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sabato 4 aprile 2020

Pancarrè con lievito di birra e impasto a mano: ricetta facile!

Oggi è sabato, e ovviamente siamo tutti a casa. Grazie al lockdown, non ci rimane che impastare.
"Che bella questa ricetta, come faccio a farla se non ho l'impastatrice?"
Detto fatto: vi rinfresco il procedimento dell'impasto a mano.
E a che ci sono, indico anche le dosi per il lievito di birra, che forse trovate tutti (forse!).

La ricetta con planetaria la trovate qui.
Potete adattare a questo procedimento anche la ricetta delle brioches, che trovate qui (presto vi inserirò il post ad hoc).
 

ingredienti

Per uno stampo da plumcake misura 25cm x 9cm
(per dimensioni differenti le proporzioni non saranno le stesse)

  • Farina 0 (qui conad), 168g  
  • Farina integrale (qui Fior di Mulino), 168g [potete usare anche tutta farina 0, 336gr]
  • Acqua, 198 g
  • Zucchero di canna, 13 g
  • Sale, 9 g
  • Burro bavarese, 30 g
  • Malto o miele o zucchero, 1 g
  • Lievito di birra fresco, 6 g  (oppure disidratato, 2 gr)

preparazione

Disponete la farina a fontana in una ciotola.
Mettete al centro tutti gli ingredienti tranne il burro e il sale.
Cominciate a mescolare con la punta delle dita in senso rotatorio fino ad assorbimento del liquido nella farina. Quando è quasi del tutto assorbito unite il sale.
Mescolate per 4-5 minuti.

A questo punto impastate sulla spianatoia con un movimento del polso che strofina sul piano.
Se si dovesse appiccicare, aiutatevi con una spatola, e procedete in questo modo.
Dovete ottenere un impasto consistente ed elastico.

A questo punto inserite il burro ma non in pomata, inserendolo al centro.
Riprendete il movimento di prima fino all'assorbimeno di tutto il burro.
Completate battendo l'impasto sul piano e riavvolgendolo a palla.
Procedete fino ad ottenere una massa legata, lucida e elastica.

Trascorso questo tempo, date due serie di pieghe a portafoglio (del tipo due) e lasciate riposare mezz'ora.

fasi preparazione pancarrè


Riprendete l'impasto e stendetelo in un rettangolo regolare infilandovi le quattro dita di ogni mano sotto e allargandolo delicatamente verso i lati e dal centro verso l'esterno. Cercate di non sgonfiare troppo l'impasto.
A questo punto arrotolate per il senso della lunghezza, strettamente senza lasciare spazi o bolle d'aria (questo servirà a portare in tensione la pasta e a favorire lo sviluppo del glutine, oltre che a dare alveolatura al vostro impasto).
Adesso avrete davanti il vostro salsicciotto arrotolato.
Disponete questo impasto in teglia da plumcake.
Dovrete lasciarlo, avvolto da un panno, fino al suo raddoppio.
Trascorso questo tempo infornate in forno già caldo, 180-200°.
Dopo 10 minuti abbassate a 170° e proseguite per altri 30-35 minuti.

Sfornate, attendete pochi minuti quindi togliete dallo stampo e trasferite su una gratella a raffreddare, preferibilmente poggiato su un fianco.
Potete spennellare ancora con del latte per lucidare la superficie. Non tagliate a caldo, ma lasciate fuoriuscire il vapore naturalmente, e affettate solo quando si sarà raffreddato, per un risultato migliore in aroma e alveolatura.

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© Melazenzero. Immagini e contenuti sono protetti da copyright. Si prega di non utilizzare le immagini senza previa autorizzazione. Se si vuole ripubblicare questa ricetta o i concetti espressi nella descrizione, si prega di ri-scrivere la ricetta con parole proprie, e porre sempre e comunque un link a questo post per la ricetta.

sabato 13 febbraio 2016

Marmellata di arance amare (Siviglia)

Come preparare in casa la marmellata di arance amare con un metodo semplice e un gusto fantastico. Aramatevi di un pizzico di pazienza e di ottimi frutti non trattati!

marmellata di arance amare

Questo è il metodo che uso per fare la marmellata di arance. Ho provato sia con le arance amare che con le riberella, che sanguinella. Il sapore finale è influenzato dalla dolcezza del frutto.
Le arance amare danno un'ottima marmellata per dolci, ma noi la usiamo volentieri anche su formaggi stagionati e antipasti di verdure.

PER LE MIE RICETTE CON MARMELLATA DI ARANCE CLICCA QUI.


ingredienti

resa: due vasi da 500gr e uno piccolo 
  • 900gr di arance amare (Siviglia) già sbucciate e pulite
  • 550gr di zucchero di canna (circa il 60% sul peso delle arance)
preparazione

Lavate le arance, sbucciatele e privatele dei semi.
Tagliate le bucce a piccole strisce e mettetele a bollire in una pentola.
Giunte ad ebollizione cambiate l'acqua, per 4 volte.

filetti di arancia

Nel frattempo fate bollire le arance sbucciate e lo zucchero, per circa un'ora e mezza.
Dopo la quarta ebollizione potete unire anche le bucce sbollentate.
Raggiunta la giusta densità (fate la prova "velo" su un piattino) invasate in barattoli appena sterilizzati.

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lunedì 1 febbraio 2016

Palline fritte dolci allo yogurt: come fare frittelle asciutte in 5 minuti

Piccole palline dolci di pasta fritta che si preparano in 5 minuti di orologio. Sono facili, buone, con lo yogurt nell'impasto. E sono così asciutte che faticherete a cospagerle di zucchero!

palline fritte dolci allo yogurt

Le frittelle piacciono a tutti, si sa... Ma spesso non si ha voglia di mettersi a impastare e aspettare la lievitazione.

Queste però sono davvero veloci da preparare, e non richiedono lunghe attese. In 5 minuti sono pronte per la frittura!
Perché il vostro fritto sia perfetto non dimenticate le regole d'oro, che trovate in questo post ;)

In più, vi garantisco che per realizzare queste palline non sporcherete assolutamente il vostro piano cottura. E alla fine avrete da lavare solo la ciotola, due cucchiaini, una frusta e il tegame dove avete fritto. Mica male, no?

palline fritte dolci allo yogurt
ingredienti

Per una quarantina di palline, circa:
  • 200gr di farina 00 integrale bio
  • 50gr di amido di grano
  • 150gr di yogurt compatto greco
  • 100gr di zucchero di canna
  • 8gr di lievito per dolci
  • 2 uova piccole oppure 1 grande
  • liquore a scelta (io limoncello)
  • un pizzico di sale
  • scorza di mezzo limone piccolo, finemente grattugiata
  • olio di semi di girasole per friggere (circa mezzo litro)
  • zucchero semolato per decorare (se volete anche di canna)
preparazione

In un contenitore a bordi alti setacciate le farine e versate al centro le uova leggermente sbattute.

Unite lo yogurt, mescolate, leggermente, unite quindi lo zucchero, il liquore, la scorzetta di limone (senza la parte bianca)  e per ultimo il lievito.

Mescolate per un minuto con le fruste elettriche, fino ad ottenere una pastella soda che potrete maneggiare tra due cucchiaini.

Intanto portate a temperatura l'olio in un tegame a bordi alti.
Sarà pronto quando raggiungerà la temperatura di 180° (se non avete il termometro usate uno sbuffo di farina, che dovrà sfrigolare quando la versate sull'olio.

Prendete una piccola quantità di impasto con un cucchiaino (quando sarà nell'olio gonfierà parecchio, quindi non abbondate) e lisciatelo passandolo tra un cucchiaino e un altro. Versatelo quindi nell'olio: vedrete che le palline si girano praticamente da sole! Non mettete troppe palline per volta per non abbassare la temperatura dell'olio.

Assicuratevi che abbiano un colore uniforme su tutti i lati quindi sollevatele con una schiumarola. Passatele su un piatto coperto con un tovagliolo, anche se praticamente ne uscirà ASCIUTTO!

Ci tengo a sottolinearvi che se procederete correttamente QUESTE FRITTELLE NON SCHIZZANO, e la vostra cucina rimarrà intatta come appena pulita. Vi do la mia parola.

Terminata la frittura, cospargete con zucchero semolato e servite.

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sabato 16 gennaio 2016

Cavolo rosso speziato in agrodolce con cipolla e mele

Il cavolo rosso con cipolla e mele è secondo, un contorno, un piatto veg... fate voi. Accompagna bene le carni elaborate, ma anche le insalate di cous cous. Ed è una ricetta è TROPPO facile per non replicarla!

© Guido Frilli, fotocommunity.it

Si prepara in pochi passaggi, solo quelli sufficienti ad affettare gli ingredienti, e poi si "dimentica" in cottura per qualche ora. È possibile prepararla in anticipo e poi riscaldarla, ma una volta cotta potete anche surgelarla. Che state aspettando?

ingredienti

Per 8 persone
  • un cavolo rosso da circa un chilo
  • 4 mele renette piccole 
  • 500gr di cipolla bianca
  • 1 spicchio di aglio (facoltativo)
  • 1/4 di noce moscata
  • un pizzico di cannella
  • un pizzico di chiodi di garofano in polvere (oppure interi da togliere per un gusto meno marcato)
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
  • 3 cucchiai di aceto
  • fiocchetti di burro
  • olio
  • sale
  • pepe appena macinato
preparazione

Fare un mix con le spezie in polvere, grattugiando quelle intere. 

Sbucciare il cavolo dalle foglie più esterne, lavarlo, asciugarlo, togliere il gambo e le parti più dure, quindi affettarlo in strisce regolari.
Affettare anche le mele e le cipolle.

Disporre a trati in una teglia precedentemente unta, oppure in un tegame che possa reggere le lunghe cotture.
Alternare strati di cavolo rosso, di cipolla e di mele: ad ogni strato aggiungere sale, pepe, il mix di spezie e una lieve spolverata di zucchero.
Continuare alternando gli strati fino a terminare gli ingredienti.

Versare infine l'aceto, irrorare con olio e qualche fiocchetto di burro, chiudere con un coperchio a tenuta ermetica e mettere in forno (150°) o su fornello per circa due ore. Rimescolate solo se necessario, un paio di volte.
L'effetto finale dovrà essere quello di un piatto brasato.

Potete tenerlo in caldo fino al momento di servire, va bene tiepido ma anche a temperatura ambiente. 

Questa ricetta puoi provarla anche con (ma attenzione ai tempi di cottura!)
  • cavolo cappuccio e patate con fiocchetti di formaggio
  • sedano rapa

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venerdì 10 luglio 2015

Gelato ai gelsi neri facilissimo con brioche siciliana: tutto homemade

Una granita sempre morbida come un gelato in appena un minuto. Il gusto dei gelsi di sicilia e l'immancabile brioche. Ed è subito estate.

Gelato ai gelsi neri

Non riesco a crederci che sia così facile.
Sapete quanti gelsi produce un albero? Tantissimi, tanti da non riuscire a consumarli. E quando sono così buoni, sani, genuini e privi di qualsiasi inquinante, è un crimine buttarli via.
Ma sono anche così deperibili!

E così, qualche giorno fa, ho lanciato una domanda su facebook per trovare idee... tra le tante quella di Alessandra mi è sembrata geniale, ma soprattutto la più semplice: congelarli!

Appena 24 ore e il gelato è fatto, tre soli ingredienti e un buon frullatore.
E da allora non faccio che frullare: se è così semplice, perché non farlo con tutta la frutta del mondo??

Ve ne sarete accorti che per ora sono presa da altro che non dalla cucina... se il caldo distrugge anche voi ma non riuscite a resistere alla tentazione dell'homemade, dovete provarlo, è troppo facile, troppo buono!

P.S. Irresistibile se accompagnato con una pallina di gelato al limone!

ingredienti

Per una vaschetta di gelato dimensioni 500ml:
  • 450gr di gelsi neri
  • 2 cucchiai di zucchero di canna integrale + 1 cucchiaio raso di amido precedentemente frullati fino ad ottenere la consistenza velo
oppure
  • 2 cucchiai colmi di zucchero a velo 
Per le brioche vedi questa ricetta.


preparazione

Lavare la frutta e privarla del picciolo.
Metterla in un contenitore e lasciare in freezer per una notte o 24 ore.

Mettere i frutti nel vaso del frullatore insieme allo zucchero precedentemente frullato con l'amido fino ad ottenere la consistenza dello zucchero a velo.

Azionare alla massima potenza, rigirando di tanto in tanto per ottenere una consistenza omogenea.

Si conserva morbido senza ghiacciare.

Servire con una brioche homemade, la cui ricetta è qui (quella in foto è impastata con metà farina 0 biologica e metà farina tumminia).

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venerdì 6 marzo 2015

Undici ricette di dolci leggeri e dietetici

Cosa si fa quando non si riesce a resistere alla voglia di dolce? Si cede! Alcune delle mie ricette a basso contenuto di calorie, con pochi grassi, da consumare con parsimonia ma da preferire quando vorremmo fiondarci su qualcosa di... peggio!

Cosa accomuna la carrellata di ricette che segue? Ognuno ha il suo concetto di "light" e non riuscirò ad accontentare tutti nemmeno se ne pubblico 11 volte 11 ricette... ma c'è un "ma": queste ricette prevedono ingredienti molto leggeri e alcune sostituzioni.

Ad esempio, in quelle più "estreme" troverete il dolcificante (io ho usato lo stevia) ma potete utilizzare dello zucchero integrale di canna o del miele, che a parità di dosi ha meno calorie e un migliore processo di assimilazione.

Molte di queste ricette tagliano il burro in favore dell'olio o della ricotta e dello yogurt: stesso risultato ma molti meno grassi!

Il latte utilizzato è scremato o parzialmente scremato: meno calorie, stesso risultato! Lo sapevate? In alcune ricette è possibile persino sostituirlo con l'acqua.

La frutta, le spezie e il cacao magrissimo: preziosi alleati per dare sapore senza rinunciare alla linea.

Ed ecco le mie proposte:
  • Una crema di ricotta, pera e rum si può preparare in anticipo e tenere in frigo. È un abbinamento classico ma servito in coppa e senza... base. Si tagliano così delle calorie ma si mantiene il gusto. Ottimo il contrasto morbido/croccante. Scegliete un cioccolato a basso contenuto di grassi e zuccheri.
crema di ricotta pera e rum
  • Il plumcake di ricotta e yogurt è sofficissimo e non fa sentire per niente la mancanza del burro e di altri grassi, perché è la ricotta a donargli quella consistenza unica ed un profumo... tra le torte è davvero delicata e versatile.

Plum cake ricotta e yogurt senza burro né olio

  • Fare lo yogurt compatto e dolce in casa non è mai stato così semplice: seguite ingredienti e preparazione alla lettera e avrete tra le mani un dolce buonissimo e con molte meno calorie di una torta alla crema: nessuno mi ha mai smentito! Genuino, economico, buono: che altro?

yogurt al bacio

  • La torta integrale cocco e vaniglia è un dolce rustico di cui vado molto fiera, perché incontra i miei gusti ed anche la mia voglia di buono&sano. Non contiene latte o burro, e nemmeno farine raffinate.
torta integrale alla vaniglia

  • Il clafoutis si prepara con tutti i tipi di frutta che volete, scegliete quella di stagione ed avrete nel piatto una coccola davvero povera di grassi e molto golosa.
Clafoutis all'uva

  • E saliamo nella top-ten delle mie preferite: la torta carote e pistacchio, ricca di fibre e povera di grassi, è una vera goduria. La frutta secca, da molti erroneamente bandita, è molto importante in una dieta equilibrata, ed ha un buon apporto nutritivo migliore di altri ingredienti come ad esempio le farine raffinate. Ne approfitto per mostrarvela in una foto non inserita nel post originale!
torta di carote e pistacchi

  • Siete a dieta rigorossissima o il medico vi ha proibito momentaneamente alcuni ingredienti? Questi diet muffin sono stati preparati in un periodo in cui seguivo un regime per il controllo della glicemia e del colesterolo, e pur essendo tar quelli che ho definito "dolci senza niente", mi hanno regalato un momento di dolcezza.
muffin dietetici  
  • Se vi piace mangiare veggie, questo è il dolce che fa per voi: un budino di tofu. Non ho bisogno di aggiungere altro, è leggerissimo e dolcemente speziato.  
budini dolci speziati di tofu   

  • Con soli albumi e senza lattosio: ecco la ricetta per queste tortine al limone, sofficissime e davvero irresistibili!
tortine al limone con soli albumi e senza lattosio

  • La cheesecake può essere un dolce davvero magro, soprattutto se preparato senza la base di biscotti: ai tempi il correttore automatico mi ha regalato una serie di refusi su tutte le ricette "low carb" che sono diventate... slow carb! :D
new york cheesecake light al cacao

  • Potrei andare avanti, ma concludo la carrellata con i dolcetti di avena e miele, che io adoro: hanno pochissimi ingredienti ma un risultato da comfort food, soprattutto se amate le mele!
Dolcetti di avena e mele




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lunedì 23 febbraio 2015

Tortina muffin al cacao (senza uova né lattosio) con crema spalmabile vegetale e granella di nocciole

Una torta senza uova, latte o prodotti di origine animale, la torta muffin è perfetta per stampini monoporzione o per una piccola tortina. E' soffice e golosa con la crema spalmabile totalmente vegetale.

torta cacao e nocciole 

Spesso "senza" è più sano e anche buono. Fa bene, e ci aiuta a condurre un tenore di vita migliore. Non sono vegetariana, ma il mio stile ci si avvicina molto, e sono aperta alle esperienze che mi indirizzano verso questa strada. 

Ecco perché in questi giorni sto sperimentando delle ricette senza uova e senza lattosio, perché la mia curiosità verso "è buono anche senza" è molto accesa.

Non sono per gli estremismi, quindi non mi entusiasmerò dicendovi che non si nota la differenza. Sin dall'anno scorso ho provato a realizzare questa torta in stampo più grande e, pur essendo buona, si sbriciolava un po'. Vi suggerisco quindi di realizzarla in misure più piccole, dato che è andata meglio. Ecco perché l'ho chiamata "torta muffin": anche il procedimento è quello dei famosi tortini!

torta cacao e nocciole

Per quanto riguarda la crema spalmabile, le motivazioni che mi spingono a sperimentare sul versante veg sono altre: un anno fa avevo inziato a fare dei tentativi con il latte, oggi ho voluto sperimentare senza. A mio avviso presenta dei vantaggi tecnici notevoli nel risultato finale, non ultimo anche quello di conservarsi più a lungo che con il latte bovino!
Se avete voglia di provare, sono aperta ai vostri commenti. Buon divertimento! 

ingredienti

Per la tortina (diametro 20 stampo alto)

  • farina 00 bio, gr 218
  • cacao amaro di primissima qualità, 98gr
  • zucchero semolato integrale, 262 gr
  • olio di semi, 45 gr
  • latte di soia alla vaniglia, 262gr
  • un pizzico di cannella in polvere
  • lievito per dolci vanigliato, 1 busta 
  • la scorza di una piccola arancia non trattata


  • 100 g di cioccolato fondente
  • 100 g di pasta di nocciole
  • 100 g di zucchero integrale di canna
  • 120 ml di latte di soia
  • 2 cucchiai di olio di semi di riso
  • 10 g di cacao amaro
  • 2 g di lecitina di soia 
  • 1 bacca di vaniglia

preparazione

Preparate la crema spalmabile vegetale (meglio il giorno prima)

Versate la pasta di nocciole e cioccolato fondente in un tegame antiaderente e aggiungete i semi della bacca di vaniglia, quindi scaldate a bagnomaria.

Sciogliete il cacao in polvere nel latte di soia e unitelo alla crema di nocciole insieme all'olio di riso e mescolate per 5 minuti.

La crema sarà di consistenza piuttosto liquida ma si rapprenderà in frigo in tre-quattro ore.

Crema Alle Nocciole Vegan tipo Nutella® da http://www.my-personaltrainer.it/Tv/Ricette/Dolci_Dessert/crema-spalmabile-nocciole-vegan.html
Preparate la torta muffin.

In una ciotola setacciare la farina ed il lievito.
Unire lo zucchero, il cacao, la cannella.
Mescolare a parte il latte di soia e l'olio.
Versate a filo sulle polveri e mescolate piano stando attenti a non formare grumi.
Versare nello stampo imburrato e infornare a 160°-170° per 30-35 minuti (vale la prova stecchino).
Lasciar raffreddare nello stampo per 10 minuti poi sfornare su una gratella e lasciar raffreddare completamente.
Cospargete con la crema spalmabile e ricoprite di crema di nocciole, oppure mangiatela così. Ottima anche in stampini monoporzione.
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venerdì 7 marzo 2014

Pancarrè per arrotolati e toast: il pane in cassetta, pullman bread o pain de mie

Sto imparando la differenza tra panbauletto e pancarrè. Pian pianino ci sto arrivando anch'io. E se qui vi proponevo il panbauletto più buono del mondo chiamandolo col nome sbagliato, oggi vi propongo il pancarrè, quello per toast o per "arrotolati", quello che si piega ma non si spezza... insomma, per saperne di più leggete qui sotto!

Pancarrè per tramezzini e arrotolati

Innanzitutto mi preme dirvi che questa ricetta va assolutamente dedicata ad Alessandra. Lei mi ha regalato lo stampo "pullman" (e non solo quello!) grazie al quale ho cominciato a sperimentare e a fare pratica sulle differenze tra pancarrè e panbauletto, o panbrioche.

Pancarrè per tramezzini e arrotolati

I nomi li conoscete bene, ce li hanno insegnato le aziende. Le differenze possono essere sintetizzate in questo modo: sicuramente non è solo una questione di forma, ma anche di sapore e consistenza.

Il pancarrè, noto come pane in cassetta (in inglese pullman bread ed in francese pain de mie), ha forma quadrata, alveolatura compatta, consistenza soda ma elastica. Si chiama anche "pane per arrotolati" perché, privato della crosta più scura, può essere tagliato a strisce orizzontali e poi farcito e arrotolato, proprio perché molto flessibile. Solitamente si prepara col latte, le cui proteine contribuiscono a questo risultato finale.

Pancarrè per tramezzini e arrotolati

Il panbauletto, che così chiamerò per comodità includendo varie forme e sapori, non necessariamente contiene il latte tra gli ingredienti (il mio, ad esempio, è fatto con l'acqua), ha un'alveolatura aperta, è molto soffice, e non ha l'elasticità sufficiente ad essere arrotolato. E' perfetto per marmellate, creme, farciture, e anche per essere tostato, ma è piuttosto... "come una nuvola"!

Pancarrè per tramezzini e arrotolati

Tra i due non si può dire che uno sia più buono e l'altro no: è questione di uso e di gusti personali. Questo pancarrè che ho adattato dalla mia precedente ricetta è sicuramente più compatto, altrettanto soffice, più adatto ai toast e a sostituire il pane da tavola, che non la colazione o la merenda.

Ma se a voi piace iniziare la giornata con questo pane candido, o con un toast francese, qualcuno può dirvi di no??

Pancarrè per tramezzini e arrotolati

Provate entrambe le ricette, e trovare quella che fa al caso vostro. Noi li amiamo entrambi.

Enjoy,
Mela.

ingredienti

Per uno stampo pullman misura 20cm x 10cm x 10cm
(per dimensioni differenti le proporzioni non saranno le stesse)

[tratta da una ricetta del maestro panificatore Piero Capecchi di Pistoia]

  • Farina 0, 336 gr (potete usare quella che preferite, io solitamente la mescolo a farina integrale, o, per una versione più nutriente e salutare, uso solo farina integrale)
  • Latte, 198-220 gr (dovete regolarvi in base all'assorbimento della farina)
  • Zucchero di canna, 14 gr
  • Sale, 9 gr
  • Olio d'oliva, 26gr oppure Burro bavarese, 30 gr
  • Lievito naturale secco (pasta acida essiccata + lievito di birra), 14-16gr
    oppure 9 gr di lievito di birra fresco
Con la pasta madre, le mie dosi sono queste:
  • PM gr 117
  • Farina gr 257
  • Acqua gr 159
il resto degli ingredienti come in ricetta, identico il procedimento.

[Vedi anche il panbauletto]

preparazione

Preparate tutti gli ingredienti in anticipo.
Se non avete lo stampo "pullman" potete usare uno stampo da plumcake sul quale adagerete prima un foglio di cartaforno, poi una teglia pesante, ad esempio in ghisa o terracotta.
 
Setacciate la farina (o le farine) in una ciotola e versatevi il lievito naturale secco. Se utilizzate la pasta madre, scioglietela in impastatrice nei liquidi prima di inserire la farina.
Versate nella ciotola della planetaria (gancio a foglia) il latte (tiepido d'inverno, a temperatura ambiente d'estate), la farina tranne 3 cucchiai, e lo zucchero. Unitelo poco alla volta e fermatevi se l'impasto non richiede di inserire gli ultimi 20/25gr.
Fate andare a velocità minima, finché la farina non si idrata, quindi aggiungete l'olio a filo o il burro a piccolissimi pezzettini, poco per volta di modo che si assorba bene, quindi il sale.
Assorbito l'olio, unite la restante farina a cucchiaiate, fate andare per qualche minuto, poi inserite il gancio per impastare.
 
Fate andare a velocità media (kenwood circa 1,5) fino a che l'impasto non si incorda (rimane tutto aggrappato al gancio lasciando il fondo della ciotola completamente pulito). Io ho impiegato circa 20/25 minuti.
A questo punto ribaltate l'impasto su un piano infarinato e formate una palla, arrotondando un pò come si fa per la pirlatura del panettone.
Mettete in luogo tiepido (io in forno con lampadina accesa, in una brocca graduata coperta con pellicola trasparente per evitare che si secchi la superficie), fino al raddoppio.
Trascorso questo tempo, infarinate il piano di lavoro, stendete la pasta delicatamente in modo da non sgonfiarla troppo, e cercate di ottenere un rettangolo.
Dividetelo idealmente in tre parti, e ripiegate facendo le pieghe a tre (foto num. 1 e 2).

fasi preparazione pancarrè

Fate lo stesso movimento nel verso opposto (foto num. 3 e 4): questo contribuirà a formare la maglia glutinica, fondamentale per gli impasti lievitati. Arrotondate leggermente (foto num. 5), coprite a campana (sotto una ciotola) per 10 minuti.

Allargate ora l'impasto (foto 6) fino ad ottenere la lunghezza del vostro stampo (in questo caso 20 cm x 10 cm).
Piegate un terzo dell'impasto su se stesso, dall'alto verso di voi, tirando con le 4 dita di entrambe le mani e schiacciando il punto di chiusura coi pollici (foto num.7). Fate lo stesso con l'impasto restante, sovrappondendolo alla prima piega formando una specie di rotolo (foto num. 8).
Se fosse necessario, manipolatelo un pò per ottenere un cilindro.
Disponetelo nello stampo molto ben imburrato e velato con un po' di farina (potete rivestirlo di cartaforno o imburrarlo e infarinarlo, a vostra scelta: con la cartaforno vi rimarrà un impercettibile segnale delle pieghe sui lati del pancarrè, mentre con burro e semola l'estetica sarà migliore; secondo la mia esperienza, lo stampo pullman invece non rende bene con l'olio) con il taglio rivolto verso il basso (foto num.9).
Riponete in luogo tiepido, coperto da pellicola, a lievitare finché non raggiunge meno di un dito dal bordo dello stampo.
Portate il forno alla temperatura di 200°C (il mio è un forno statico), quindi chiudete col coperchio imburrato e infornate.
Cuocete per 30-35 minuti, a seconda del vostro forno.
Sfornate, capovolgete delicatamente lo stampo su una gratella, e lasciate a raffreddare poggiando il pancarrè su un fianco. Non tagliatelo finché non sarà completamente freddo o si romperanno le fette.



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martedì 11 febbraio 2014

Strudel di Mela & Zenzero dell'MTC

Lo strudel è un vortice di pasta che avvolge un ripieno dolce o salato. Lo strudel è uno scrigno che segna l'equilibrio tra la croccantezza e la delicatezza, lo stesso equilibrio che ritroviamo nel suo ripieno. Lo strudel è descritto benissimo da Mari e da Alessandra, perché è la trentaseiesima sfida dell'MTC. Se vi va di partecipare, andate a dare un'occhiata.

Strudel di mela e zenzero

Non sprecherò parole nel descriverlo, perché c'è chi ha parlato dello strudel molto meglio di me. Ho deciso di comentarmi nella ricetta della sfida perché le papille gustative dicevano "siii, siiiii!".
Non ho nessuna pretesa di partecipare: ho seguito la sfida da lontano parecchie volte, e so che se anche mi mettessi a cucinare meraviglie e a descriverle poi con parole sopraffine, sarei costretta a competere con gente molto più brava e fantasiosa di me.
Ma il vero motivo non è questo: non ho la certezza di garantire otto partecipazioni in un anno.

Quindi eccomi qui, solo per non perdermi l'occasione di impiattare un Mela&Zenzero: come avrei potuto, IO, non fare una ricetta così?

Strudel di mela e zenzero


Ok, forse sarà una scelta banale, ma nella nostra vita (nella mia e in quella di Zenzero) banale non è stato: il sapore rotondo della mela, la sua consistenza morbida eppure croccante, e l'originale gusto pungente dello zenzero, agre quanto basta ma non prima di averti sorpreso con la sua freschezza.  
Insieme sono perfetti.

Questi siamo noi, e questa è la nostra ricetta di strudel: semplice, pulita, Mela & Zenzero.


ingredienti

Dal blog di Mari:

Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 100 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:
  • 700 g di mele golden
  • 80 g di zucchero di canna
  • 3 cucchiai di marsala dolce
  • 40 g di noci
  • 30 g di uva passa
  • 30g di nocciole 
  • 1 cucchiaio di granella di amaretto
  • 10g di zenzero candito
  • 1 centimetro di radice di zenzero fresca
  • 70 g di pangrattato
  • 30 g di burro
  • la scorza di ½ limone grattugiata
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
Per terminare:
  • 20 g di burro fuso per spennellare la sfoglia
  • zucchero a velo a piacere per la superficie
  • una dose di crema pasticciera

preparazione
[Ho qualche foto delle fasi di preparazione scattata col cellulare, che prometto di unire al più presto a questo post]

Preparate l’impasto per la sfoglia.
Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora. Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C, modalità statica.
Preparate il ripieno.
Mettete a bagno l'uva passa nel marsala.
Fate sciogliere in un tegame il burro e poi fatevi rosolare il pangrattato fino a farlo dorare (attenzione, basta un attimo per passare dallo stadio della doratura a quello della bruciatura). Spegnete il fuoco, versate il pane in un recipiente, fatelo leggermente raffreddare, quindi aggiungete la scorza del limone grattugiata, la cannella e mettete il composto da parte.
Lavate sotto l’acqua corrente le mele, sbucciatele, toglietene il torsolo, tagliatele in quattro e poi ciascun quarto in fettine sottili. Mettete le fettine di mela in un recipiente, aggiungete lo zucchero di canna, i pinoli, le noci spezzettate, le nocciole precedentemente avvolte in un panno e battute con un matterello, l’uva passa e il marsala, lo zenzero candito a piccolissimi pezzi, lo zenzero fresco grattuggiato e mescolate bene il tutto.
Stendete la sfoglia.
Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. 
Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. 
Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla.
Disponete sulla sfoglia il composto di pangrattato, quindi sopra ad esso il ripieno di mele, lasciando liberi circa due centimetri di bordo.
A questo punto, aiutandovi con la tovaglia, cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine.
Riponete la sfoglia in una teglia precedentemente imburrata, io sulla leccarda del forno rivestita di cartaforno, spennellate la superficie della sfoglia con il burro fuso e mettete a cuocere.

A 180° ci vorranno circa trenta/quaranta minuti, ma siccome la cottura dipende molto dal forno, fate attenzione perché la sfoglia non deve diventare troppo scura bensì deve rimanere dorata.
Togliete la teglia dal forno e fate raffreddare lo strudel.
Una volta freddo cospargete di zucchero a velo.
Servite freddo (secondo me è più buono se riposa) accompagnandolo con una pallina di crema.

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© Melazenzero. Immagini e contenuti sono protetti da copyright. Si prega di non utilizzare le immagini senza previa autorizzazione. Se si vuole ripubblicare questa ricetta o i concetti espressi nella descrizione, si prega di ri-scrivere la ricetta con parole proprie, e porre sempre e comunque un link a questo post per la ricetta.

giovedì 6 febbraio 2014

"Torta" Brioche fiorita (o brioche celtica o brioche bouclettes): ricetta facile

Un impasto brioche con una formatura fiorita, solo aromi naturali, ed una presentazione ad effetto. Questa ricetta è davvero facile e divertente! Molti l'hanno scambiata per una torta di rose, è in realtà una ricetta meno elaborata, che si presta anche ad eventuali farciture con frutta secca o gocce di cioccolato.

Brioche fiorita (brioche celtica o brioche bouclettes)

Il web, si sa, funziona per mode. Così, quando tra un gruppo di persone si scopre una novità, scoppia la "febbre". Ancora di più è vero se si tratta di lievitati.
Io solitamente sono al di fuori di queste storie (perché non ho tempo, perché sono a dieta, perché non sempre sono capace di eseguire le ricette...) ma stavolta non ho resistito: visto il link è partita la ricerca, e nel giro di due giorni stavo già provando.

Brioche fiorita (brioche celtica o brioche bouclettes)


La ricetta è tratta dal blog Auxdesherazade, ed è una semplicissima brioche (non troppo idratata, con poco burro, di facile esecuzione). Se ne avete una vostra, potete seguire pure la vostra ricetta. Il disegno fiorito, invece, l'ho scoperto sul blog Sucrengrain, e ne sono rimasta parecchio colpita.

Brioche fiorita (brioche celtica o brioche bouclettes)

Sembrava difficile da formare, ed invece è davvero molto semplice. Per ottenere un effetto più bello vi suggerisco di disporre i fiori in uno stampo in questo modo: partite da un fiorellino al centro, e mettetegli gli altri intorno. Fate più "torte", se necessario. E non dimenticate di raccontarmi i vostri tentativi, se decidete di provare!

Brioche fiorita (brioche celtica o brioche bouclettes)


ingredienti
  • 350g di farina w330
  • 150ml di latte 
  • 18gr di lievito madre secco (oppure 9gr di lievito di birra fresco)
  • 2 tuorli (io 45gr)
  • 60gr di zucchero di canna
  • 6gr di sale
  • la buccia di mezzo limone e mezza arancia non trattati
  • 80gr di burro bavarese
preparazione

Pesate in anticipo tutti gli ingredienti.

Versate nella ciotola dell'impastatrice (io Kenwood) la farina e il lievito (sbriciolato se usate il lievito di birra fresco). Aggiungete la scorza degli agrumi grattuggiata.

[Se impastate a mano seguite lo stesso ordine di inserimento degli ingredienti, usate una ciotola ampia, e incordate impastando fino a che il composto diventa liscio e non si appiccica alle vostre mani].

Fate andare qualche giro a minima velocità, quindi unite il latte appena tiepido a filo.

Appena è incordato (impasto liscio e aggrappato alla foglia), unite un tuorlo seguito dalla metà dello zucchero. Incordate. Unite quindi l'altro tuorlo e la seconda parte dello zucchero. Con l'ultimo inserimento unite il sale. Incordate.

Unite il burro a piccolissimi pezzi e molto lentamente, lasciando che l'impasto lo assorba prima di aggiungere il pezzo successivo. Incordate.

Ponete in un boccale appena unto, coprendo con pellicola, fate un segno con un pennarello o con un elastico, e ponete a lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio.

Trascorso questo tempo, stendete sulla spianatoia e col mattarello ottenete una sfoglia sottile di circa mezzo centimetro.

Con un coppapasta del diametro di 8-10cm ricavate tanti dischi, multipli di tre.

Raggruppateli a tre a tre, e arrotolateli su se stessi, nella direzione indicata dalla freccia nella foto qui in basso. Quindi con un coltello tagliate ogni rotolino a metà.

brioche fiorita, formatura

Disponeteli in una tortiera rotonda: io ne ho usata una da 22cm di diametro ma crescendo si sono compattate tanto perché non avevano molto spazio. Suggerisco di metterle abbastanza larghe, per un disegno più carino, in teglia da 24 cm di diametro.

Per la disposizione fate così: partite dal centro, e proseguite a giro verso l'esterno. Non importa che siano troppo vicine, ma appoggiate le brioche in modo che si reggano un po'.

Lasciatele fin quasi al loro raddoppio, quindi accendete il forno a 160° e cuocete per 35-40 minuti.
Sformate su una gratella per dolci e fate raffreddare completamente prima di tagliare.



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