Foto e contenuto dei post sono di proprietà dell'autrice.

Riproduzioni, anche parziali, necessitano di autorizzazione preventiva.

mercoledì 10 dicembre 2008

Coscia di tacchino ripiena in salsa al marsala

coscia di tacchino ripiena

In tema di ricette natalizie, la coscia di tacchino ripiena è un piatto di sicuro effetto.
La preparazione richiede pazienza, ma ne vale la pena.
La carne di tacchino è molto tenera e gustosa, e si presta a vari abbinamenti (e costa pure poco).
Per agevolarmi, io compro la coscia di tacchino disossata e già infilata nella rete.
Poi la tiro fuori dalla rete, la farcisco come mi piace, e la arrotolo di nuovo. 
La proposta di oggi è con questa salsetta al marsala, molto particolare.
Mi manca una foto del piatto finito, perché in preda alle nausee gravidiche ho dato il massimo che potevo nel prepararla e poi sono "fuggita lontano". L'assaggio sarà per la prossima!

coscia di tacchino ripiena

ingredienti

* una coscia di tacchino (circa 1kg), già disossata
* 100g di parmigiano, scamorza, altri formaggi stagionati
* 50g di lardo o pancetta o bacon
* un paio di fette di pancarrè o mollica di pane bianco
* 10g di farina
* liquore marsala
* aromi per arrosto: cipolla, sedano, salvia, timo e maggiorana (freschi o secchi)
* a piacere: funghi o prugne o mais o mirtilli, freschi o secchi

preparazione

Allargare la coscia di tacchino sul piano di lavoro, salare e disporre le fettine di lardo o pancetta.

Passare al mixer i formaggi insieme al pancarrè, alla cipolla e al sedano.

Aggiungere funghi e prugne a pezzetti e il mais, arrotolare quindi la carne su se stessa.
Inserire nell'apposita rete per arrosti o legare la coscia con lo spago (ho usato un ago per la lana).

Infornare a 200° coperto da alluminio o cartaforno (non deve seccare!) per il tempo necessario (dipende dalle dimensioni del rotolo). Un metodo alternativo consiste nello spennennellare ad intervalli di tempo la superficie della carne con burro a temperatura ambiente.

Prima che sia terminata la cottura uscite il rotolo dal forno, passare in un tegame il fondo di cottura del tacchino, la farina e qualche cucchiaio di marsala.
Lasciare ridurre a fuoco basso.

Nel frattempo uscite il tacchino dalla rete e tagliatelo a fette.
Nappare con la salsa al marsala.

Suggerimenti e consigli:
La stessa cosa può essere ottenuta con delle fettine di fesa di tacchino fatte a bocconicini individuali (in tal caso potete non infornarle e cuocerle suo fuoco).
I rotolini possono essere serviti a fette adagiati su fiori di zucca lavati e un pò aperti.

In questa versione ho usato del prosciutto cotto in una sola fetta che ho passato al robot da cucina insieme a 100g di cacio ragusano e 100g di asiago, qualche cucchiaio di pangrattato e un pò di noce moscata. Gli aromi sono sale, peperoncino e rosmarino.

domenica 7 dicembre 2008

Dolcetti al cocco

dolcetti al cocco

E' domenica e si cucina qualcosa di buono.
Anche se io e Zenzero siamo in partenza per una breve vacanza nella sicilia orientale, patria del cioccolato e delle buone cose da mangiare (buone e genuine!).
Quindi serve qualcosa di veloce da preparare, e per restare in tema col post precedente, magari che sia anche senza lievito.
Ma dove ho visto quella ricettina tanto candida? Eccola qui!
In realtà il cocco mi ricorda l'estate, ma se lascio nevicare un pò di zucchero a velo su uno sfondo natalizio... la colazione è fatta!


dolcetti al cocco


ingredienti

  • 70 gr zucchero
  • 1 uovo
  • 90 gr cocco grattugiato
  • 20 gr farina (anche priva di glutine)
  • un pizzico di bicarbonato
  • scorza di limone o arancia grattugiata
  • un cucchiaino abbondante di gocce di cioccolato
preparazione

Mescolare con un cucchiaio di legno l'uovo e lo zucchero, ed aggiungere cocco e farina.

Mescolare finché il tutto non è amalgamato e formare le palline con la mano o con due cucchiaini.

Mettere su teglia con carta forno e far cuocere a 200° per 10-15 minuti (dipende dalla grandezza) fino a doratura, senza farli scurire troppo.

Ho usato la teglia da muffin (6 pezzi) rivestita di carta forno, ma sarebbe stato meglio farli più piccolini, della dimensione di un cioccolatino.

Ho infornato a 200° per 15 minuti esatti (deve cuocere poco, pochissimo!) e li ho subito usciti dal forno, ma credo che anche a 180° sarebbe andato bene.

Suggerimenti e consigli:
Si potrebbe provare a sostutuire i 20g di farina con fecola di mais o di patate, credo vada ugualmente bene (alzi, è più leggera e gonfiano meglio).
I miei sono bruttarelli,

sabato 6 dicembre 2008

Lievitazione senza lievito

Titolo: Appunti di un'intollerante al lievito.
Sottotitolo: trovare il modo di rendere possibile mangiare una buona pizza (o una buona focaccia) senza usare il lievito di birra.
Promemoria: cimentarsi, prima o poi, in qualche esperimento di "magia oscura" che renda questo prodotto da forno vagamente masticabile (e non duro come la ciàca) [ciàca in siciliano = pietra]
Annotazioni: servirebbero tanti incoraggiamenti per trovare il coraggio di cimentarsi con il lievito madre, ma forse non è ancora il momento. Persistono innumerevoli perplessità sul tempo che tale creatura richiede in maniera costante.
Oggi in questo post voglio annotare un paio di ricettine utili (con relativi link).



Se invece siete interessati a ricette di varie pietanze (dolci e salate) che non prevedono lievito, le ho inserite nella categoria "ricette senza lievito".

Ingredienti
per 300 gr. di farina (2 teglie rotonde diametro 30cm)



  • farina 300
  • acqua fredda 100
  • sale un pizzico
  • olio 3 cucchiai
Impastare tutti gli ingredienti.
Lasciar riposare l'impasto x 15/20 minuti e poi dividerlo in 4 palline.
Tirare la sfoglia prima con il mattarello poi aiutarsi con le mani o con la macchinetta della pasta tirandola più sottilmente possibile
Sovrapporre le varie sfoglie (per non far colare lo stracchino di sotto nel tegame) Mettere la pasta sottilissima in un tegame, aggiungere dello stracchino a pezzetti, poi un po' di olio e sale, e ricoprire con un altro strato di pasta sempre sottilissima (su cui si deve fare qualche buco pizzicandola) altrimenti si gonfia (anche qui metti un pochino di olio).

Se ti piace pizzata puoi mettere sopra un po' di pomodoro e volendo origano acciughe e capperi.

Ecco come ottenere un cucchiaino di lievito casalingo:

  • mescola di cucchiaino (1-2g) di Bicarbonato Solvay con di cremore di tartaro (si trova nelle drogherie o nei negozi specializzati);
  • oppure, di cucchiaino di Bicarbonato Solvay con 125 g di yogurt;
  • oppure ancora, di cucchiaino di Bicarbonato Solvay con cucchiaino di aceto o succo di limone e 100 g di latte.
La dose per far lievitare 225 g di farina è 1 cucchiaino (5g) di Bicarbonato Solvay e 2 cucchiaini di cremore di tartaro.
Questo tipo di lievito va consumato in breve tempo.
Va bene anche solo bicarbonato


venerdì 5 dicembre 2008

Cookies - biscotti con gocce di cioccolato

Chi non conosce i cookies? Ecco, oggi finalmente sono pronta a copiare (ancora!) Furfecchia.
Per la foto aspetterò che escano dal forno, dove si trovano in questo istante. Spero che la casa si riempia presto di profumo di biscotti, così stasera, quando tornerò da lavoro infreddolita e affamata, troverò ad accogliermi un buon profumo di casa.
Certe volte mi meraviglio di quanto siano semplici certe ricette: esito tanto per cominciare a farle, e poi passo più tempo a lavare le stoviglie che non a realizzarle!
Provateli, questi biscotti sono velocissimi.

Cookies

Ingredienti:

  • 60 g di burro ammorbidito
  • 80 g di gocce di cioccolato
  • 150 g di farina
  • 2 cucchiai di latte
  • 80 g di zucchero
  • un pizzichino di bicarbonato
Ho modificato leggermente le quantità di Furfecchia perché non venissero troppo dolci ed eccessivamente burrosi. Me ne sono venuti 12 belli grandi.

Ho mescolato tutti gli ingredienti nel robot da cucina inserendo il burro a temperatura ambiente e tagliato a pezzettini. Il latte era freddo di frigorifero. Volevo aggiungere un pizzico di cannella ma me la sono scordata.

Ho rovesciato il composto sul piano da lavoro e ho impastato velocemente, poi ho fatto delle palline che ho schiacciato tra i palmi delle mani.

Li ho disposti, ben distanziati (gonfiano un pò!) nella teglia rivestita di cartaforno, e ho infornato a 200° per 15/20 minuti.

Poi li ho lasciati raffreddare un pò dentro il forno.

Vanno serviti ben freddi perché il cioccolato si deve risolidificare.

giovedì 4 dicembre 2008

Sformato di spinaci di Lilla: ricetta rapida e gustosa


Uno sformato di spinaci molto semplice che si prepara frullando insieme la maggior parte degli ingredienti, con tempi di preparazione e cottura davvero rapidi, ed un risultato sorprendente.

Sformato di spinaci filanti

Lilla è mia suocera, e da più di due anni non è più con noi. Se lei fosse viva, sicuramente questo blog sarebbe una cosa che potremmo condividere.
Come in tutti i rapporti suocera/nuora, il nostro era caratterizzato da quell'intreccio indissolubile di amore e odio che ci faceva essere gelose l'una dell'altra intorno ad una cosa che ci accomunava: la nostra fierezza.
Caparbiamente determinate a non lasciarci dire da nessuno come dovevamo pilotare le nostre scelte e il nostro tempo, alla fine era così difficile "incontrarci" proprio perché ognuna di noi difendeva lo stesso territorio.

Uno sformato di spinaci molto semplice che si prepara frullando insieme la maggior parte degli ingredienti, con tempi di preparazione e cottura davvero rapidi, ed un risultato sorprendente.

Sformato di spinaci filanti

Lilla è mia suocera, e da più di due anni non è più con noi. Se lei fosse viva, sicuramente questo blog sarebbe una cosa che potremmo condividere.
Come in tutti i rapporti suocera/nuora, il nostro era caratterizzato da quell'intreccio indissolubile di amore e odio che ci faceva essere gelose l'una dell'altra intorno ad una cosa che ci accomunava: la nostra fierezza.
Caparbiamente determinate a non lasciarci dire da nessuno come dovevamo pilotare le nostre scelte e il nostro tempo, alla fine era così difficile "incontrarci" proprio perché ognuna di noi difendeva lo stesso territorio.

sformato di spinaci

Ma in cucina... in cucina era tutto diverso. Ognuna scendeva dall'alto del suo ruolo, e si perdevano orgogli e pregiudizi. Era un continuo scambio di "pizzini", e un ciarlare e confabulare, nella volenterosa e generosa ansia di imparare qualcosa di nuovo, reciprocamente.

Le ho insegnato un sacco di cose (e non a caso lo scrivo per primo) ma ancora di più lei ne ha insegnate a me. Del suo ricettario fatico ad averne una copia, ma per fortuna alcuni dei suoi segreti mi sono stati tramandati da lei stessa, mentre era ancora in vita.

Le sue ricette non potranno mai essere ripetute, perché ognuno di noi personalizza le proprie creazioni in un modo che nessuno, pur conoscendo gli ingredienti e impegnandosi ad essere preciso esecutore, potrà ripetere. Cosa sarà? Il forno? La mano? Il tipo di pane che usi, l'acqua, la temperatura della tua cucina? Non lo sapremo mai.

Non ho la pretesa di emularla, quindi, quando cucino le sue ricette, ma il desiderio...sì, forse quello sì. Mi piacerebbe che quei sapori venissero proprio uguali, anche nella loro semplicità (come le sue cotolette, ad esempio!) ma tutto quello che posso fare è, come oggi, farmi prendere all'improvviso dal desiderio di quel sapore che è un ricordo. Basta un attimo, ed eccomi ai fornelli, agenda alla mano, perché la ricetta dev'essere proprio quella, proprio la sua.
Lilla, questo sformato è per te.

Sformato di spinaci di Lilla


ingredienti
  • 1kg di spinaci surgelati
  • 50g di parmigiano
  • 4 uova
  • noce moscata
  • besciamella (100g di latte e 50g di farina)
  • burro
  • sale e pepe
  • pangrattato
preparazione

Scongelare gli spinaci, lessarli*, strizzarli.

Mescolare con la besciamella

Unire le uova leggermente sbattute, abbondante noce moscata, parmigiano, sale e pepe

Imburrare uno stampo e versare il composto.

Cospargere di pangrattato e irrorare con un filino d'olio.

Infornare a 180° per 30/35 minuti

Suggerimenti e consigli:

* Lilla mescolava tutti gli ingredienti a crudo nel mixer (senza fare la besciamella e senza cuocere gli spinaci). Quindi lo faceva cuocere nella leccarda, rivestita di cartaforno. Il suo sformato quindi era quadrato, basso e largo. A volte aggiungeva dadini di pancetta o di salsiccia e dadini di caciocavallo.


www.mammole.it Ticker
E' per questo che ogni tanto latitiamo...