Foto e contenuto dei post sono di proprietà dell'autrice.

Riproduzioni, anche parziali, necessitano di autorizzazione preventiva.
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query mela. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query mela. Ordina per data Mostra tutti i post

martedì 11 febbraio 2014

Strudel di Mela & Zenzero dell'MTC

Lo strudel è un vortice di pasta che avvolge un ripieno dolce o salato. Lo strudel è uno scrigno che segna l'equilibrio tra la croccantezza e la delicatezza, lo stesso equilibrio che ritroviamo nel suo ripieno. Lo strudel è descritto benissimo da Mari e da Alessandra, perché è la trentaseiesima sfida dell'MTC. Se vi va di partecipare, andate a dare un'occhiata.

Strudel di mela e zenzero

Non sprecherò parole nel descriverlo, perché c'è chi ha parlato dello strudel molto meglio di me. Ho deciso di comentarmi nella ricetta della sfida perché le papille gustative dicevano "siii, siiiii!".
Non ho nessuna pretesa di partecipare: ho seguito la sfida da lontano parecchie volte, e so che se anche mi mettessi a cucinare meraviglie e a descriverle poi con parole sopraffine, sarei costretta a competere con gente molto più brava e fantasiosa di me.
Ma il vero motivo non è questo: non ho la certezza di garantire otto partecipazioni in un anno.

Quindi eccomi qui, solo per non perdermi l'occasione di impiattare un Mela&Zenzero: come avrei potuto, IO, non fare una ricetta così?

Strudel di mela e zenzero


Ok, forse sarà una scelta banale, ma nella nostra vita (nella mia e in quella di Zenzero) banale non è stato: il sapore rotondo della mela, la sua consistenza morbida eppure croccante, e l'originale gusto pungente dello zenzero, agre quanto basta ma non prima di averti sorpreso con la sua freschezza.  
Insieme sono perfetti.

Questi siamo noi, e questa è la nostra ricetta di strudel: semplice, pulita, Mela & Zenzero.


ingredienti

Dal blog di Mari:

Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 100 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:
  • 700 g di mele golden
  • 80 g di zucchero di canna
  • 3 cucchiai di marsala dolce
  • 40 g di noci
  • 30 g di uva passa
  • 30g di nocciole 
  • 1 cucchiaio di granella di amaretto
  • 10g di zenzero candito
  • 1 centimetro di radice di zenzero fresca
  • 70 g di pangrattato
  • 30 g di burro
  • la scorza di ½ limone grattugiata
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
Per terminare:
  • 20 g di burro fuso per spennellare la sfoglia
  • zucchero a velo a piacere per la superficie
  • una dose di crema pasticciera

preparazione
[Ho qualche foto delle fasi di preparazione scattata col cellulare, che prometto di unire al più presto a questo post]

Preparate l’impasto per la sfoglia.
Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora. Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C, modalità statica.
Preparate il ripieno.
Mettete a bagno l'uva passa nel marsala.
Fate sciogliere in un tegame il burro e poi fatevi rosolare il pangrattato fino a farlo dorare (attenzione, basta un attimo per passare dallo stadio della doratura a quello della bruciatura). Spegnete il fuoco, versate il pane in un recipiente, fatelo leggermente raffreddare, quindi aggiungete la scorza del limone grattugiata, la cannella e mettete il composto da parte.
Lavate sotto l’acqua corrente le mele, sbucciatele, toglietene il torsolo, tagliatele in quattro e poi ciascun quarto in fettine sottili. Mettete le fettine di mela in un recipiente, aggiungete lo zucchero di canna, i pinoli, le noci spezzettate, le nocciole precedentemente avvolte in un panno e battute con un matterello, l’uva passa e il marsala, lo zenzero candito a piccolissimi pezzi, lo zenzero fresco grattuggiato e mescolate bene il tutto.
Stendete la sfoglia.
Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. 
Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. 
Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla.
Disponete sulla sfoglia il composto di pangrattato, quindi sopra ad esso il ripieno di mele, lasciando liberi circa due centimetri di bordo.
A questo punto, aiutandovi con la tovaglia, cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine.
Riponete la sfoglia in una teglia precedentemente imburrata, io sulla leccarda del forno rivestita di cartaforno, spennellate la superficie della sfoglia con il burro fuso e mettete a cuocere.

A 180° ci vorranno circa trenta/quaranta minuti, ma siccome la cottura dipende molto dal forno, fate attenzione perché la sfoglia non deve diventare troppo scura bensì deve rimanere dorata.
Togliete la teglia dal forno e fate raffreddare lo strudel.
Una volta freddo cospargete di zucchero a velo.
Servite freddo (secondo me è più buono se riposa) accompagnandolo con una pallina di crema.

-----------
© Melazenzero. Immagini e contenuti sono protetti da copyright. Si prega di non utilizzare le immagini senza previa autorizzazione. Se si vuole ripubblicare questa ricetta o i concetti espressi nella descrizione, si prega di ri-scrivere la ricetta con parole proprie, e porre sempre e comunque un link a questo post per la ricetta.

martedì 28 giugno 2011

Mela-Chef: Pan di Spagna alle nocciole

MelaChef

La seconda richiesta per la rubrica Mela-Chef è una richiesta di una cara amica. E' andata al ristorante, ha mangiato un dolce che le è piaciuto molto, me lo ha descritto.
Mela-Chef? Evviva! 
Ciao Mela, per inaugurare Mela-Chef ti lancio subito una richiesta che mi ero riservata di farti qualche settimana fa. Ho mangiato una torta buonissima al ristorante, che però non saprei come riprodurre... mi aiuti? Un impasto molto alto, simile al pan di spagna ma con aggiunta di nocciole tritate finemente (quasi una farina), che risultava molto più poroso e soffice che il pan di spagna classico. Era stato poi tagliato in due dischi e farcito con un sottile strato di marmellata di lamponi e abbondante panna. La farcitura si riproponeva anche nel secondo strato, e l'ultimo strato di panna era guarnito con del cacao amaro in polvere. Mi credi? STUPENDO! ma non saprei come orientarmi per l'impasto....di sicuro a te verrà qualche buona idea. 
Un bacio! Bea

Cara Bea, mi hai fatto subito pensare ad una ricetta che avevo letto sul blog Le Chicche di Chicca, un Pan di spagna alle nocciole tratto dal libro Cucinare nelle Dolomiti.

pan di spagna alle nocciole

Il procedimento non è difficile, ma devi usare un bagnomaria a 40 gradi di temperatura (procedimento a caldo).

pan di spagna alle nocciole

C'è però una meravigiosa pagina, sul forum gennarino.org, in cui si descrive con precisione e minuziosità tutta l'arte del Pan di Spagna e dei suoi simili.
In questo topic ho imparato un pò di cose.
Intanto, le dosi variano in base alla farcitura a cui intendete destinarlo. Sembra che in base a come decidiate di ottenere il composto finale, si possano variare gli ingredienti. Non è fantastico? Detto così, sembra proprio che, entro certe regole, ci siano tante ricette valide e personalizzabili!

  • Le uova: il numero maggiore di tuorli o albumi determina una porosità del Pan di Spagna rispettivamente più fine e più compatta o più leggera e più porosa. Scegliete il livello di compattezza che deve avere il vostro pan di spagna, e calcolate la proporzione tra tuorli e albumi.
  • La farina: scegliete un tipo leggero, eventualmente da miscelare a fecola, soprattutto per ottenere un pan di spagna più compatto. L'amido può essere aggiunto in sostituzione di 1/3 fino a 1/2 della farina, per dare una porosità più fine.
  • Il burro: fa seccare meno in fretta  il pan di spagna ed in molti casi ne migliora la qualità. Va aggiunto tiepido o freddo, mai caldo per non smontare il composto. Le dosi vanno da un peso pari a metà dello zucchero fino ai 4/5 dello stesso.
  • La frutta secca: [Bea, questa cosa ci interessa!] diverso se la aggiungiamo in granella o in polvere. La prima infatti non modifica le proporzioni degli altri ingredienti, la secondo invece, dal momento che assorbe umidità, modifica la proporzione della farina. Il suo pesso massimo dev'essere pari al peso dello zucchero. Esempio: se aggiungete 30g di farina di nocciole dovrete togliere 10g di farina dal peso totale. 
Vi ho confuso? Non spaventatevi!
Dopo tutto questo disquisire, passo alla ricetta, provando ad esemplificare quanto sopra, per un risultato verosimilmente vicino al dolce descritto da Bea.

Cara Bea, questo Pan di Spagna non l'ho provato personalmente, ma provvederò, per dartene un commento. La ricetta con la preparazione a caldo mi convince molto, ti trascrivo però anche una ricetta a freddo, che mi sembra più classica. Fammi sapere quale dei due risultati si avvicina di più alla torta mangiata da te.

Una volta sformato il pan di spagna, farcirlo come hai descritto tu non dovrebbe essere difficile.

  • farina 00, 35g
  • albumi, 8
  • zucchero, 225g
  • nocciole in farina, 190g
  • scorza di limone, o vaniglia, o cannella, q.b. 
preparazione

Separate i tuorli dagli albumi e pesateli. Mettete in una ciotola gli albumi, ed aggiungete 10g di zucchero ogni 25g di albume. Montateli a neve fermissima. 

Montate anche i tuorli, con parte dello zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.

Al momento di unire i due composti, valutate se è necessario non aggiungere una parte degli albumi, per ottenere due composti simili.

Setacciate la farina e mescolatela alla farina di nocciola. Unitevi anche l'ingrediente aromatizzante che avete scelto.

Unite la miscela di farina in una sola volta, mescolate in modo da non ottenere grumi ma non troppo a lungo da riscaldare il composto, unite poi il resto dell'albume a neve, cercando di montare continuamente (per esempio con le fruste elettriche) per non smontare gli albumi.

Cuocete a 150° per 10 minuti, o finché non avrà raggiunto il colore e la lievitazione desiderata. Il diametro dello stampo varierà a seconda dell'altezza che vi serve. Più piccolo è lo stampo più si allungherà il tempo di cottura. 


domenica 10 maggio 2009

Crostata con crema al cioccolato e mela

Cioccolato e frutta: questo abbinamento è solo un esempio.
Si sposa benissimo anche con le fragole, con il cocco fresco, la pera, con gli agrumi... Provate!
L'unica difficoltà della ricetta consiste nel preparare la pastafrolla, è quindi molto facile.
Tuttavia potete utilizzare la pastafrolla in rotoli già pronti.
Io preferisco preparare la mia.

Ingredienti:
Per la pasta frolla:
* 500 gr di farina
* 250 gr di burro morbido
* 140 gr di zucchero semolato
* 3 tuorli d’uovo
* 1 uovo intero
* la buccia di un limone grattugiata
Per la farcia:
*100g di cioccolato fondente
*1dl di panna liquida
*30g di buro
*50g di zucchero a velo
*1 mela

Procedimento:
Preparate la pastafrolla, meglio se con un giorno di anticipo:
Impastare lentamente nello sbattitore, utilizzando l’apposita paletta, lo zucchero, il burro, la buccia del limone, le uova e metà della farina.
Quando l’impasto inizia ad essere omogeneo aggiungere la restante farina, continuando ad impastare.
Lasciar riposare in frigo.

Rivestite con cartaforno e poi con la pastafrolla una tortiera, facendola aderire bene ai bordi. Bucherellate il fondo con una forchetta e tagliate la cartaforno in eccesso.
Coprite il fondo della torta con altra cartaforno (utilizzate pure i ritagli).
Cospargete di fagioli secchi o di riso e cuocete a 200° per una decina di minuti.
Nel frattempo fate fondere l cioccolato col burro in una casseruola su fuoco dolcissimo, unite poi panna e zucchero e fare sobbollire per 3 minuti, mescolando in continuazione sempe nello stesso verso.
Lasciate raffreddare a fuoco spento.
Sformate la crostata, levate la carta e riempitela con la crema al cioccolato, livellandola bene con una spatola.
Tagliate a fettine molto sottili la mela, fatele caramellare leggermente in uo sciroppo di acqua e zucchero e disponetele intorno alla torta e sulla superficie. Decorate, se volete, con altra frutta di stagione. Lasciate raffreddare prima di servire (è più buona il giorno dopo).

giovedì 5 febbraio 2009

Cake di mela e cocco senza lievito

Mela&Cocco

Voglia di dolce, magari senza lievito.
Mela o cocco? Direi entrambi.

Nell'indecisione se seguire la "voglia" dell'una o dell'altra torta, ho messo insieme un pò dei miei gusti preferiti per una torta morbida e avvolgente (anche se non l'ho ancora assaggiata).
Ispirata da una ricetta vista su AliceTv, mi cimento con alcuni dei miei ingredienti preferiti.
Un consiglio? Provatela con un pò di cioccolato caldo fuso sopra la fetta...



Ingredienti:
    Cake Mela e Cocco
  • 2 mele
  • 4 cucchiai colmi di farina 00
  • 125 g di farina di cocco
  • 80 g di zucchero
  • 50 g di burro
  • 2 uova
  • latte q.b.
  • cannella, zucchero e noce moscata da spolverare sopra
Procedimento

Sbucciare le mele e affettarle sottilmente. 

Cospargere con un pò di succo di limone per non farle annerire.

Passare al mixer zucchero, burro e uova.

Aggiungere le due farine e il latte necessario ad ottenere un impasto morbido.

Versare in una teglia rivestita con cartaforno e affondare le fettine di mela nell'impasto.
 
Spolverizzare la superficie con una miscela di zucchero, cannella e noce moscata.
 
Cuocere a 170° per 30/35 minuti in uno stampo da plumcake di circa 20 cm.

CakeCoccoMela



venerdì 1 luglio 2011

Marmellata di prugne (dalla busta al barattolo in 90 minuti)

marmellata di prugne homemade

Tra genio e follia passa una differenza che sta sul filo di rasoio. Tra arte e masochismo pure.
Io sono in partenza, ho millemila cose da fare, e cosa mi viene in mente all'alba di oggi? Fare la marmellata.
No, cioè, potete dirmelo: sono scema.
Però...
L'aggravante è che non l'avevo mai fatta nella vita, ed ogni volta che ci pensavo mi veniva un brivido da  non ce la posso fare (ognuno ha le sue tare).
Il fatto è che il disonesto venditore mi ha infilato nella busta più di un chilo di prugne sfatte: dolci, sì, ma completamente andate, che non avrebbero resistito più di un giorno.
Panico.
Se c'è una cosa che non sapete della meravigliosa vita dell'isola è che il costo della vita è carissimo, specie per i non residenti. E quindi devi indossare le vesti della rassegnazione, e prendere il meglio della vacanza senza (in senso letterale) badare troppo a spese.
Però, se vai in auto, portarti delle cose dietro un senso ce l'ha!
E quindi, fiera e sicura di me, mi son fatta qualche provvista, specie di frutta e verdura che lì sono oltre che carissime, praticamente introvabili (dell'assurda logica isolana vi parlerò in un altro post: i negozi non fanno mai scorte, se la roba finisce peggio per te!).
Non avevo fatto bene i miei conti, e sono stata fregata: la frutta stra-matura non si può trasportare. a meno che non ti inventi qualcosa... e marmellata fu.

La mia prima marmellata, signori e signore. Così, su due piedi: dopo anni e anni di pensieri che mi sfioravano la mente e che cacciavo come mosche, intimorita dal procedimento.
Poi, convinta che tanto avrei dovuto buttare via la frutta, mi son detta "mal che vada butto tutto, invece che buttarle così come sono le butto cotte".
Com'è andata? Giudicate voi. Spero solo di non aver sbagliato nella sterilizzazione!

P.S. ABBIAMO RAGGIUNTO I 150 FOLLOWER!  Cari amici, grazie a tutti. Come promesso, ci sarà l'estrazione per un piccolo giveaway, ma dovete pazientare fino alla fine delle mie vacanze (solo pochi giorni) perché prima di allora non sarò in grado di spedire il regalino. Al mio rientro, estrazione ed invio! E per chi non fosse arrivato in tempo... il prossimo giveaway sarà al raggiungimento dei 200 follower: datevi da fare, spargete voce! 

marmellata di prugne homemade

ingredienti
    marmellata di prugne homemade
  • prugne nere, un chilo molto mature (740g al netto degli scarti) 
  • zucchero di canna,  la metà della frutta pulita (per me 315g)
  • il succo di mezzo limone (se vi piace dolce diminuite fino a poche gocce)
  • la buccia di una mela
  • due barattorli bormioli rocco 70mm (me n'è avanzata un pò)

preparazione

Ricetta tratta da qui.

Lavate e sbucciate la frutta.
Mettetela in un tegame, a piccoli pezzi, e lasciate cuocere a fuoco vivace per circa 10 minuti.
Se volte una marmellata con pezzi, lasciatela così, altrimenti frullatela con un frullatore ad immersione, senza toglierla dal fuoco.
Aggiungete lo zucchero (circa la metà del peso della frutta, ma io la preferisco meno zuccherata), la buccia di mela, il succo di limone e diminuite la fiamma.
Se siete pavidi come me, lasciate la buccia di mela fino alla fine della cottura, se invece siete coraggiosi, toglietela dopo 10 minuti.
Mela e limone contengono la pectina, sostanza naturale che fa da addensante.
Lasciate cuocere  a fuoco dolce per circa un'ora (un tempo superiore darà una marmellata più densa).
Trascorso il tempo che giudicate corretto, versate in barattoli bollenti sterilizzati, chiudete con coperchi bollenti sterilizzati, capovolgete per creare il sottovuoto e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.

Per la sterilizzazione , ho usato lo sterilizzatore per biberon da microonde, per 15 minuti alla massima potenza.
I coperchi invece in acqua bollente per 30 minuti.

marmellata di prugne homemade

giovedì 14 giugno 2012

Confettura di gelsi bianchi

Gelsi bianchi

Che ricetta è quella di una marmellata fatta in casa? Una non-ricetta.
Facendola, a fine giornata, tra un pensiero adrenalinico e l'altro -per tutto quello che mi sta capitando in questo periodo- pensavo che la marmellata è una di quelle cose da minimo sforzo con massima resa: quando ti presenti col tuo barattolino home-made, che ti è costato solo qualche minuto di rimescolamento davanti alla pentola, fai sempre la tua porca figura, e non ti sei nemmeno sprecato.
Ma tant'è.

marmellata di gelsi bianchi

Questi gelsi, però, sono speciali: sono i gelsi del mio albero. Abbiamo pochi alberelli intorno alla casa di campagna, ma quest'anno sembra che stiano producendo tutti abbondantissimi frutti.
E' un luogo che è stato da noi quasi dimenticato per anni, ma ora sta rivivendo la sua seconda stagione, e noi con lui. E' il tempo, le stagioni della vita, la ciclicità delle cose.

In tutto questo, come avrete notato, il blog è fermo: sto lavorando parecchio, e non riesco più a stare dietro alle cose di diletto. Mi manca tanto questo mondo, mi mancate voi, le persone con cui mi sentivo ogni giorno, ed anche quelle che puntualissime (voi credete, ma io ormai mi sono affezionata!) mi lasciano i loro commenti. Che dire... vi penso.

Vorrei essere certa di godere di queste ferie forzate (per quel che riguarda il blog) ma so che non è così. Però, e questa è una promessa, so già, e lo sapete anche voi che ormai mi seguite da anni, che appena vado in vacanza ricomincio a cucinare. Perché nel frattempo mi sono messa -finalmente!- a dieta, e stavolta pare che stia andando davvero: pian pianino, ma vado avanti [meglio tardi che mai].

Presto sarò sull'isoletta, il tempo vola, e tornerò ai miei guai, al mio mare, alla vacanza, e alla mia ritrovata voglia di scrivere. Intanto... non dimenticatemi, ché io di tanto in tanto, anche una ricettina come questa, pubblico!


ingredienti

Per un barattolo più un barattolino (ino)
  • 500 gr di gelsi bianchi
  • 4 cucchiai scarsi di zucchero (preferibilmente di canna)
  • 1 limone bio
  • 1 mela bio

preparazione

Lavate la frutta, sgocciolate bene i gelsi e sbucciate la mela.

Mettete i gelsi in pentola con pochissima acqua e il succo del limone, lo zucchero e la mela a pezzetti. I miei gelsi sono molto dolci, quindi mi sono tenuta stretta con lo zucchero, perché non amo la marmellata troppo zuccherina.

Lasciate sobbollire per 25-30 minuti, fate la prova stendendo un velo di confettura su un piattino per provarne la densità, quindi invasate in barattoli sterilizzati e capovolgete quando ancora sono bollenti.

lunedì 4 maggio 2009

Coppe di gamberi alle mele


Coppe di gamberi alle mele
Inserito originariamente da MelaZenzero
Un delizioso antipasto che si adatta ad ogni stagione, che a me piace particolarmente.
Si prepara in anticipo e si conserva in frigo, in modo da servirlo fresco (ma non troppo) al momento del pranzo.
Il connubio tra i gamberi, che devono essere abbastanza sodi, e la croccantezza della mela, un pò acidula, si mescola alla perfezione con la salsa e la verdura.
Insomma, è buono!

Ingredienti per 4 persone:
*200g di gamberetti surgelati
*una mela verde
*6 cucchiai di maionese
*qualche foglia di lattuga
*sale, succo di limone

Procedimento:
Scottate i gamberetti in acqua salata, o meglio ancora cuoceteli a vapore.
Scolateli e mescolateli alla mela sbucciata e tagliata a piccoli cubetti.
Spruzzate con il succo di limone, sale e maionese.
Tagliate la lattuga a strisce molto sottili e distribuitela in 4 coppette, versate poi il composto di gamberetti e servite.
Se volete potete aggiungere alla maionese qualche cucchiaio di yogurt per renderla più leggera.

mercoledì 4 aprile 2012

Marmellata di limoni sbucciati: ricetta facile di riciclo

Vi ricordate del limoncello? Quest'anno mi sono data ai liquori fatti in casa, e nel prepararli con gli agrumi freschissimi e non trattati, ho messo via una discreta quantità di frutta sbucciata.

marmellata di limoni sbucciati
Se prepari un limoncello puoi anche fare qualche spremuta in più, sempre che ti piacciano gli agrumi: e infatti la prima volta è andata così. Ma man mano che procedevo nella preparazione gli agrumi sbucciati e messi da parte erano sempre di più e andavano consumati in fretta.

Surgelarne il succo? No grazie: non riesco mai a trovarne un uso ideale (da noi granite e gelati sono ottimi, artigianali, a poco prezzo e poprio sotto casa!), e preferisco non occupare prezioso spazio nel surgelatore.

E allora mi sono cimentata in questa preparazione: la marmellata di limoni sbucciati.

L'unica raccomandazione che vi faccio è di scegliere frutti succosi e grandi, ben maturi, che possano dare alla marmellata un buon sapore.


Per la quantità di zucchero, regolatevi secondo il gusto: non credo che venga particolarmente dolce con meno della dose qui indicata, ma la aumenterei nel caso in cui fosse necessario, dato il sapore agre dei frutti.

Per addensare, usate le bucce se le avete, o i semi avvolti in una garza sterile. La mela con la buccia contiene pectina, se doveste avere problemi potete aggiungerla anche durante la cottura, fino a completo disfacimento della polpa.

ingredienti
  • limoni, 1kg
  • zucchero, 100gr ogni 100gr di polpa (qui 750gr)
  • acqua, 10g ogni 100g di polpa
  • 1 mela non sbucciata e priva dei semi
preparazione

Sbucciare i limoni e privarli della parte bianca (albedo).
Tagliarli a pezzi ed eliminare i semi (potete legarli dentro una garza ed usarli poi in immersione come addensante naturale). Recuperare il succo che si perde nel tagliarli e pesarli (polpa e succo).

Metterli in un recipiente di vetro insieme all'acqua ed allo zucchero, che si aggiungeranno a strati fino a coprire i limoni.
Fare riposare per 24 ore.

Trascorso questo tempo, mettere il contenuto del recipiente in una pentola insieme alla mela, e fare cuocere a fuoco medio finché non si ottiene un composto della densità desiderata (per verificarla, si fa la prova "velo" su un piattino: quando una piccola parte del composto ha la consistenza desiderata lasciandola scivolare su un piattino freddo, la marmellata è pronta).

Versare in barattoli sterilizzati, tappare e capovolgere per ottenere il sottovuoto.

Suggerimenti e consigli:
se desiderate aggiungere le scorzette (senza la parte bianca), sbollentatele (ne saranno sufficienti alcune) cambiando due volte l'acqua appena arriva all'ebollizione, per togliere l'amaro. Quindi tritatele e aggiungetele in cottura per insaporire ulteriormente la marmellata.

lunedì 8 febbraio 2010

Biscotti secchi alle arachidi

biscotti alle arachidi

Metti una domenica sera. Il freddo, la voglia di buono, di cioccolato e di croccante. Metti che hai scoperto che le arachidi esaltano alla perfezione il gusto del cioccolato. Nascono così questi biscotti, presi da qui e modificati per renderli appena un pò più personali.
Così Mela & Zenzero passano la sera a sgranocchiare biscottini sul divano, davanti alla stufa, con la tv accesa.
Brioscina dorme nel suo lettino, ma ogni tanto fatica a dormire profondamente. Mela si divide tra il divano e una sbirciatina alla culla. Dopo qualche sorso di buon rosso, il passo verso il sonno è definitivo.
Per Mela e Zenzero, ovviamente: non di certo per Brioscina, che si acconterà di sorseggiare il latte di mamma.

biscotti alle arachidi

Ingredienti:

  • 250 gr di farina
  • 120 gr di zucchero
  • 50 gr di burro
  • 70 gr di arachidi sgusciate
  • 1 uovo
  • 1/2 bustina di lievito vanigliato
  • un pizzico di sale
  • cannella
  • cioccolato fondente al 55% di cacao

PREPARAZIONE

Disponete la farina a conca setacciandola col lievito vanigliato. Ponete al centro l'uovo intero, il burro ammorbidito, lo zucchero, la cannella e il pizzico di sale. Impastate tutto e stendete una sfoglia spessa un centimetro circa.

Con una formina riducete il panetto in biscotti e spingete sulla superficie di ogni biscotto le arachidi, come mostrato nella foto.
Disponeteli in una teglia rivestita di cartaforno.

Fate cuocere i dolcetti a 180° per circa 10 minuti.
Terminate decorando con una glassa al cioccolato
(foto) ottenuta fondendolo a bagnomaria con un pizzico di burro.

mercoledì 12 gennaio 2011

Brisé di crema di mele e cannella

melatrio

Un dolce light, sicuramente più della crostata.
Nasce dall'esigenza di consumare dei vasetti di frutta al naturale troppo vicini alla scadenza. L'ispirazione è venuta leggendo delle ricette di crostate che usano la polpa di mela cotta in tegame, e poi frullata e addensata in vari modi. In questo modo, se non hai voglia di perdere tempo, prepari il dolce in pochi minuti: apri, versi, mescoli, inforni. Lo giuro.
La brisé l'ho scelta perché l'avevo in frigo, già pronta, e non avevo il tempo di impastare la pastafrolla: sincerità. Il risultato non è male, soprattutto nel bordo dà un gusto di dolce-salato molto leggero.
Il decoro è a scelta, io nella preparazione ho omesso mandorle e cioccolato (che mi sono subito venuti in mente per compensare in croccantezza il morbido della crema) perché voglio prima provarla "in purezza". Forse poteva anche starci un liquore aromatico, come l'amaretto, ma questa è  la prima versione, molto "for baby"...

IMG_6058

ingredienti
    IMG_6053
  • 1 rotolo di pasta brisè
  • 4 vasetti di polpa di mela al naturale (vanno bene quelli che trovate al supermercato nel banco-frigo, o quelli per bambini, ma senza zucchero)
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 30 g di farina
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 20 g di mandorle a lamelle o scaglie di cioccolato (facolatative)
  • zucchero a velo per decorare

IMG_6060 preparazione

Srotolare la brisé e
cospargela con qualche pizzico di zucchero di canna, soprattutto nella parte dei bordi, prima di ripiegarli su se stessi (in modo da "farcirli"); adagiarla in teglia, arrotolando i bordi;  bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta.

Mescolare la polpa di mela con l'uovo intero, la farina, i due cucchiai di zucchero e la cannella.
Passare al mixer per amalgamare.

Versare sull'impasto ed infornare a 200° per 45 minuti circa.


sabato 17 gennaio 2015

Dolcetti di avena e mele (senza uova, senza lattosio): ricetta dietetica

Dolcetti dietetici, senza glutine* e senza lattosio. Solo la genuinutà di pochi semplici ingredienti come l'avena e i mirtilli.
* L'avena è ben tollerata dalla maggior parte dei soggetti celiaci. Tuttavia ho corretto la dicitura "senza glutine" nel titolo di questo post dopo aver letto di più sull'argomento. L’AIC, in base al principio di precauzione, è in attesa di una più accurata definizione delle specifiche caratteristiche delle tipologie di avena maggiormente adatte alla dieta senza glutine, per poterne consigliare il consumo ai celiaci. Si consiglia quindi di assumerla con attenzione e solo dietro rassicurazione del proprio medico di fiducia. Per maggiori approfondimenti leggere qui.

Dolcetti di avena e mele

Dietetico non significa insipido e senza gusto: questi dolci sono buoni anche se non contengono saccarosio, o farina, o uova. Perfetti per chi vuole stare attento alle calorie, per chi vuole mangiare sano o per chi soffre di allergie alimentari. Direi che per questo periodo post-feste sono il dolcetto che ci vuole!

Sono di una semplicità sorprendente, li preparano anche i bambini: basta mescolare tutto e infornare. Il gusto è quello di un dolce light, quindi poco dolce e col sapore prevalente dell'avena. La consistenza è data dal contrasto tra i cereali e la mela. In ogni caso, non aspettatevi un muffin perché non lo è. Li ho preparati in mini-porzioni, in modo da essere ancora più... dietetici, un morso e via.

ingredienti
  • 150gr di farina d'avena
  • 2 cucchiai di fiocchi d'avena
  • 5 gr di lievito per dolci
  • 50gr di mirtilli e uvetta sultanina
  • 20gr di olio di semi
  • 60gr di miele artigianale
  • 1 mela
preparazione

Preriscaldare il forno a 200°.

Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola, unendo per ultima la mela sbucciata e a piccolissimi pezzetti.

Versare in stampini monoporzione del tipo usa e getta che si usa per i muffin (ma in dimensione più piccola).

Cuocere per 20-25 minuti finché l'esterno non diventa dorato ed il cuore del dolcetto rimane morbido.

Lasciare raffreddare prima di servire.

-----------
© Melazenzero. Immagini e contenuti sono protetti da copyright. Si prega di non utilizzare le immagini senza previa autorizzazione. Se si vuole ripubblicare questa ricetta o i concetti espressi nella descrizione, si prega di ri-scrivere la ricetta con parole proprie, e porre sempre e comunque un link a questo post per la ricetta.

giovedì 21 gennaio 2010

Torta di mele, cocco & limone


Da qualche parte, nella mia agenda, c'è un'intera sezione dedicata al mio amato cocco. No, non "cocco di mamma", data la mia nuova posizione di neo-mamma :) ma proprio il cocco-rapè, che mi piace aggiungere a numerose ricette.
Stamattina, notte insonne e occhi chiusi, mi sono alzata con questa strana vena: meno dormi più diventi creativa.
Posto che in cucina secondo me non si inventa niente di particolarmente geniale, e che gira che ti rigira gli ingredienti sono sempre quelli, chiamo il mio esperimento "proposta" piuttosto che creazione. Da qualche parte qualcuno avrà fatto lo stesso, ma questo è il mio tentativo.
Tre ingredienti (del resto, se finora mi cimentavo in "cose a due", adesso il nostro "duo" è diventato un "trio"!): il profumo agre del limone, la friabilità del cocco rapè, la cremosità dolce della mela. La foto, ed i commenti, non appena uscirà dal forno.



ingredienti 

* 150 farina di frumento
* 75g di burro
* 90g di zucchero
* 3 uova
* 1dl di latte
* 1 busta di lievito
* 4 cucchiai colmi di cocco grattugiato
* 2 grosse mele
* succo concentrato di limone
* un bicchierino di limoncello casalingo, invecchiato, ovvero molto molto alcolico

preparazione




Lavorare il burro morbido con lo zucchero, unire la farina, il lievito e un pizzico di sale.

Unire le uova, uno per volta, poi il latte, il succo concentrato di limone e parte del cocco, tenendone un pò da parte per la superficie.

Imburrare lo stampo e versare il composto affondandovi leggermente le fette di mela.
Mescolare il cocco rimasto con zucchero (ed eventualmente cannella) e distribuire sulla superficie.

Infornare a 180° per 45 minuti circa.

Suggerimenti e consigli:
Si può decorare la superficie del dolce con scorza di limone grattuggiata mescolata a zucchero di canna e mandorle a scaglie, da aggiungere 10 minuti prima della fine della cottura.

venerdì 5 agosto 2011

Coppette di cialda con gelato e meringa (e un premio ad un follower)

coppette di cialda con gelato e meringa

Questa è una ricetta volutamente semplice.
Qualche giorno fa Mela, stanca del caldo, della città, delle cose da fare e dei troppi pensieri, ha estratto a sorte il follower a cui ha promesso un piccolo regalo. Tornare sull'isoletta è ricominciare ad apprezzare il gusto della vita, e Mela è fiduciosa nelle possibilità che il luogo e l'essere in vacanza possono riservarle.

La semplicità della ricetta, come dicevo, mi permette oggi di parlare di altro: come promesso, ho estratto a sorte un follower tra il numero 100 ed il numero 150, ed ho destinato un piccolo regalo come giveaway.

estrazione per il giveaway

Le modalità sono volutamente arbitrarie, dal momento che questo non è un concorso, nè un premio, ma semplicemente una piccola forma di ringraziamento (per questo sichiama give-away!). Non me ne vogliano quindi gli amanti della precisione e gli esperti utilizzatori di random, ché questo non è un concorso e non disponiamo di un notaio!
Farò la stessa cosa al raggiungimento dei 200 followers, quindi se ancora non vi siete iscritti, fatelo: ci sono ancora diverse possibilità di vincere, soprattutto se siete bravi blogger e mi ispirate simpatia!

La vincitrice di questa estrazione si chiama AnnaMaria, ed è la blogger di B per Biscotto: un blog ben fatto, dalla grafica semplice e pulita, dai contenuti curati e dalle foto interessanti. Insomma, un piacere premiarla.

Il regalo che le arriverà sarà solo un piccolo pensierino, ma spero sia gradito e che le ricordi di Melazenzero, delle nostre storie, delle nostre ricette!

E infatti, tornando alla ricetta... coppette di cialda, con gelato alla stracciatella, e meringa. Sono semplici da preparare, rapide, e gradite a tutti (sono sparite in un batter d'occhio!).
Se avete poco tempo, potete comprare del gelato giù pronto (come ho fatto io!), in alternativa invece potete seguire la ricetta di Barbara MammaFelice (ricetta base per gelato alla crema, con aggiunta di scaglie di cioccolato).
Insomma, se avete voglia di deliziarvi con questi colori zuccherosi, se avete dei bimbi da intrattenere, se non vi sentite maghi ai fornelli... questi gelatini fanno per voi!


ingredienti
  • gelato stracciatella, 500g (ma anche fiordilatte o fragola o vaniglia...)
  • cialde rotonde per gelato, 14
  • meringhe bianche e rosa, 14 
preparazione

Tenete per qualche il minuto il gelato fuori da freezer, perché non sia troppo duro.
Utilizzate un dosatore per fare delle palline di gelato.

Riempite ogni cialda con una pallina, e ricopritela con una meringa, schiacciandola un pò per farla aderrire bene.

Servite subito (non si possono preparare in anticipo altrimenti la cialda si "ammolla").

lunedì 6 giugno 2011

CousCous Lab

couscou Lab

Avete presente quelle trasmissioni su Gambero Rosso Channel in cui un grande chef discute di una sua ricetta davanti alle telecamere, in un salone di degustazione con un centinaio di spettatori?
Ecco, ieri io ero lì, tra il pubblico, solo che non ero su Gambero Rosso, ma a piazza Santuario a San Vito Lo Capo, durante il Couscous Fest Preview (manifestazione alla quale ormai partecipo da anni, ma a Settembre), al quale sono andata quasi esclusivamente per questo laboratorio.
Le attese erano grandi, da parte mia: mentre andavo a piedi, ben in anticipo, mi dicevo "Dai, non ci sarà molta gente. Chi vuoi che sia tanto interessato ad imparare il procedimento di una ricetta?!?"
Ma non avevo fatto i conti con una cosa importante: in sicilia, ahimé, quando c'è qualcosa di gratuito, la gente potrebbe anche ammazzare per avere il biglietto di ingresso.
E così quando sono arrivata, in meno di 5 minuti li avevano terminati. Tristezza infinita.
Le hostess però, gentilmente, mi hanno detto di non andare via, perché se qualcuno non si fosse presentato avrebbero fatto entrare quelli senza biglietto. E così, un pò delusa, sono rimasta lì davanti a scattare qualche foto.
Mentre aspettavo, un senso di frustrazione e rodimento cresceva dentro di me: tra la fila che si formava c'era gente che non sapeva nemmeno a cosa stava andando,cpsa avrebbe visto, alcunoi avevano persino sbagliato manifestazione pensando di ritirare il biglietto per l'evento successivo, e, ascoltando i discorsi, sentivo ragazzine che dicevano "Posso dare via il mio piatto? A me il couscous non piace"
E allora (urlavo dentro di me) perché ci vai e togli il posto a chi è sinceramente interessato????
Va beh.
Fortuna ha voluto che la mia attesa fosse premiata, e tra la folla radunata una ragazza, chiacchierando, mi ha offerto un biglietto che aveva preso in più (sguardo al cielo).
Così non solo mi sono seduta, ma ho trovato anche un ottimo posto.
Purtroppo il Lab è partito con quasi un'ora di ritardo, a scapito della preparazione della procedura della ricetta, alla quale io invece  ero parecchio interessata.
In compenso, invece, ho ascoltato molte cose interessanti sulla preparazione del couscous precotto, al quale io non sono per niente affezionata, con qualche segreto tecnico per renderlo appetibile come la normale semola di couscous, che vi racconterò appena lo sperimenterò con le mie mani.
Il piatto preparato dalla Chef Piera Spagnolo era un couscous con mela annurca, melograno, passito di pantelleria e pistacchi di bronte.
Mi ha colpito la semplicità degli accostamenti: il couscous non era dolce, ma un couscous basico, in versione tabouleh: sapore neutro-salato, condito da pistacchi, spezie, e melograno. Il passito, io non l'ho sentito...
A volere osare, l'avrei servito come piatto unico, più che come dessert.
In compenso mi ha sorpreso la dolcezza della mela annurca, ed il sapore perfetto che conferiva al piatto. Io forse l'avrei anche spezzettata nella semola, invece di servirla intera, tagliata a metà.
Il vino lo conoscevo, un Fazio Nero D'Avola, e l'ho apprezzato di più dopo aver mangiato il couscous, segno che l'abbinamento era molto azzeccato (e ci mancherebbe!).
Una piccola nota di chiusura: è stato bello prendermi del tempo per me, ma soprattutto farlo per una cosa a cui tenevo molto. SOno questi i momenti che mi riconciliano con la vita.
Anche se le aspettative non sono state del tutto confermate, perché il ritardo, come accennavo, ha penalizzato sul procedimento della ricetta, dopo questo laboratorio ho imparato cose nuove, come la preparazione del couscous dolce.
Conoscenze ancora insufficienti, ma potrò ora documentarmi con una prospettiva diversa sul piatto. E vi racconterò!

couscous fest preview 2011

giovedì 17 ottobre 2013

I burger buns, panini da hamburger, e la ricetta per un cheese-burger perfetto

Oggi vi presentiamo due ricette: a quattro mani e in due tempi.
Io e Zenzero abbiamo preparato gli hamburgers interamente home made (la carne non è macinata in casa), cotto alla griglia, condito con la cura ossessiva che segue una sola regola: semplicità.

Cheeseburger

Panini preparati da Mela, hamburgers cotti e assemblati da Zenzero.
Oggi si parla di cheeseburger: cibo che tutti ormai conosciamo ma di cui, come ogni ricetta famosa, abbiamo dimenticato i dettagli più significativi e importanti. Se vi va di farvi un po' di cultura su questo semplice piatto, leggete la sua storia breve ma affascinante.

Due ricette interamente replicabili: non avete scuse. A casa, o all'aperto, con un kettle o con una normale piastra in ghisa, fate voi. Come scrive Gianfranco Lo Cascio, ci vuole davvero poco a fare un hamburger perfetto.

Burger Buns

Il fatto è che ormai siamo troppo abituati a pagare cifre considerevoli per piatti davvero scadenti: ci danno i gadget, ci stordiscono con le mode, e il nostro gusto si anestetizza fino a non capire che quel che mangiamo davvero non fa per noi né per la nostra salute.

Avete dei bambini? Pensate che colori e bandierine possano contare molto per loro? Spenderete pochi euro per avere un pacco da almeno 100 decorazioni da mettere sul vostro hamburger genuino. E se il piacere è quello di andare fuori, scegliete un altro posto dove mangiare altro. Sarà più sano.

Io e Zenzero siamo sempre stati amanti del buon gusto, e la dieta (con il suo percorso di riscoperta dei sapori più autentici e di consapevolezza alimentare) ha sicuramente contribuito a cambiare le nostre abitudini ai fornelli.

Quando abbiamo pubblicato le foto di questi hanburgers su Facebook, appena pochi giorni fa, molti commenti sono stati "chissà quante calorie". Ci siamo astenuti dal commentare, perché lì non avremmo avuto spazio sufficiente per dimostrare il contrario, ma oggi possiamo raccontarvi che non è proprio vero: ingredienti di prima qualità vi permettono di avere pochi grassi. E' possibile mangiare questo panino pensando al McDonalds, ma questo rimarrà un labile ricordo non appena addenterete. Sì, perché sia il gusto che la genuinità di questo piatto non temeranno rivali. Ve ne accorgerete.

panini da hamburger

Ma ora vi lasciamo alle due ricette: siete pronti a replicarle?

Enjoy the Real Hamburgher,
da Mela & Zenzero!

ingredienti

Per 10 panini soffici da hamburger (Burger Buns)
ricetta di Alessandra Scollo

  • 500 gr di farina 0 (possibilmente macinata a pietra)
  • 120 gr di latte di soia (non sostituibile con latte normale, vedi nota sotto)
  • 130 gr di acqua
  • 16g di lievito naturale secco (lei suggerisce 20 gr di lievito di birra, ma prolungando i tempi se ne possono tranquillamente usare 10gr)
  • 2 tuorlo
  • 50 g di zucchero
  • 8 g di sale
  • 30 g di burro morbido a pezzetti
  • semi di sesamo integrale

per spennellare
  • 1 tuorlo
  • 2 cucchiai di latte
  • 1 pizzico di sale
BurgerBuns Collage

Per i 10 cheeseburger
ricetta di Gianfranco Lo Cascio
  • 1,3 kg -circa- di carne tritata a vostra scelta: manzo, maiale, salsiccia...
  • 10 fette di pancetta
  • 10 fette sottilissime di formaggio a pasta cotta (noi provolone piccante, ma anche emmenthal, toma, scamorza, provola, cheddar, etc.)
  • 10 foglie di lattuga
  • pomodori rossi e sodi
  • salsa worchester
  • maionese (noi allo yogurt per nostro gusto, ma anche salsa barbecue se vi piace, o ketchup)
  • consigliato: anelli di cipolla caramellata
 
preparazione

Preparate i panini soffici.
La consistenza e la forma di questi panini sono particolarmente indicate per "il morso perfetto": per addentare bene un hamburger, infatti, devono essere soffici e tondi, permettervi di tenerlo in mano con facilità e non scomporsi in vari strati.

(Io li ho preparati il giorno prima, si mantengono soffici per almeno due giorni, possono essere surgelati dopo il raffreddamento e scongelati a temperatura ambiente).

Mettete nella ciotola dell'impastatrice (o anche in una ciotola bassa e larga se impastate a mano) tutti gli ingredienti tranne il burro. Io in quest'ordine: farina setacciata, lievito, latte di soia e acqua; subito dopo zucchero e tuorli in sequenza e per ultimo il sale a pioggia. Azionate l'impastatrice, con il gancio K, a bassa velocità fino ad ottenere un composto omogeneo.

Nota sul latte di soia: procuratevelo. Sostituendolo con latte normale il risultato sarà buono ma non sarà lo stesso, poiché il latte di soia è un emulsionante naturale che dona ai lievitati una consistenza ed una fragranza particolare. In questo caso agisce sulla sofficità, sull'alveolatura e sul colore della crosta.

Aumentate gradualmente fino alla velocità 1, e cominciate ad aggiungere il burro a piccolissimi pezzi. Non aggiungetene fino a che il pezzetto precedente non è stato assorbito.

Impastate fino a che l’impasto si sarà staccato dalle pareti della ciotola.
Formate una palla e mettete in un contenitore stretto e lungo, coperto con pellicola trasparente, in luogo tiepido fino al raddoppio dell’impasto.

Quando l’impasto avrà raddoppiato, ricavate pezzetti di pasta da circa 90g (io ho pesato tutto l'impasto e l'ho diviso in dieci parti).

Dovrete ora creare delle palline: ogni pezzetto verrà arrotolato sui vostri pollici, dall'alto verso il basso, come mostrato nella foto qui sotto, o come indicato in fondo a questo post.

stringere coi pollici

Arrotondatele appena e disponetele su una leccarda con carta forno. Coprite con un pellicola e mettete nel forno con luce accesa fino al raddoppio. Saranno pronti quando imprimendo una fossetta in un punto nascosto, l'impasto tornerà indietro lentamente.

Quando i panini saranno cresciuti e pronti, tirateli fuori dal forno e accendetelo a 170-180°.

Nel frattempo togliete la pellicola e spennellate i panini con il composto di tuorlo e latte, ricoprite con i semi di sesamo, quindi infornate fino a completa doratura (15-20 minuti circa), controllando che siano dorati e non pesanti quando li prendete i mano.

Sfornate e appoggiate su una grata a raffreddare completamente.

Cheeseburger

Preparate i medaglioni di carne.

Procuratevi della carne tritata, nelle proporzioni che più vi piacciono, o se preferite acquistate il tocco intero e tritatelo al tritacarne o con un robot da cucina.

Mescolate almeno due tipi di carne, ad esempio tritato di vitello di prima scelta e tritato di maiale o salsiccia. Condite la carne secondo il vostro gusto, usando aromi, un po' di sale, qualche goccia di worcester. Consigliati i semi di finocchio.

Date alla carne la forma tipica degli hamburger. Siccome in cottura tenderanno a gonfiare, con un cucchiaino schiacciate una fossetta al centro.

Piastrateli secondo il metodo da voi preferito (sul grill a carbone su una piastra, etc) rigirandoli spesso in modo da avere entrambe le superfici perfettamente dorate e "cauterizzate".

Piastrate anche le fette di pancetta fino a renderle dorate e croccanti. 

Un attimo prima di farcire il panino disponete su ogni hamburger la fetta di formaggio in modo che il calore la sciolga appena, velando l'hamburgher come un vestito.


Assemblate il vostro hamburger.

Tagliate il panino a metà e piastrate appena entrambe le parti poggiandole dal lato interno.

Disponete gli ingredienti in quest'ordine:
  • sulla parte inferiore una fetta di lattuga, 
  • un cucchiaino di maionese o di salsa a vostra scelta, 
  • la carne con sopra il formaggio, 
  • il pomodoro appena salato, 
  • la fetta di pancetta croccante, 
  • la parte superiore del panino.

Buon appetito!


-----------
© Melazenzero. Immagini e contenuti sono protetti da copyright. Si prega di non utilizzare le immagini senza previa autorizzazione. Se si vuole ripubblicare questa ricetta o i concetti espressi nella descrizione, si prega di ri-scrivere la ricetta con parole proprie, e porre sempre e comunque un link a questo post per la ricetta.

www.mammole.it Ticker
E' per questo che ogni tanto latitiamo...