Foto e contenuto dei post sono di proprietà dell'autrice.

Riproduzioni, anche parziali, necessitano di autorizzazione preventiva.

lunedì 24 ottobre 2011

Maiale alla senape e miele, con purea di mele e patate

maiale alla senape e miele con mele e patate

Alla fine, dopo tanto leggere (ma proprio tanto eh!) il maiale alle mele l'ho preparato così. Sono andata per giorni alla ricerca della ricetta perfetta, per poi ri-trovarmi a "casa mia".
Qualcuno usava la birra, o il latte, altri il vino rosso... ho letto di ariste, di medaglioni, e di varie interpretazioni. Le mie fonti più grandi di ispirazione sono state Giulia e  Artemisia (mica poco!), perché leggendo le loro ricette si è formata l'immagine di ciò che volevo.
Tutto quello che ho letto, in realtà, ha contribuito a forgiare la mia idea di maiale alle mele.
Sul taglio non avevo dubbi: i bocconcini si cuociono molto rapidamente, sono più pratici nella cucina di ogni giorno, l'Arista è un buon compromesso per i pranzi più importanti.
Anche sul gusto, che immaginavo agrodolce, ero abbastanza sicura. Alla fine mi è tornata in mente una vecchia ricetta di mia suocera che è diventato un mio cavallo di battaglia delle feste natalizie: l'arista di maiale all'americana.
Questa mia ricetta prevede la cottura in forno e l'uso di miele e senape per creare una salsina vellutata e ricca di contrasti. Unita alle mele e alle patate, secondo me, sarebbe stata perfetta.
E così: in cottura ho usato la pentola a pressione e non il forno, e il risultato è stato molto soddisfacente, oltre che rapido e facile da preparare. Non ci credete? L'unica difficoltà è stata sbucciare mele e patate.

maiale alla senape e miele con mele e patate

Due parole sulla senape: con senape si intende in realtà solo la farina ottenuta dai semi dell'omonima pianta. Il prodotto in questione, in realtà denominato mostarda, si distingue  in tre diverse tipologie, a seconda che venga prodotta in Italia, in Francia o nel Regno Unito. L'uso che ne avevo fatto finora riguardava, purtroppo, dei prodotti assolutamente commerciali, che, come ho scoperto solo adesso, sono ben lontani dal gusto originale, molto più sintetici e poco speziati. Il risultato è un sapore più "dolce" di conseguenza appiattito.
Non godo della possibilità di utilizzare un prodotto artigianale (ho saputo però che è in vendita da Natura sì), ma da Lidl (il massimo della pubblicità gratuita che mi concedo in questo post) ho trovato un tipo di senape ben lontana dai prodotti italiani da banco. Questa è quella che ho usato. E' più piccante, si usa con più parsimonia, ha un sapore fortemente più deciso, ma è ben lontana dal derivato della maionese industriale al quale siamo abituati. Non oso immaginare come sarà l'originale...

Sul miele di eucalipto: è tipico del sud italia, e vale la pena di cercarlo; lo amo particolarmente in cucina per il suo sapore meno dolce e adatto ai piatti salati. E' poco liquido, compatto,  ricorda aromi "amari" come la liquirizia, il curry, l'aroma del sottobosco. Perfetto con i formaggi e con le carni.

ingredienti
  • bocconcini o carrè di maiale, 600g
  • cipolle, 2 bianche grandi
  • miele di eucalipto, 3 cucchiaini da tè
  • senape di Digione originale, 3 cucchiaini da tè
  • mele, 2 renette
  • patate, 2 grandi
  • olio e.v. d'oliva, 3 cucchiai
  • sale e pepe 
preparazione

Mettete in pentola a pressione l'olio e lasciate scaldare a fuoco lento.
Nel frattampo sbucciate e affettate a rondelle le cipolle.
Mettete nell'olio caldo la carne, e fatela sigillare mescolandola rapidamente, quindi unite le cipolle.
Volendo, potete sfumare con del vino, io non l'ho fatto.

Sbucciate le mele, affettatele grossolanamente.
Sbucciate e tagliate a tocchetti le patate.
Mettete in pentola insieme ad un pò d'acqua calda, e lasciate rosolare.

Infine, unite la senape e il miele (assaggiateli entrambi, e variatene le proporzioni a seconda del vostro gusto: io ho trovato un equilibrio usando cucchiaini più colmi per il miele), sale e pepe, e chiudete la pentola a pressione.
Fate andare per 20 minuti oltre il fischio.
Quando aprirete (spegnete e fate sfiatare senza aprire), si sarà formata una specie di purea di mele, con qualche tocchetto di patate.

venerdì 21 ottobre 2011

Cherry-yogo-cake: bavarese rapida alle ciliegie su base biscotto

cherry-yogo-cake

Merenda facilissima: un attimo ed è pronta. E' sana, è veloce, non ha zuccheri aggiunti.
E' la cherry-yogo-cake, una simil-cheesecake (o dovrei chiamarla torta allo yogurt?) preparata solo con  yogurt alla frutta solidificato su una base biscotto (così ci manteniamo leggeri! Ehm.).
Va da sé che le varianti possono essere tante: aromatizzata con le spezie, decorata con frutta fresca e  panna, e preparata con un pò di ricotta o di panna nella crema (in questo caso vanno aumentate le dosi di colla di pesce).
Noi l'abbiamo preferita così: il tempo del riposino pomeridiano ed era già pronta. E, udite-udite, Bry che non fa mai merenda l'ha mangiata tutta!

cherry-yogo-cake

ingredienti
  • biscotti secchi, 60g circa (io trovo che questi siano perfetti!)
  • burro, 40g
  • yogurt alla ciliegia, 250g
  • colla di pesce, 1 foglio e 1/2
  • marmellata di prugne, q.b.
  • codine di zucchero, q.b. 
preparazione

Preparare la base:
Frullare i biscotti al mixer molto finemente.
Sciogliere il burro e mescolarlo alla polvere di biscotti.
Compattare e lisciare la base in una teglia rotonda da 12cm di diametro, aiutandosi col dorso di un cucchiaio.
Riporre in frigo.

Preparare la crema allo yogurt:
Ammollare la colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti.
Scaldarla insieme ad un cucchiaino di yogurt, mescolarla poi ad una piccola parte del totale, ed infine mescolare l'intera quantità.
Versare sulla base biscotto, livellare, riporre in freezer per pochi minuti, quindi in frigo per un paio d'ore.
Completare con un topping di marmellata di prugne (all'occorrenza lievemente scaldata) e con una spolverata di codine di zucchero. 

mercoledì 19 ottobre 2011

Rollè di pollo con patate al forno

rollè di pollo

Per questa ricetta vi serve un buon amico: il macellaio!
Non mi azzarderei mai, infatti, a cimentarmi nell'impresa di mettermi a preparare la carne a casa, piuttosto ho scoperto che in un grande centro commerciale vicino casa mia, su richiesta, preparano la carne a necessità, e te la danno con retina annessa per farcila a tuo gusto. Nel caso specifico credo (non mi sono preoccupata di informarmi sulle questioni "tecniche") si tratti di un petto adeguatamente tagliato e battuto.

Nasce così il rollè di pollo al forno, la cui unica difficoltà è proprio infilarlo nella retina (meglio se fatto a quattro mani).
Che poi, mi chiedo, ma chi me lo fa fare a cimentarmi in queste imprese titaniche, quando la vita potrebbe essere molto più semplice? Masochismo.
Mi immaginate placida a scrivere di questa ricetta, imperturbabile, alla Giulia Child, che descrive la farcitura di un tacchino come se equivalesse a limarsi un'unghia. E invece no: mentre tento di ficcare il volatile in quella maledetta impegnativa retina, impreco come una disperata l'aiuto di mio marito. E lui, paziente, arriva in extremis e mi sopporta -aiutandomi- mentre sono fuori di me.

La farcitura può essere di qualsiasi tipo, in questo caso ho utilizzato solo del prosciutto cotto tagliato in una sola fetta, di circa 5 mm, e del formaggio fontal (le magagne ho ben evitato di mostrarle, mettendole sul lato inferiore del rollè!).
Un rametto di rosmarino, qualche patata per contorno, ed è fatta. Si fa per dire, eh.
Bon apetìt!

rollè di pollo

ingredienti
  • pollo, 1 fetta già allargata e battuta(peso varibile tra 600 e 800g)*
  • prosciutto cotto, 150g (in un'unica fetta, eventualmente in due, spessore 1/2 cm)
  • formaggio tipo fontal o provola a fette, 50g
  • rosmarino, 1 rametto
  • pancetta, 2-3 fette 
  • sale, q.b.
  • pepe q.b. 
*In alternativa potete usare le sovracosce disossate e battute, disposte in fetta e poi infilate nella rete o cucinte
preparazione

Allargate la fetta di carne sul piano di lavoro, salate, pepate, e disponetevi sopra il prosciutto e il formaggio a fette.

Arrotolate dando la forma del rollè e avvolgetelo nella pancetta.

Infilate nella retina insieme al rametto di rosmarino, e cucite con lo spago le due estremità (faticaccia!).

Cuocete in forno a 200° con funzione crisp per 15 minuti, o in forno statico per 30 minuti circa, girando a metà cottura per dorarlo uniformemente.
Servite con patate al forno.

lunedì 17 ottobre 2011

Torta al triplo cioccolato (fondente, cacao e gocce)


torta al triplo cioccolato (fondente, cacao e gocce)Metti un inizio di weekend. Metti la stanchezza. Metti che piove.
E l'influenza, le decisioni che non so prendere, le strade che non so indovinare.
E la dieta, i chili, le calorie, e tutte le volte che ho resistito ad una tentazione e mi sono pure sentita brava.
Ecco, questo è l'autunno, e la temperatura che si alza e si abbassa, qui da noi, come un'altalena, snervando l'umore ed il sistema immunitario.
E allora mi invento una torta che debba dare fondo a tutti i tipi di cioccolato che ho in dispensa:  una torta al triplo cioccolato.
Perché cercando in internet ho trovato torte tartufate, torte con tre tipi diversi di crema al cioccolato, torte biscottate straripanti di crema, ma non questa torta, che nella mia mente esisteva già, ma nel forno e nel ricettario non c'era ancora.
E' speciale? E' un'invenzione? Non saprei, ma è Buona. 



E' una torta soffice ed umida, che cambia moltissimo a seconda della teglia scelta per prepararla: con queste indicazioni otterrete una torta bassa e non asciutta.
Io ho scelto la teglia Morgane, tortiera cannellata in teflon e acciaio della Guardini (omaggio per testarla): non saprei dire se dipende dall'impasto, ma questo secondo utilizzo mi ha soddisfatto più del primo (si è sformata perfettamente e senza lasciare traccia sul fondo). 
La torta al triplo cioccolato è una variante di questa mia famosa torta, con l'aggiunta di alcuni ingredienti in più (come potete vedere nella prima variante, la teglia più alta e più stretta ha dato tutt'altro risultato).
La quantità di cioccolato (ma secondo me anche la tipologia) in proporzione alla farina fa sì che sia molto "cremosa", più da dessert che da inzuppo. La crema spalmata sopra completa il sapore.
Un "must" che riguarda le gocce: devono essere tante, esagerate, e non molto piccole, così da sciogliersi in parte ma non del tutto, ed essere perfettamente riconoscibili, ad ogni morso. Una goduria. 


torta al tripo cioccolato (fondente, cacao e gocc)

ingredienti
    Per 8-10 porzioni:
    • cioccolato fondente al 70% di cacao, 250g
    • cacao zuccherato, 2 cucchiai colmi
    • scaglie di cioccolato, 50g
    • uova, 4
    • zucchero semolato, 100g
    • burro, 100g
    • latte, 100g
    • farina 00, 200g
    • lievito, 1 busta
    • sale, q.b.
    • liquore amaretto, 1 bicchierino

    Per la glassatura:
    • nutella, 2 cucchiai
    • granella di nocciole, q.b.
    • zucchero a velo, q.b.

    preparazione

    Prendete un tegame in accio inox dal fondo spesso, e ponetelo sul fuoco con il cioccolato spezzettato, il latte, lo zucchero, il burro. Tenete la fiamma molto debole, e lasciate sciogliere lentamente.
    Spegnete il fuoco, unite il cacao, mescolate e lasciate a raffreddare.

    Unite quindi le uova intere, uno alla volta, e mescolate energicamente.

    Infine unite la farina setacciata col lievito, gradualmente, lasciandola assorbire completamente.
    Otterrete una crema densa.

    Terminate con un pò di amaretto ed il cioccolato in scaglie.

    Imburrate generosamente una teglia da 27cm di diametro, ed infornate a 175° per 25-30 minuti (fate la prova stecchino: dovrà uscire umido, non completamente asciutto, ma il fondo non dovrà essere liquido).

    Lasciate raffreddare in forno per qualche minuto, poi sformate delicatamente capovolgendo su una gratella per dolci.

    Cospargete l'anello più esterno della torta di abbondante zucchero a velo vanigliato, l'anello più interno con la nutella leggermente scaldata e spalmata con un movimento concentrico, e con l'aiuto di un anello tagliabiscotti versate un pò di granella di nocciole al centro.

    venerdì 14 ottobre 2011

    Involtini di vitello al pistacchio di Bronte

    involtini ai pistacchi

    Forse perché sono stanca, ma io definirei gli spiedini di vitello al pistacchio un ottimo comfort-food. Sono giorni intensi che non finiscono mai, questi!
    E quindi ogni tanto (per non dire ogni giorno) mi serve qualcosa per tirarmi su di morale.
    Fortuna vuole che questo capiti proprio nel momento in cui ho buttato giù  parecchi chili, ma proprio stamattina, sulla bilancia che rassicurante mi rimanda sempre il solito peso, mi sono chiesta: quando la finiamo con questa dieta che è più di mantenimento che di dimagrimento? Vogliamo perderli o no, questi ultimi 5 o 6 chili???

    Se ricordate degli involtini alla ericina, che ho "imparato" quest'estate, in qualche modo questi al pistacchio gli somigliano (nella dolcezza, per la presenza di tanto formaggio).
    Vitello da latte, fette sottilissime, facili da masticare per la mia bimba.
    Il pistacchio che tanto amo.
    Ed il parmigiano stagionatura 24 mesi, il più sterile per i piccoli.
    Questi i semplici ingredienti della ricetta, che è velocissima da preparare, anche a pranzo con la pargola intorno.

    Così piccoli, possono fare da ricco antipasto per il pranzo della domenica: sono molto morbidi e appetitosi. Per gli stessi motivi, invece, sono perfetti per un buffet.

    involtini ai pistacchi

    ingredienti

    Per 3 stecche da 5 mini-involtini ciascuna:
    • vitello per carpaccio, 200g
    • parmigiano stagionato 24 mesi, 50g (grattugiato)
    • pistacchi di Bronte tritati, 50g
    • salvia, una decina di foglie tritate
    • sale, q.b.
    • farina 0, q.b. 
    • olio e.v.o., q.b. 
    • pangrattato, q.b.
    preparazione

    Passate le fettine di vitello nella farina, dopo averne ricavato delle fette regolari (se necessario), e cospargete di sale.

    Tritate la salvia e mescolatela al parmigiano e ai pistacchi: schiacciate in una ciotola, con le mani, in modo da ottenere un composto compatto.

    Farcite ogni fetta con questo composto, arrotolatela su se stessa. Passate ogni bocconcino nell'olio e poi nel pagrattato (io ho aggiunto al pangrattato un pò di parmigiano e la polvere dei pistacchi!)


    Infilzate ogni bocconcino in uno spiedino di legno. Io ne ho ricavati 5 mini (avevo fette piccoline) per ogni stecca, in tutto 3 spiedini.

    Ho cotto in una padella in ceramica senza ungerla, pochi minuti per lato.
    www.mammole.it Ticker
    E' per questo che ogni tanto latitiamo...