga, ma volevo qualcosa di semplice.
Ho unito la zucchina che è acquosa, la pancetta che è sapida, i carciofi perché erano lì e salterellavano per partecipare :-)
Infine gli albumi a neve, e poi in forno.
Plumcake o stampo rotondo? Ho optato per la ciambella, maledicendomi al momento di versarci dentro l'impasto, perché io sono un'impaziente e divento intollerante anche per poco.

Ne è venuta fuori una torta molto morbida, forse dai sapori troppo delicati e non molto decisi, perfetta da sola, o per accompagnare salumi e formaggi. A ripensarci, forse avrei preferito che fosse più rustica, magari impastata con le uova intere ed una parte di farina 0. E siccome non sono brava ad analizzare i miei errori perché mi manca la competenza tecnica, non so essere più precisa, ma so che lo stesso "effetto" mi capita con la torta dolce di ricotta: viene un impasto sempre troppo "compatto", come se si "alzasse" bene.
Avete capito che è una richiesta di consigli, vero?

Vi dico anche cosa cambierei: lo stampo. Ho usato uno stampo a ciambella da 24 cm di diametro, ma credo che il risultato ideale, o vicino a quello che penso e che ho descritto sopra, si ottiene con un impasto non troppo alto, quindi ne farei o dei muffin salati, o una torta bassa (rotonda da 26cm o rettangolare), e ben cotta.

ciambella salata con ricotta e verdure

ingredienti
  • ricotta di pecora, 300g
  • uova medie, 3
  • farina 00, 250g
  • olio d'oliva, 2 cucchiai
  • formaggio grattugiato, 4 cucchiai abbondanti
  • pancetta leggermente affumicata, 80g
  • lievito istantaneo per torte salate, 1 busta
  • carciofi (io un paio già cotti e puliti) e zucchine (io una), a vostro gusto
  • scorza grattugiata di limone, q.b.
  • burro per lo stampo
preparazione

Mettete nel robot da cucina con la frusta per l'impasto la ricotta e montatela fino a ridurla in crema.
Aggiungete i tuorli, uno alla volta.

Unite quindi la farina a cucchiaiate, alternandola con l'olio a filo e un pizzico di sale.

Aggiungete il formaggio grattugiato e il lievito, e fate andare a lungo a velocità media per fare formare bene il glutine. La massa risulterà quindi più elastica.

Nel frattempo montate gli albumi a neve fermissima.

Unite al primo impasto carciofi e pancetta a cubetti, la zucchina passata alla mandolina o grattugiata, infine incorporate gli albumi delicatamente.

Prima di disporre in uno stampo imburrato (io ciambella 24 cm ø), incorporate una grattugiata di scorza di limone.

Mettete in forno ventilato, preriscaldato, a 225° per 10 minuti, poi a 200° per 40-45 minuti.
Servite tiepida.

venerdì 9 marzo 2012

Carciofi alla Cavour: ricetta storica, cucina di magro

carciofi alla cavour

carciofi alla Cavour sono una ricetta piemontese vegetariana. L'ho scoperta durante le mie ricerche sulla cucina di magro  che raccoglie i piatti della quaresima. Non sono tipicamente siciliani, quindi, ma dalle nostre parti questo è periodo di carciofi.

Sembra che Camillo Benso Conte di Cavour fosse un grande amante di donne e cucina.
Il Ristorante del Cambio, che si trovava proprio di fronte al Palazzo che era sede del governo, era uno dei suoi luoghi preferiti. Pare che questo fosse uno dei piatti che era solito farsi servire.

carciofi alla Cavour

Ho trovato questa ricetta spulciando l'archivio del sito Accademia Barilla usando come chiave di ricerca la parola Quaresima. L'ho scelta perché è un piatto molto semplice, seppure raffinato nel risultato, ed è preparato con verdure e uova, che sono tra gli ingredienti prìncipi della cucina di magro. Economici, leggeri, facilmente reperibili, carciofi e uova sono un binomio povero ma nutriente.

E ovviamente inserisco questo piatto tra le ricette della mia Raccolta:

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ingredienti
per 4 persone
  • carciofi, 8 piccoli e teneri
  • limone, 1
  • parmigiano grattugiato, q.b. 
  • burro, 25g
  • sale e pepe

Per la salsa
  • uova , 2
  • un ciuffo di prezzemolo
  • acciughe sott'olio, 2
  • burro, 50g 
  • olio, q.b.

preparazione

Private i carciofi delle foglie esterne, del gambo, della parte estrema delle foglie, ottenendone solo i cuori.
Lessateli in acqua, sale e succo di limone finché non saranno morbidi (circa 8 min.) quindi scolateli.

Fondete il burro e versatelo sui carciofi.

Usate il parmigiano per "panare" i carciofi, sistemandoli poi in una teglia unta.
Infornare in forno caldo a 200° C finchè saranno gratinati.

carciofi alla Cavour

Per la salsa:

Bollite le uova finché non sono sode, o cuocetele al microonde*
Mettete nel mixer le uova sgusciate, il prezzemolo, il burro fuso, le acciughe sgocciolate: anzionate il mixer e aggiungete olio a filo quanto basta a rendere fluido il tutto.
Dato che per ora fa freddo, la mia salsa si è rappresa continuamente.

Nella ricetta originale non si aggiunge olio ma si scalda la metà del burro per poi unirla alla fine (io non sono stata così furba) ed ottenere una salsina della giusta consistenza.

Serviteli caldi.

carciofi alla Cavour

mercoledì 7 marzo 2012

Tortino alle erbe rimesso in pentola: ricetta vegetariana

tortino alle erbe

Il tortino alle erbe è una mia vecchia ricetta, quasi sempre preparata quando non ho avuto il tempo di fare la spesa: i suoi ingredienti sono svuota-frigo, per me.
In realtà non stavo cercando proprio questa ricetta, ma girovagando per il mio blog mi è capitata di trovarla nell'elenco delle torte salate... orrore: una foto tremenda, sfocata, e una data che mi ha fatto tenerezza (pochi mesi dopo il parto, quando cucinare era davvero difficile, eppure provavo ad ogni costo a portare avanti questo blog con una gran fatica e come spazio rigorosamente e preziosamente Mio).

Da allora ne è passato di tempo, e questa cosa mi commuove.
Volevo partecipare al contest della cara Fabiola con qualcosa di sensazionale, ma correndo sempre di qua e di là non avevo ancora deciso quale ricetta riproporre.


Sia chiaro, non penso di vincere con questa ricetta, ma l'idea di Fabiola è davvero bella, utile, e la trovo un'occasione grandiosa perché ognuno di noi possa migliorare se stesso. In più mi è capitato di prepararla in un giorno in cui ero davvero giù di morale, ed impegnarmi in qualcosa di tangibile come la fotografia e la cucina mi ha dato tanta soddisfazione.

tortino alle erbe

Io rimetto in pentola alcune delle mie ricette più collaudate, ma era da tempo che mi ripromettevo di farlo con le ricette più "vecchie" (alcune sono molto valide, ma solo a guardarle fanno venure voglia di scappare). Alla fine la voglia di provare tutte le novità con cui ogni giorno vengono in contatto vince sempre, e su questo blog sopravvivono degli autentici orrori.
Al di là dei premi, spero di partecipare con altre ricette, e ad di là del contest spero di continuare a rimettere in pentola altre mie preparazioni, per migliorarle. Grazie Fabiola.

tortino alle erbe

ingredienti

per 2-3 persone:
  • uova, 4
  • cipollotti o scalogno, 1
  • zucchine, 1 piccola
  • spinaci, una piantina o un cubetto surgelato
  • lattuga o altra verdura (verza), qualche foglia
  • parmigiano grattugiato, 60g
  • prezzemolo
  • menta fresca
  • zafferano, 1 cucch.no abbondante
  • latte
  • burro o ricotta (facoltativa)
  • pangrattato
  • sale e pepe
preparazione

Pulite le verdure poi tritate la zucchina con i cipollotti al coltello.

Tritate anche gli spinaci, la lattuga, il prezzemolo e la menta.

Sbattete le uova, unite lo zafferano sciolto in un pò di latte, il parmigiano, la ricotta, sale pepe e unite il trito di verdure. Se necessario aggiungete del pangrattato per regolare la consistenza.

Versate il composto in uno stampo imburrato e cosparso di pangrattato, e cuocete a 200° per  40-45 minuti.

Servire caldo o appena tiepido.
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E' per questo che ogni tanto latitiamo...